Il grande disegnatore satirico Stefano Disegni per O Anche No nella terza edizione del programma che affronta i temi della diversità e della disabilità affrontati col sorriso con Paola Severini Melograni. In foto uno dei suoi disegni.

    Il primo giorno di scuola è un po’ come l’inizio di una nuova era. Ogni anno il rientro può essere, per chi più per chi meno, estremamente traumatico: io quest’anno ero terrorizzata. Il liceo è un’ambiente che tutto sommato mi piace, se da una parte ero contenta di rivedere i miei compagni e riprendere la solita routine, dall’altra il fatto di non sapere come si sarebbe evoluta la situazione - questo è un anno molto particolare per ovvi motivi - mi metteva non poca ansia. Nessuno aveva la più pallida idea di come avremmo fatto: banchi con le rotelle? Mascherine anche quando si è seduti al proprio posto? Compagno di banco o no? E così via con altri mille quesiti di cui non si è saputa la risposta fino all’ultimo. Così fra incertezze e ansie da parte di noi studenti e sicuramente anche da parte del corpo insegnanti anche quest’anno, per me il 14 settembre la scuola è ricominciata. Ciò che caratterizza le prime settimane di scuola a Milano - e non solo - è il caldo infernale, probabilmente se si poggiasse un uovo su un qualsiasi banco in una qualsiasi scuola milanese, questo, senza ombra di dubbio si cuocerebbe. Fortunatamente nella mia scuola, a differenza di molte altre, non sono così rigidi per quanto riguarda l’abbigliamento: nei limiti del decoro, minigonne, canotte e pantaloncini sono permessi. Forse hanno finalmente capivo che anche noi con 35 gradi all’ombra soffriamo il caldo. Ma ecco che sorge un altro inaspettato problema: la via per arrivare a scuola chiusa per lavori fino al giugno 2021! Il fatto è che io odio, odio e’ l’unica parola appropriata, arrivare in ritardo. Se qualcuno non rispetta l’orario e arriva in ritardo non mi fa ne’ caldo ne’ freddo, anzi tendo a scusate e a comprenderne le motivazioni, ma non tollero il mio di ritardo. Inutile dire che il primo giorno di scuola, un po’ agitata per il rientro e un po’ frastornata dal caldo, scoprire all’ultimo che la strada fosse chiusa, mi ha alquanto innervosita per non scrivere di peggio. Come una pazza alle 8 di mattina di lunedì 14 settembre con una borsa piena di libri che pesava più di me, ho sfrecciato con la mia carrozzina per tutta la via - chiusa per lavori - con l’unico disperato intento di arrivare per tempo. Grondante di sudore, ma con il trucco - ci terrei ad sottolineare - intatto anche sotto la mascherina, sono entrata a scuola a velocità smodata per raggiungere la mia amata/odiata classe e iniziare questo nuovo e bizzarro anno scolastico. 
    PS il fatto che la via sia chiusa per lavori, non è più un problema ora anzi, ‘camminare’, sempre che così possa dire, da sola ascoltando la mia musica a volume improbabile, mi calma, cosa rarissima, e rappresenta l’inizio ideale di una lunga giornata scolastica. 

    Una bambina di 6 anni, dalle lunghe trecce castane, aspettava la domenica per tirare fuori dal cassetto la sciarpa lavorata a maglia con i colori della squadra del cuore. Accarezzava la sciarpa come il vento d’autunno in una giornata in cui il sole fatica a uscire dalla nuvola, che lo vuole nascondere. “Corri, Gaia, prendi la sciarpa ed andiamo. Se facciamo presto, riusciamo a vedere gli ultimi 15 minuti della partita perché aprono i cancelli”. Ricordo la corsa felice sul viale dei Mille per raggiungere lo stadio “Artemio” Franchi di Firenze. Da quel giorno, sono passati anni. Macinati come i chilometri che la vita ti porta a percorrere. Fu nonna Lina a portarmi per la prima volta in uno stadio. Colori, canti e abbracci ne erano la cornice. Dal passato come un nastro che si avvolge verso il presente con il calcio declinato al sociale. “I nonni sono un tesoro”: le parole di Papa Francesco sono adottate dalla Lega Pro. La Lega Pro e i suoi club, infatti, dedicano ai nonni, per la seconda stagione consecutiva, il turno di campionato in programma dal 3 al 5 ottobre. “E’ il nostro modo per dire grazie ai nonni - spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- in particolare, nel giorno della loro festa nazionale, che cade il 2 ottobre prossimo.  Sono punti di riferimento e certezze nella vita e svolgono un’importante funzione sociale. I nonni sono testimonianze di passione e storia, e spesso, sono coloro che avvicinano i nipotini al calcio”.

    Gaia Simonetti

    È cominciato il 1° ottobre il Festival CinemAmbiente 2020 che si concluderà domenica 4; da oltre vent’anni la manifestazione è impegnata nella promozione della cultura ambientale. La 23sima edizione sta proiettando 65 tra lungo, medio e cortometraggi giunti da 26 Paesi. L’evento è oltretutto teatro di incontri e dialoghi con numerosi produttori ed esperti; il tutto si può seguire comodamente da casa. Difatti, in questa speciale edizione, oltre alla possibilità di seguire in diretta streaming i dibattiti in sala, la piattaforma MYmovies mette a disposizione fino a 1.000 posti per ciascuna proiezione. Per chi risiede a Torino, e ci tiene a partecipare al Festival in persona, può recarsi al Cinema Massimo – Museo Nazionale del Cinema.

    La rassegna verte su temi molto attuali legati all’ambiente, dei quali se ne parla sempre più spesso nel dibattito pubblico: l’inquinamento, i cambiamenti climatici, i rifiuti, la tutela dell’ambiente e degli animali, le nuove tecnologie e l’impatto di esse sulla natura. L’associazione CinemAmbiente porta avanti anche altri due progetti: il CinemAmbiente Tour e il CinemAmbiente TV; il primo porta in giro per l’Italia le proiezioni, mentre il secondo, unico nel suo genere, mette a disposizione delle scuole una piattaforma alla quale accedere per guardare le proiezioni che si desiderano mostrare agli studenti in base alla loro età. Un’iniziativa davvero speciale di cui dovrebbero approfittare gli insegnanti per aiutare i bambini e i ragazzi a comprendere meglio l’ambiente e la sua relazione con l’uomo e le attività umane.

    https://cinemambiente.it/

    A cura di Simone Riga

    Il Ministro della Transizione ecologica, Barbara Pompili, ha annunciato che presto saranno vietati gli animali selvatici nei circhi itineranti e negli acquari, e sarà oltretutto interrotto l’allevamento di visoni d’America. “Un importante punto di svolta per gli animali selvatici nella nostra società […] È ora che il nostro fascino ancestrale per queste creature selvagge non si traduca più in situazioni in cui la loro prigionia sia favorita rispetto al loro benessere”, ha affermato il Ministro. Si tratta di un provvedimento che concede un progressivo benessere alle specie animali, costrette in gabbie, nel caso dei circhi itineranti, e in vasche, che non sono i loro habitat naturali pur se si tenta di edificarlo, nel caso degli acquari.

    L’annuncio è stato dato in vista della prima conferenza dell’Onu sulla biodiversità; un segnale, quello lanciato dalla Francia, che intende fare da apripista per le politiche a favore del benessere degli animali. In Europa, la stragrande maggioranza di circhi detiene animali e questi si concentrano soprattutto in Italia, Francia e Spagna; una cultura, quella circense, che ha sempre visto gli animali al centro dell’intrattenimento per lo spettatore, ma la maggiore sensibilizzazione, e principalmente una più diffusa conoscenza del mondo animale, ha cominciato a cambiare la visione delle persone. Il progresso richiede cambiamenti, dei cambiamenti che devono avvenire in ogni settore della società, in questo caso si chiede all’universo circense di progredire. Tuttavia, si tratta di una misura rivolta ai soli circhi itineranti che contano all’incirca 500 animali selvatici, quali, si suppone, rientreranno nei loro habitat dopo un graduale ambientamento. Un ulteriore provvedimento, invece, proibirà la riproduzione e l’introduzione di orche e delfini nei tre acquari del Paese che accolgono queste specie marine. Pompili ha annunciato, inoltre, che entro cinque anni si porrà fine anche all’allevamento di visoni d’America, dai quali si ricavano le pellicce.
    In virtù di questi provvedimenti, per i quali ancora non è stata fissata una data di applicazione, saranno stanziati otto milioni di euro per la riconversione dei circhi itineranti e per il personale degli acquari. Agli zoo che adotteranno delle iniziative a favore del benessere degli animali verranno destinati dei sussidi. Queste misure sembrano arrivare da politiche adottate, e a quanto pare con successo, a Parigi, quale vietò nel novembre 2019 gli spettacoli itineranti con animali. La notizia ha immediatamente sollevato la richiesta, da parte della Lega anti vivisezioni (Lav), per l’introduzione degli stessi provvedimenti: “E in Italia quando? Presidente Giuseppe Conte, ministri Sergio Costa, Roberto Speranza, Dario Franceschini noi le nostre proposte ve le abbiamo già presentate”. Si spera che anche noi seguiremmo presto le orme della Francia, magari osando ancor di più.

    https://www.nouvelobs.com/societe/20200929.OBS34025/les-animaux-sauvages-dans-les-cirques-itinerants-vont-progressivement-etre-interdits-en-france.html

    https://www.lav.it/news/francia-no-allev-pellicce-e-animali-circhi

    A cura di Simone Riga

    O Anche No oggi è su Gente con un servizio a cura di Igor Ruggeri, con un pezzo intitolato "Basta compatirci, qui ci divertiamo".

    "Quest'anno i ragazzi di O Anche No si mettono in cucina per preparare piatti speciali".

    "Parliamo di storie a lieto fine, con ironia e senza drammi", ha detto Paola Severini Melograni.

    Riparte la nuova stagione di No Profit, il programma di approfondimento condotto da Paola Severini Melograni, giunto al decimo anno.

    In questa puntata le “pillole di psicologia” in onda dall'8 settembre all'interno del programma Elisir alle 11.00 su Rai3.
    Per la prima volta, con cadenza settimanale, uno spazio di 10 minuti dello storico programma di medicina offrirà una chiave di lettura su temi di natura psicologica.
    Il contenuto di ciascuna "Pillola" sarà costruito in risposta, dunque, ai bisogni espressi sempre di più dai cittadini attraverso le indagini realizzate dall'Ordine degli Psicologi:
    Ne parla Paola Carruba, psicologa, psicodiagnosta e Dirigente Rai e parte del comitato scientifico che coordina questo spazio tv.

    Potete riascoltare le trasmissioni dopo la messa in onda sul podcast sul sito di Gr Parlamento.

    O ANCHE NO: Oggi siamo su Gente! Questa notte alle 00.55 la replica della seconda puntata e domenica mattina alle 09.20 sempre su Raidue la nuova puntata.

    Lunedi ripartono gli appuntamenti con Radio Rai Gr Parlamento.
    No Profit il lunedi e il venerdi alle 20.00 e La Sfida della Solidarietà il sabato alle ore 11.00

    Domenica 4 ottobre su RAI 2 alle 09.20 circa e venerdì 9 ottobre in replica alle 24,55 circa va in onda la terza puntata di “O anche no”, il programma su disabilità e inclusione realizzato con RAI PER IL SOCIALE.
    Paola Severini intervista in collegamento con gli Stati Uniti Erica Milsom, regista di “Loop”, il film di animazione targato Pixar e Walt Disney che racconta la storia dell’amicizia tra un ragazzo loquace e una ragazza autistica.
    Il “cooking show” si svolge nella cucina dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Tor Carbone” di Roma, dove Daniela Scanavino, chef e docente della scuola con i suoi “ragazzi delicati” ci spiegherà come preparare il dolce “Morbido d’autunno”.
    La seconda intervista ha come protagonista Paola Carruba, psicologa e psicodiagnosta che ha ideato insieme a un pool di colleghi le “pillole” di psicologia in onda tutti i giorni all’interno di ELISIR (Rai3).
    Il nostro “prestigiattore” Andrea Paris sfiderà con uno dei suoi giochi l’aspirante mago di turno.
    Rebecca Zoe De Luca racconterà una delle sue notizie che verrà illustrata e commentata dal grande Stefano Disegni che le dedicherà la sua striscia.
    Non mancheranno i Ladri di Carrozzelle con le consuete due canzoni.
    O ANCHE NO è scritto da Paola Severini Melograni e Maurizio Gianotti. La regia è di Davide Vavalà.

    Vi ricordiamo questa notte alle 00.55 circa su Raidue andrà in onda la replica della seconda puntata.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    Oltre trecento persone, compresi i ragazzi delle scuole e i sindaci di tutti i nove Comuni della Bassa Romagna, hanno partecipato nella mattina di oggi all’annuale celebrazione dell’anniversario del Monumento alla Libertà di stampa e alla stampa clandestina, andata in scena a Conselice. Ospiti d’onore, il giornalista Carlo Verdelli – oggi editorialista del Corriere della Sera, già direttore di Repubblica – e la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein.

    Un progetto innovativo giunto alla sua 5a edizione per far conoscere e apprezzare artisti che operano al di fuori delle norme estetiche convenzionali.

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