L’Università Ca’ Foscari Venezia – Dipartimento di Studi Umanistici, il SAE - Segretariato Attività Ecumeniche, l’Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”, l’Associazione Amici di don Germano e la Famiglia Vingiani promuovono due eventi di studio online dedicati alla figura di Maria Vingiani (1921-2020). 

    M.Vingiani ha attraversato da protagonista un secolo di dialogo, sia sul versante ecumenico che su quello ebraico-cristiano. Ripercorrere alcuni passaggi chiave della sua esistenza significa quindi esplorare figure, momenti, dimensioni del profondo rinnovamento delle relazioni che in tali ambiti ha fatto seguito al Concilio Vaticano II. 

    Le due giornate di studio, in occasione dei cento anni dalla sua nascita (28 febbraio 1921) si pongono come avvio di un percorso di approfondimento della sua figura. I promotori ritengono, infatti, che la memoria e la comprensione della sua storia siano di grande rilievo, anche per ripensare le dinamiche del dialogo in questo tempo. Alla ricostruzione storica di alcuni passaggi chiave si affiancheranno le testimonianze di alcuni/e che con lei hanno condiviso momenti di tali cammini di dialogo. 

    Nel primo incontro (26 febbraio 2021) lo storico Mauro Velati presenterà il profilo biografico di Maria Vingiani, a seguire esponenti delle diverse Chiese cristiane che hanno lavorato con lei (Paolo Ricca, Facoltà Teologica Valdese;  Traian Valdman, Chiesa Ortodossa Rumena; Donatella Saroglia, Comitato Esecutivo SAE; Tecle Vetrali ofm, Istituto di Studi Ecumenici “San Bernardino”) ne ricorderanno il pensiero e l’azione ecumenica. 

    Nel secondo (1 marzo 2021) Gadi Voghera Luzzatto (Direttore CDEC - Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea)  e Piero Stefani (Presidente Nazionale SAE) ricostruiranno il suo contributo al dialogo ebraico-cristiano. Ne offriranno poi testimonianza Andrea Yaakov Lattes (Yaad Academic College, Tel Aviv - Presidente ASSEI Associazione israeliana per lo Studio della Storia degli Ebrei in Italia) Meo Gnocchi (già Presidente Nazionale SAE Segretariato Attività Ecumeniche).

    I due incontri saranno moderati rispettivamente da Anna Urbani del Comitato Esecutivo SAE e da Giovanni Vian, Dipartimento di Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia.

    Gli incontri avranno entrambi inizio alle ore 17 e potranno essere seguiti in streaming sul canale YouTube dell’Università Cà Foscari accessibile dal link presente nell’invito allegato.

     

     

    La notizia che Kauan Basile, un bambino brasiliano di otto anni è il più giovane giocatore di calcio a firmare un contratto di sponsorizzazione, per la Nike, battendo il record di Lionel Messi che lo ha firmato a quindici anni e dei suoi connazionali Neymar e Rodrygo che lo hanno firmato a 13 e ad 11 anni e, nel tempo, sono diventati dei grandi campioni, oltre a sottolineare “l’effetto scia” del gioco del calcetto - soprattutto sudamericano - che fa germogliare, a più riprese, “campioncini”, sin dall’infanzia, alla conquista di trofei, mi stimola a fare alcune riflessioni che si muovono nell’ottica di attirare l’attenzione di genitori, educatori, operatori della comunicazione, sui problemi che ne deriveranno. Bypassando, naturalmente, l’evidente clamorosa visibilità che certe notizie accendono intorno ai loro giovanissimi protagonisti.

    È decisamente pericoloso trasformare il piacere e l’esperienza psicofisica del giocare a pallone che sperimenta un bambino di otto anni, in un contratto di sponsorizzazione che lo metterà di fronte alla faticosa impresa di soddisfare le aspettative di genitori, parenti, tecnici e sponsor. Si tratterà per lui, così come è già accaduto per tanti giovanissimi soggetti capaci di eccellere, in modo straordinario, soprattutto nel campo della musica, dello spettacolo, del cinema, della scrittura, della poesia, della pittura e, ancora, dell’ecologia, della matematica, delle scienze, di misurarsi con la necessità e, perfino, con l’obbligo di collezionare un successo dietro l’altro. Per non deludere quegli adulti che hanno puntato sulle sue qualità, col desiderio di essere “risarciti” sia degli investimenti, emotivi e sociali, fatti in quanto parenti, sia di quelli economici , fatti in quanto sponsor.

    Misurarsi, poi, con una popolarità improvvisa e consistente - così com’è avvenuto a tanti “piccoli fenomeni”- e che, però, può trasformarsi in un declino dell’attenzione, dopo il consenso all’improvviso ottenuto - quasi una magia! - saltando i graduali passaggi che ne dovrebbero mediare e garantire, nel tempo, la conferma e la durata, può causare, nei minori, la rinuncia alla loro infanzia, preadolescenza, adolescenza, per diventare “star” o “campioni”, adultizzati dall’altrui bisogno di visibilità, successo, ricchezza. E provocare un tale stress, da favorire disturbi del sonno e dell’alimentazione, crisi nervose ed emotive, esplosioni di aggressività rivolta contro gli altri ma, anche e soprattutto, contro se stessi. Simili ferite dell’autostima, pertanto, andrebbero evitate. Personalmente, ho denunciato e denuncio da anni, l’importanza di coltivare, da una parte, in modo sistematico, attento, in famiglia, a casa e nel sociale, le predisposizioni, le capacità, le specialità che possono costituire, nei minori talentuosi e non, una solida base su cui costruire il loro futuro e, dall’altra, quella di far rispettare pienamente, come da Convenzione Onu, i diritti dei minori ad esprimersi senza che questo ostacoli o inibisca in loro la libertà di crescere. E, pertanto, nel pieno rispetto dei loro tempi di crescita e delle loro esigenze affettive ed intellettive.

    Prof.ssa Maria Rita Parsi
    (Psicoterapeuta e Presidente Fondazione Movimento Bambino)

    Spesso per una persona che sta affrontando cure oncologiche, anche il rapporto con il cibo può diventare complicato, tanto da trasformarsi in una fonte di ansia e stress. Le cause sono numerose: dalla fatica ad alimentarsi a causa della nausea o dello scarso appetito, al fastidio per alcuni sapori, fino alla paura rispetto ai cibi da assumere, per non parlare del difficile vivere il tempo a tavola con i propri famigliari.

    L’Associazione Oncologica Milanese AMOlavitaOnlus, attiva da oltre quarant’anni all’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano, propone CuciniAmo Insieme, ciclo di 10 lezioni di cucina online pensato per migliorare il rapporto dei malati con l'alimentazione a vantaggio del loro benessere psicofisico.

    L'iniziativa nasce grazie alla collaborazione con Nutrimente Onlus, non profit specializzata nella prevenzione e nella cura dei Disturbi Alimentari che ha strutturato l'equipe di esperti (dietista, psicoterapeuta, nutrizionista, medico oncologo e cuoco) coinvolta nel progetto.

    Il primo appuntamento dal titolo “Tomato Therapy” è per martedì 9 Marzo dalle 18.30 alle 20 su Zoom.  Gli incontri si svolgeranno ogni martedì sera da Marzo a Settembre 2021 e avranno una durata di un'ora e mezza: dopo breve introduzione da parte di uno specialista sul tema della giornata, seguirà uno show cooking organizzato da Tommaso Fara, cuoco e fondatore di Food Spot, spazio nato per momenti di convivialità e condivisione a Milano, in Via Argelati 47/A. 

    I titoli degli appuntamenti successivi sono consultabili al link: file:///C:/Users/PC/Downloads/Brochure%20cuciniAMO%20insieme%20(6).pdf

    Il suo compito sarà guidare pazienti, famigliari ma anche amici interessati al tema Cibo Cucina Salute, nella creazione di piatti gustosi e salutari.

    Per partecipare alle sessioni e ricevere di volta in volta indicazioni sugli ingredienti per preparare le ricette, è sufficiente inviare una email a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

    Tutti possono sostenere il progetto: è attiva infatti una raccolta fondi al link ttps://www.retedeldono.it/it/progetti/amo-la-vita-onlus/diventa-cuoco-per-un-giorno 

    Con una donazione di almeno € 20 sarà possibile ricevere in regalo il ricettario completo degli incontri mentre con una donazione minima di € 60, ci si può candidare come "aiuto cuoco", partecipando dal vivo ad uno degli show cooking di Tommaso Fara nello spazio di Foodspot. 

    Commenta il Presidente di AMOlavitaOnlus, Giuseppe Villarusso: “L'alimentazione ha un ruolo importante nella cura della persona con patologia oncologica. Questo progetto è solo l'inizio di un percorso che vorremmo sviluppare per essere sempre più a fianco dei malati e dei loro cari, prima dopo e durante la cura. L’obiettivo di questo ciclo di incontri è cercare di riconciliare i pazienti con il momento del pasto: desideriamo aiutarli nella scoperta o riscoperta, di quella dimensione di piacere legato al cibo e alla sua condivisione con chi ci è vicino, nell’apprendere come cucinarlo al meglio e presentarlo in modo creativo, riappropriandosi così di un tempo in cui poter stare insieme”.

    AMO La Vita Onlus è, una delle Associazioni che hanno ottenuto un finanziamento, al Bando Volontariato Sostegno alle Associazioni del terzo settore 2020 promosso da Regione Lombardia con progetto: "Rete di cura a sostegno del malato oncologico fragile". 

     “CuciniAMO insieme” è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso Regione Lombardia - DG Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità.  

    La partecipazione dell’Italia come osservatore al Comitato Intergovernativo di Bioetica dell’Unesco (IGBC) è stata affidata a Carlo Casonato, professore alla Facoltà di Giurisprudenza di UniTrento e componente del Comitato Nazionale per la Bioetica.

    L'incarico è stato conferito in vista delle riunioni straordinarie del 23 e 24 febbraio, in cui l’IGBC discuterà e voterà una serie di pareri proposti da altri due comitati dell’Unesco.

    In particolare, saranno affrontati i temi delle Neuroscienze e della protezione delle generazioni future, presentati dal Comitato Internazionale di Bioetica (IBC), e quelli dell’utilizzo etico della terra e dell’impatto del Covid a livello globale redatti dalla Commissione mondiale sull’etica della conoscenza scientifica e della tecnologia (COMEST). 

    “Sarà un’esperienza certamente arricchente e impegnativa” – ha detto Carlo Casonato – “l’Unesco affronta questioni di largo respiro e cruciali per l’umanità, richiamando l’attenzione sul livello globale a cui devono essere affrontate le questioni bioetiche contemporanee. Il coordinamento fra politiche nazionali e l’intervento integrato è l’unica via per affrontare con efficacia questi problemi. Proprio il Covid ci dimostra come non ci si possa può illudere di risolvere le questioni più delicate agendo solo a livello nazionale”.

    Presentazione della IX Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 68/1999 - 1 marzo 2021 Ore 11.00 – 13.00

    Saluti di Tania Scacchetti, Segretaria Confederale CGIL; Introduzione di Nina Daita, Responsabile Ufficio politiche attive per le disabilità CGIL; Intervento di Angelo Fabio Marano, Direttore Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale (coordina le politiche per la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità) – Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Illustrazione della Relazione Franco Deriu, Ricercatore INAPP Coordinatore indagine IX Relazione al Parlamento

    IN DIRETTA streaming su collettiva.it

    Un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Cnr di Bari, dell’Università di Bari e dell’Università Statale di Milano ha sviluppato uno strumento in grado di facilitare la diagnosi genetica delle patologie e la scoperta di nuove mutazioni nel genoma associate a condizioni patologiche. Lo studio è pubblicato su Bioinformatics

    Il nuovo software denominato VINYL (Variant prIoritizatioN bY survival anaLysis) - sviluppato da un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari, dell’Università "Aldo Moro" di Bari e dell’Università Statale di Milano - riproduce e ottimizza i principali criteri utilizzati in diagnostica molecolare per individuare mutazioni nel nostro genoma potenzialmente collegate con l’insorgenza di patologie genetiche, facilitando le applicazioni della genomica, che si occupa di capire i meccanismi di funzionamento del nostro patrimonio genetico tramite il confronto delle sequenze dei genomi. Lo studio è pubblicato su Bioinformatics.

    “Si stima che mediamente il genoma di un individuo contenga milioni di piccole differenze, dette varianti genetiche, che nel loro insieme contribuiscono a delineare i tratti somatici tipici di ciascun soggetto”, spiega Graziano Pesole del Cnr-Ibiom. “Un numero ristrettissimo di queste varianti può anche causare malattie o condizioni patologiche. La capacità di conoscere e identificare i tratti genetici di una malattia può ovviamente facilitarne la diagnosi e la cura. Per questo motivo, negli ultimi anni, l’analisi del genoma di soggetti malati è sempre più utilizzata in genetica clinica”.

    Gli studiosi hanno dimostrato che VINYL è in grado di effettuare le analisi dei dati genomici molto più rapidamente. “Il software rende automatica e veloce la decodifica degli eventuali effetti funzionali delle varianti genetiche, facilitando l’identificazione di quelle di possibile rilevanza clinica. VINYL è in grado di confrontare i profili genetici di migliaia di persone affette da una patologia con quelli di persone sane e identificare le caratteristiche salienti delle varianti associate alla malattia”, prosegue Pesole. Inoltre, lo strumento è capace di individuare nuove varianti genetiche di potenziale interesse clinico che non erano state identificate dalla curatela manuale dei dati.

    “La medicina di precisione è un nuovo approccio che punta a utilizzare i profili genetici per sviluppare terapie mirate ed efficaci e costituisce una delle maggiori sfide per il futuro delle discipline biomediche”, conclude Pesole. “Per questo, lo sviluppo di metodi e strumenti informatici come VINYL sarà sempre più necessario per interpretare in maniera accurata le informazioni derivate dalla sequenza del nostro genoma”.

    Lo studio è stato realizzato con il supporto della piattaforma Bioinformatica messa a disposizione dal nodo italiano dell’Infrastruttura di ricerca europea ELIXIR per le Scienze della vita, coordinata dal Cnr con la responsabilità di Graziano Pesole. VINYL è dotato di un’interfaccia web semplice e intuitivo, disponibile all’indirizzo http://www.beaconlab.it/VINYL&source=gmail&ust=1614162383245000&usg=AFQjCNFvOIx89aD8-4E1V9lOode--joT9g">http://http://www.beaconlab.it/VINYL.

     

    Alberto Costa ha presentato il suo libro "L'uomo con il camice bianco", una biografia di Umberto Veronesi, in questa si concentra anche sul Veronesi più intimo, Alberto Costa, anch'egli medico, amico personale e collaboratore per più di trent'anni del grande oncologo, racconta la carriera di Veronesi e la sua passione per la professione di medico attraverso mille piccole storie quotidiane.

    Umberto Veronesi è stato per cinquant'anni una delle figure centrali del mondo scientifico italiano, un simbolo di eccellenza e di empatia nei confronti dei pazienti, e un grande catalizzatore di energie nella ricerca come nelle politiche sociali. In questa biografia, che si concentra anche sul Veronesi più intimo, Alberto Costa, anch'egli medico, amico personale e collaboratore per più di trent'anni del grande oncologo, racconta la carriera di Veronesi e la sua passione per la professione di medico attraverso mille piccole storie quotidiane: dalle notti insonni dopo un intervento difficile, al sorriso delle moltissime donne salvate dal tumore al seno. Una passione che Veronesi ha dimostrato anche nella sua attività politica, come ministro della Sanità e senatore, e nell'impegno sociale che lo ha fatto diventare una figura di spicco e molto seguita dal grande pubblico italiano. Nella parte finale del volume sono raccolti, in forma di monologhi in prima persona, gli appunti dell'autore tratti dai suoi ultimi incontri con Veronesi, che offrono al lettore uno sguardo illuminante sulla vita privata del medico milanese. Mostrandoci la dimensione pubblica e quella più personale di questo sognatore tenace, questa biografia disegna il ritratto di un uomo che ha lasciato un segno indelebile non solo nell'approccio alla cura del cancro, ma anche nel cuore di tutti. 

     

    Le opinioni di bambini, bambine e giovani potrebbero presto avere un peso maggiore nel processo decisionale a livello europeo. Un gruppo di cinque organizzazioni impegnate per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza - ChildFund Alliance, Eurochild, Save the Children, UNICEF e World Vision - ha lanciato un sondaggio online e una consultazione con i bambini, realizzando poi un rapporto. Le voci dei bambini contribuiranno a orientare la Strategia dell'UE sui diritti dei bambini e la Child Guarantee. I contributi dei bambini contribuiranno quindi direttamente a determinare e definire le priorità di entrambe le iniziative. Questo sondaggio è stato avviato dalla Commissione europea, che ci ha lavorato in stretta collaborazione con le cinque organizzazioni per i diritti dei bambini.

    La pandemia da COVID-19 ha spinto bambini e giovani in Europa e oltre, verso stress e incertezza. Come rivela il nuovo rapporto di ChildFund Alliance, Eurochild, Save The Children, UNICEF e World Vision, un bambino su cinque nell'UE che ha risposto al sondaggio riferisce di essere cresciuto infelice e di essere ansioso per il futuro.

    Per il rapporto, "La nostra Europa. I nostri diritti. Il nostro futuro", sono stati coinvolti più di 10.000 bambini e giovani tra gli 11 e i 17 anni all'interno e fuori dall'Europa.

    Il rapporto ha rivelato altri risultati importanti:

    • Circa 1 bambino su 10, consultato per il rapporto, riferisce di vivere con problemi di salute mentale o sintomi come depressione o ansia. Le ragazze coinvolte sono risultate molto più a rischio dei ragazzi, e i bambini più grandi hanno riportato maggiori problemi rispetto ai bambini più piccoli;
    • Un terzo dei bambini coinvolti nella consultazione ha vissuto discriminazione o esclusione;
    • Questa percentuale è salita al 50% quando sono stati consultati bambini con disabilità, bambini migranti, di minoranze etniche o ragazzi che si identificano come LGBTQ+;
    • Tre quarti dei bambini consultati si sentono felici a scuola, ma l'80% dei 17enni intervistati ritiene che la formazione ricevuta non li prepari bene per il loro futuro;
    • La maggior parte dei ragazzi e delle ragazze coinvolte vorrebbe fare dei cambiamenti nella propria vita scolastica: il 62% degli intervistati vorrebbe avere meno compiti a casa e il 57% vorrebbe avere lezioni più interessanti. Quasi un terzo degli intervistati vorrebbe influenzare il contenuto dei programmi scolastici, con più attività sportive (33%), approfondimenti sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (31%) e più materie artistiche (31%). Ad ogni modo, quasi tutti gli intervistati hanno sentito parlare dei diritti dei bambini;
    • L'88% dei bambini e dei giovani consultati erano consapevoli del cambiamento climatico e del suo impatto sulla loro comunità, l'8% più o meno consapevoli e il 4% non erano sicuri.

    "Questa consultazione con i bambini è una svolta per noi della Commissione europea e un passo importante verso una maggiore partecipazione dei bambini. I bambini sono esperti sulle questioni che li riguardano e questa consultazione dimostra ancora una volta che i bambini sono già attori importanti qui ed ora. Il nostro ruolo è quello di permettere e dare a tutti loro la possibilità di continuare a percorrere la strada che li porterà a diventare i leader di domani. Pertanto, la partecipazione, l'uguaglianza e l'inclusione sono i principi guida sia per la Strategia dell'UE sui diritti dei bambini che per la Child Guarantee nel 2021. Dobbiamo e vogliamo garantire che tutti i bambini abbiano un uguale inizio di vita e prosperino in questo mondo, liberi dalla paura e dal bisogno", ha dichiarato la Vicepresidente della Commissione europea, Dubravka Šuica.

    "Questo è di per sé un rapporto storico, poiché è la prima volta che così tanti bambini e giovani possono influenzare e determinare direttamente la politica dell'UE. Non potrebbe arrivare in un momento più importante, dato che i bambini stanno affrontando gli impatti psicologici e pratici della pandemia da COVID-19, dovendo adattarsi a una nuova realtà per gli anni a venire. Poiché si tratta del loro futuro, le loro opinioni devono emergere nelle decisioni prese dall'UE", hanno dichiarato i rappresentanti di ChildFund Alliance, Eurochild, Save the Children, UNICEF e World Vision.

    Nicolas Schmit, Commissario europeo per il lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: "Mentre affrontiamo le conseguenze socio-economiche della pandemia da COVID-19, non vogliamo semplicemente proteggere i nostri bambini, ma anche investire su di loro, in modo che abbiano il miglior inizio di vita possibile e possano crescere bene. E chi meglio dei bambini stessi può parlarci delle difficoltà che stanno affrontando? Accolgo calorosamente lo spirito di questa consultazione e sono grato alle migliaia di bambini che ci hanno dato il loro contributo. Le vostre voci vengono ascoltate".

    "Come responsabili politici, dobbiamo assicurarci che le nostre strategie possano basarsi sull'esperienza personale di tutti i cittadini. La costruzione di una strategia globale per i diritti dei bambini deve includere tutte le aree rilevanti, dalla salute (compresa la salute mentale), all'inclusione sociale, all'istruzione, alla giustizia a misura di bambino, ai bambini coinvolti nelle migrazioni e alla partecipazione al processo democratico.  È estremamente importante ascoltare i bambini, sentire le loro voci su questi argomenti - ecco perché questa consultazione è così preziosa e contribuirà a sostenere la strategia dell'UE sui diritti dei bambini", ha dichiarato Didier Reynders, Commissario europeo per la Giustizia.

    "I bambini sono cittadini a pieno titolo e titolari di diritti. È di fondamentale importanza dare ai bambini una voce e riconoscere che possono dire la loro riguardo alla definizione del futuro dell'Europa. Sono estremamente lieto che l'imminente prima strategia globale dell'UE sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza li metta al centro e questa consultazione è un passo importante nella giusta direzione. Come politici, è nostra responsabilità dare a tutti i bambini una reale possibilità di raggiungere il loro pieno potenziale e crescere bene in tutti i contesti, senza lasciare nessuno indietro", ha dichiarato David Lega, membro del Parlamento Europeo e co-presidente dell'intergruppo del Parlamento europeo sui diritti dell’infanzia. 

     

     

    Nel 2019 i minori affetti da disturbi alimentari e presi in carico dal Servizio sanitario lombardo sono stati circa 1.500, 3.000 invece gli adulti. Spaventa soprattutto il sommerso: chi soffre, ma non riesce a curarsi, a parlare. Durante la seduta del consiglio regionale dello scorso 16 febbraio e' stato approvato all'unanimita' un disegno di legge che modifica l'assistenza sanitaria per chi vive in modo malato il rapporto con se stesso e con il cibo.

    Il provvedimento e' stato presentato dalla vicepresidente della Commissione sanita', Simona Tironi. Diversi gli strumenti introdotti: una rete regionale per la cura dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione; una cabina di regia che predisponga le linee guida necessarie e migliori i tempi d'attesa; l'implementazione in ogni Asst di interventi ambulatoriali dedicati per l'intercettazione precoce e la diagnosi; l'individuazione di Aziende socio sanitarie specifiche nelle quali creare unita' specialistiche adibite al trattamento, anche ospedaliero, e la creazione di equipe con diversi professionisti (ad esempio psichiatri, dietologi, psicologi) che seguano i pazienti. Ci saranno poi corsi di formazione per gli operatori e nelle scuole. "Durante la pandemia c'e' stato un incremento preoccupante dei disturbi alimentari che sono aumentati del 30%", denuncia Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale.

    Regione Lombardia ad oggi investe circa 4 milioni di euro all'anno per i disturbi alimentari. Risorse considerate dal Pirellone non sufficienti. Per il triennio 2021-2023 verranno stanziati 1,5 milioni in piu' all'anno. "Grazie a un emendamento presentato oggi, il 2021 verra' considerato un anno di sperimentazione in cui andremo a quantificare il fabbisogno reale, impegnandoci ad aggiungere le altre risorse necessarie", spiega Tironi.

    Alla presentazione della legge era presente anche l'attrice Ambra Angiolini, che sul tema dei disturbi alimentari ha scritto un libro e che sta lavorando a un laboratorio teatrale con gli ospiti del centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare di Gussago, in provincia di Brescia. Angiolini ha raccontato di aver sofferto di bulimia per 12 anni: "Ero sola, non sapevo dare un nome a quello che sentivo". Questa legge secondo l'attrice e' solo un primo passo, perche' l'attenzione verso queste malattie "va nutrita tutti i giorni".

    Per il consigliere del Movimento cinque stelle, Marco Degli Angeli, sara' fondamentale che "il paziente una volta dimesso non venga lasciato solo, con il rischio che ricada nella malattia". Guarire e' possibile. "Le ricerche suggeriscono che circa il 46% dei pazienti anoressici guarisce completamente, il 33% migliora e il 20% rimane malato cronico. Ricerche simili sulla bulimia suggeriscono che il 45% guarisca completamente, il 27% migliora notevolmente e il 23% continua a soffrirne cronicamente. Sono dati incoraggianti, ma il nostro obiettivo e' fare sempre meglio e dare il nostro apporto. È quello che stiamo facendo oggi", conclude Barbara Mazzali, consigliera regionale di Fratelli d'Italia.

    Secondo Antonella Forattini, consigliera del Pd, le misure e gli interventi previsti in questo progetto di legge "dovranno trovare la loro corretta programmazione nel percorso di revisione della legge sanitaria regionale, sulla quale attendiamo di confrontarci al piu' presto".

    (Wel/ Dire)

    Presentazione della ricerca promossa dalla Cooperativa La Meridiana in collaborazione con l'università cattolica di Milano. 

    In questi tempi di pandemia si è molto parlato di RSA. Secondo alcuni servizio indispensabile, per altri struttura da rivedere e da riformare. Ma come? In  questo convegno saranno presentati gli studi e le conseguenti proposte da sottoporre ai rappresentanti delle Istituzioni anzitutto Regione Lombardia.

    Fra i relatori:

    Roberto Mauri Direttore Cooperativa La Meridiana

    Marco Trabucchi Presidente dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria

    Mauro Magatti Sociologo e Docente Università Cattolica Milano

    Antonio Sebastiano Docente Università LIUC Castellanza VA

    Cristiano Gori Esperto di Scienza Sociale applicata al Welfare, Imprenditore di policy

    Fabrizio Annaro giornalista moderatore del convegno

    Sono previsti interventi di altri qualificati esperti e rappresentanti delle Istituzioni presto comunicheremo programma dettagliato

    Lunedì 8 marzo 2021 ore 16:00

    Collegamento online. Per iscrizione al convegno:

    https://cooplameridiana.it/il-futuro-delle-rsa/

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