Anziani

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    Il rapporto degli over 65 con la pandemia fotografato da una ricerca di Senior Italia FederAnziani. Le più grandi paure? Contagiare o essere contagiati dai propri cari e morire da soli. Ma il 72,4% ripone fiducia nelle scelte delle Istituzioni. TV e carta stampata le principali fonti per i comportamenti da adottare rispetto al Covid, e il 7,9% va a caccia di informazioni online

     


    Due numeri di telefono (338.7753102 o 338.7586749) ai quali rivolgersi dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18 per ricevere informazioni sui servizi territoriali, chiedere aiuto o più semplicemente per fare due chiacchiere. Dall’altro lato della cornetta ci saranno i volontari dell’Auser Montemurlo, formati la scorsa primavera dall’ufficio politiche sociali del Comune, in modo da essere pronti a rispondere a tutte le domande e le richieste d’aiuto.


    Dall’inizio della pandemia dai nonni trasferimenti cash a figli e nipoti per 11,2 miliardi di euro e 33,3 miliardi il valore del baby sitteraggio gratuito. Messina: nonni fondamentali, vanno protetti ma non rinchiusi. Garantire l’accesso alle cure e il supporto psicologico

     

     


    Il presidente nazionale Auser Enzo Costa è stato oggi audito presso la Commissione tecnica “per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana” istituita dal Ministero della Salute e presieduta da monsignor Paglia.
    L’epidemia del Covid 19 ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica la realtà della RSA, per la concentrazione di contagi e decessi provocati dal virus, aprendo un dibattito su come devono essere organizzate ma sopratutto su che cosa deve essere una RSA.
    “Il problema va inquadrato in una più generale riforma del rapporto oggi esistente tra assistenza sanitaria e sociale - ha detto Costa - a favore di un coerente e integrato Sistema Sociosanitario Nazionale.
    La scelta di fondo di Auser è quella di rendere esigibile il diritto di ogni anziano di invecchiare a casa propria. Ne deriva che l’assistenza sociosanitaria degli anziani non autosufficienti vada inserita nel più generale problema  dell’organizzazione dell’assistenza domiciliare e di condizione abitativa degli anziani.
    Malgrado i limiti evidenti Auser ritiene che le RSA siano un servizio importante per   persone che non potrebbero essere assistiti a domicilio e ritiene che la riforma delle RSA debba tener conto di  una serie di importanti indirizzi che abbiamo presentato alla Commissione.”
     

    Parte a Perugia il nuovo progetto di Auser di assistenza e compagnia telefonica per gli anziani soli

    Per gli anziani che vivono da soli una telefonata può dire moltissimo. Scambiare due parole, parlare delle proprie paure e preoccupazioni, raccontare  della vita che si conduce. E dopo si sta meglio. Magari ci scappa anche una risata.

    Si chiama “Servizio Buongiorno” e punta a combattere la solitudine e l’isolamento delle persone anziane. 
    È il nuovo progetto di assistenza e compagnia telefonica programmata, promosso dall’Auser di Perugia Media Alta Valle del Tevere in collaborazione con il Comune di Perugia, Auser Regione Umbria, Associazione Liberi Amministratori di Condominio (ALAC), Associazione Elce Viva, Associazione Vivi il Borgo, Associazione Ya Basta! Perugia, il Sindacato dei Pensionati italiani (SPI-CGIL) – Perugia, Unione degli universitari (UDU) – Perugia, e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio nell’ambito dell’Avviso “Welfare di prossimità per la popolazione anziana”, edizione 2020.

    “Nel corso del lockdown – sottolinea Franca Gasparri presidente di Auser Perugia– sono state centinaia le persone anziane che ci hanno contattati anche solo per avere un po’ di compagnia al telefono, o perché avevano bisogno di un aiuto. Ora, con il nuovo progetto vogliamo strutturare questo rapporto, mettendo i nostri volontari a disposizione delle persone che ne hanno bisogno”.

    Il “Servizio Buongiorno”  rappresenta una evoluzione del filo d’Argento per cui non è più l’anziano che chiama per cercare compagnia e aiuto  ma sono i volontari dell’Auser  che chiamano l’anziano per sapere se va tutto bene, se ha bisogno di qualcosa, anche solo di compagnia. Il Servizio realizzerà anche eventi e interventi finalizzati a supportare l’anziano nell’uscita dall’isolamento.  In particolare, si cercherà di supportare gli anziani del centro storico nell’attivazione/fruizione dei servizi esistenti, anche attraverso soluzioni tecnologiche e digitali.

    Il servizio è totalmente gratuito e per accedervi basta contattare Auser Perugia  al numero 0755005666.

    Il presidente nazionale Auser Enzo Costa ha sottoscritto l’appello sui diritti degli anziani che l’organizzazione internazionale HelpAge “Vecchiaia: più anni, uguali diritti ” ha presentato all’opinione pubblica in occasione del Festival cinematografico di Venezia.  HelpAge vuole garantire una ripresa  che tenga unite e solidali le generazioni e chiede  ai rappresentanti del mondo della cultura e delle arti, a istituzioni, aziende, associazioni, comunità e a tutti i membri della società civile, di firmare l’appello che è già stato sottoscritto  da diversi artisti, alcuni presenti al Festival: Alba Rohrwacher, Alice Rohrwacher, Saverio Costanzo, Isabella Sandri, Giuseppe Gaudino, Nanà Cecchi, Christian Raimo, Carlo A.Sigon, Riccardo Milani.
    Il COVID-19 ha colpito le persone anziane in modo sproporzionato e le risposte alla pandemia hanno portato in molti casi a morti evitabili e all’aumento della discriminazione e della povertà. Questa crisi ha dimostrato quanto sia importante proteggere i diritti delle persone più longeve, perché ci siano pari opportunità di sopravvivere, di vivere con dignità e di continuare a contribuire alla vita delle nostre comunità. Mentre progettiamo la ripresa delle nostre società, dovremmo quindi mirare a un mondo equo in cui tutti, indipendentemente dalla loro età, siano rispettati e trattati con dignità.
    “Ci rivolgiamo al Governo Italiano – si legge nell’appello - affinché sostenga e promuova attivamente una Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti degli Anziani in tutte le sedi competenti, in particolare l’OEWG on Ageing e la Commissione Europea”.

    Li chiamano Nonni Vigile o Nonni Civici, sono migliaia in tutta Italia. E sono tornati a vigilare sugli alunni più piccoli all’orario di entrata e di uscita da scuola. Sentinelle silenziose, disponibili, gentili, sempre con un sorriso e un incoraggiamento in più per i bambini. Sono anziani volontari che hanno deciso di dedicare un po' del loro tempo alla propria comunità. Come Nonni Vigili garantiscano la  sicurezza dei più piccoli: davanti ai cancelli delle scuole, smistano il 'traffico', aiutano a capire come muoversi e il loro contributo sarà ancora più importante in questo anno scolastico segnato dall'emergenza Covid-19, fra mascherine, distanziamento sociale e percorsi separati per le varie classi.

    Solo l’approccio “olistico” della geriatria può dare le risposte appropriate alla popolazione anziana che ha pagato il prezzo più alto in termini di mortalità e talvolta di limitato accesso alle cure con le conseguenti implicazioni etiche. E’ necessaria una forte presa di coscienza contro la deriva ageistica discriminante, emersa in questi mesi – spiega il Prof. Alberto Pilotto, nuovo Presidente SIGOT.

    Time To Care è un progetto del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e del Dipartimento per le politiche della famiglia, con il Forum Nazionale del Terzo Settore.

    Appello lanciato in occasione della 77 Mostra del Cinema di Venezia, per una Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone anziane.

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