Il film tv 'Chiara Lubich - L'amore vince Tutto, trasmesso domenica sera, 3 gennaio, da Rai1, è stato il programma più seguito della prima serata tv, con 5.641.000 spettatori e il 23% di share.

    Al secondo posto, su Canale 5, 'Un Natale al Sud', con 2.959.000 spettatori e l'11.3% di share. Terzo piazzamento, su Italia 1, per i 'Guardiani della Galassia', con 1.575.000 spettatori e il 6.5% di share.

    Il film è dedicato alla fondatrice del Movimento dei Focolari (nel centenario della sua nascita), ed è stato prodotto dalla Eliseo Multimedia di Luca Barbareschi e Rai Fiction, diretto da Giacomo Campiotti e interpretato da Cristiana Capotondi. L'attrice ha dichiarato di essere stata felice di interpretare Chiara Lubich, una donna contraddistinta, dice, "dalla semplicità, è la semplicità, unita a un pizzico di follia. Il movimento dei Focolari comprende due milioni di persone in più di 180 Paesi del mondo e Chiara riusciva a parlare con tutti, faceva già quegli incontri che noi oggi facciamo online, anche se solo in maniera radiofonica, perché sapeva che c’era bisogno di condividere certi valori, In quest’epoca in cui abbiamo smesso di farci domande e non riusciamo nemmeno ad affrontare certe tematiche, la figura di Chiara Lubich interpretata laicamente è fondamentale».

     

    Articolo: avvenire.it

    Intesa Sanpaolo risponde al crescente bisogno di orientarsi più agevolmente nell’ampia offerta di servizi, mettendo a disposizione schede semplificate per i principali prodotti bancari dedicati a privati e famiglie. L’iniziativa, denominata Quick Start, vuole infatti essere un supporto di prima consultazione per farsi un’idea “in un colpo d’occhio”. Lo stimolo iniziale deriva dal dialogo con le principali Associazioni dei Consumatori, che si sono fatte portavoce delle richieste di semplificazione da parte dei loro iscritti.

    Per il gruppo – spiega una nota – si tratta di rafforzare ulteriormente le azioni di trasparenza e di educazione finanziaria nei confronti della clientela. Mutuo, prestito personale, fondo d’investimento sono le schede già realizzate. Lo schema, messo a punto nell’ambito del confronto con le Associazioni dei Consumatori, sarà via via replicato per le altre tipologie di prodotti bancari a maggiore diffusione. Nello spazio di un foglio, si presentano le principali caratteristiche del prodotto e le voci di costo.

    Come sottolinea una nota di DowJones, il linguaggio è chiaro, evita i termini tecnici, punta a un’informazione oggettiva e neutra. Chi legge trova inoltre alcuni pratici “alert”: a cosa prestare attenzione, quali sono i plus e quali i rischi. Il QR code rimanda infine al sito vetrina della Banca, con le descrizioni più ampie dei singoli prodotti. Le schede Quick Start sono disponibili presso i gestori della rete Intesa Sanpaolo e online sul sitowww.intesasanpaolo.com. Sono un primo supporto per orientarsi nell’offerta bancaria, per poi approfondire in filiale, al numero verde della banca, attraverso i fogli informativi, senza sostituire bensì affiancando i documenti di trasparenza previsti dalla Legge, sempre a disposizione della clientela.

    Come sottolinea Stefano Barrese, a capo della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: “Abbiamo investito molto in trasparenza, a cominciare dalla semplificazione del linguaggio nelle comunicazioni rivolte alla clientela. Il dialogo con le Associazioni dei Consumatori è uno stimolo per ulteriori passi avanti. Quest’ultima iniziativa nasce dalla constatazione pratica, in ogni settore, di quanto sia importante informarsi velocemente e in maniera corretta rispetto alle molte scelte che dobbiamo compiere. Pensiamo che uno strumento così snello, fruibile anche online, possa essere effettivamente d’aiuto ai clienti”.

     

    Articolo: primaonline.it

    L'ufficializzazione è arrivata: a partire da questo anno scolastico, nella scuola primaria si abbandonerà la valutazione numerica per passare al giudizio descrittivo
    Con Davide Tamagnini, in un laboratorio online in 3 tappe (di 12 ore complessive) sul tema della valutazione scolastica, proveremo a lavorare sugli aspetti pedagogici e didattici della valutazione, per ricongiungerne il suo vero significato con le pratiche che abitano quotidianamente la scuola. Se è facile abbandonare i voti numerici, ciò che deve cambiare nel mondo della scuola è però l'attuale cultura della valutazione, troppo spesso colonizzata dal paradigma della misurazione e del confronto, altrimenti i voti torneranno sotto altre spoglie. 

    Il corso, dedicato agli insegnanti della scuola primaria, è accreditato MIUR e acquistabile con Carta Docente; al termine del percorso sarà rilasciato attestato comprovante la partecipazione e valido per la formazione docente. 

    Per saperne di più: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. / cell. 329 839 1330

    Consapevolezza emotiva e relazionale. Sono queste le parole chiave del corso, dedicato agli insegnanti del nido e della scuola dell'infanzia, curato da Chiara Degli Esposti e Ornella CavalluzziSabato 23 gennaio e domenica 24 gennaio ci incontreremo online per lavorare sulla consapevolezza emotiva e relazionale degli adulti nel rapporto con i bambini. L'obiettivo del corso è promuovere il benessere nella scuola e prevenire la sindrome da bunrout di educatori e insegnanti, partendo dalla premessa fondamentale che se non si lavora sugli adulti non si arriva ai piccoli: il benessere dei bambini e la loro possibilità di apprendere con gioia, infatti, nella scuola sono fortemente legati al sostegno e all'esempio degli adulti di riferimento. 

    l percorso di formazione è finalizzato a promuovere il benessere a scuola e a prevenire la sindrome da burnout di educatori e insegnati, attraverso un lavoro sulla consapevolezza emotiva e relazionale degli adulti nel rapporto con i bambini. Per consapevolezza si intende la capacità dell’educatore di portare attenzione al proprio mondo emotivo, di riflettere sul modo unico di essere e di entrare in relazione con gli altri. L’idea che ha ispirato le formatrici nella strutturazione del percorso formativo è che se non si lavora sugli adulti non si arriva ai piccoli e che, nella scuola, il benessere dei bambini e la possibilità di apprendere con gioia sono fortemente legate al sostegno degli adulti di riferimento empatico, consapevoli e capaci di preservare lo stupore e la voglia di imparare. Un adulto competente emotivamente e presente a se stesso è un adulto che ricerca uno stato di benessere. Il percorso formativo mette al centro l’educatore e i suoi vissuti, prendendo in esame la relazione con il bambino come strumento d’eccellenza del suo lavoro. L’alternarsi di momenti teorici ed esperienziali offre ai partecipanti strumenti e occasioni per entrare in contatto con se stessi e con il proprio bambino interiore, al fine di ritrovare la giusta motivazione per migliorare la qualità della propria vita professionale e del lavoro con i bambini.

    Obiettivi

    • Conoscere il contributo di alcune teorie psicologiche e delle neuroscienze nel campo educativo;
    • Mettere in dialogo la psicologia e la pedagogia;
    • Recuperare la presenza attiva nella relazione educativa;
    • Recuperare la capacità di saper giocare;
    • Tornare a meravigliarsi e stupirsi;
    • Condividere un metodo collaborativo con i colleghi;
    • Ascoltare e abbracciare il proprio bambino interiore;
    • Prendersi la responsabilità delle proprie emozioni, del proprio sentire e del proprio agire e utilizzare la consapevolezza di sé come strumento di lavoro;
    • Riscoprire il ruolo delle emozioni nell’apprendimento;
    • Prevenire la sindrome da burnout.

    Per saperne di più: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. / cell. 329 839 1330

    Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha annunciato l’apertura di un’apposita finestra riservata alle ASD e SSD escluse dal contributo a fondo perduto per i canoni di locazione e indennizzo forfettario.

    Il Ministro, infatti, ha dichiarato che da oggi fino alle 16.00 del 20 gennaio potrà essere presentata richiesta di riesame della domanda inizialmente respinta, per dare modo a tutti gli aventi diritto di compilare correttamente la modulistica e usufruire dei bonus.

    Questo l’annuncio di Spadafora: “In molti mi avete segnalato l’esclusione delle vostre domande dai contributi a fondo perduto di novembre per una serie di motivazioni. Abbiamo lavorato proprio sulle vostre segnalazioni e su queste è stata aperta una specifica finestra per le ASD e SSD non ammesse che avevano chiesto il contributo a fondo perduto per i canoni di locazione relativo al Bando del 9 novembre e quelle non ammesse al fondo perduto “forfettario” relativo all’avviso del 18 novembre.

    Dalle ore 16 di oggi e fino alle ore 16 del giorno 20 gennaio 2021, sarà attiva una apposita piattaforma per presentare istanza. Nonostante le difficoltà di questi giorni stiamo continuando a lavorare duramente per non escludere nessuno e per sostenere tutti coloro che hanno diritto a questi importanti fondi”.

    La teologia morale può riconoscere l’amore delle persone omosessuali? Ne discuteremo on line Domenica 31 gennaio 2021, dalle 16 alle 18, nell’incontro-laboratorio on line “L’amore possibile. Persone omosessuali e morale cristiana”, guidata da Antonio De Caro*.

    Partendo dall’omonimo libro del teologo milanese Aristide Fumagalli scopriremo le risposte teologiche che ha voluto offrire ai seguenti interrogativi: l’amore omosessuale può essere amore interpersonale? Può essere di qualità cristiana? Può essere un’altra espressione dell’amore cristiano rispetto all’amore eterosessuale? In che misura? Insomma, l’amore omosessuale è cristianamente possibile?

    Rifletteremo sulle sue risposte teologiche, che possono toccare concretamente le vite delle persone omosessuali per il fatto di essere un’evoluzione positiva del magistero della chiesa cattolica. Capaci di sollecitare tutta la comunità cristiana a chiedersi “come può ciascuno di noi, come Chiesa, essere strumento e luogo d’incontro tra la persona omosessuale e la misericordia di Dio”, come scrive nella prefazione al libro di Fumagalli il cardinale Marcello Semeraro.

    Attraverso un dialogo in plenaria, i laboratori di discussione ed un momento finale di riflessione finale cercheremo di confrontarci insieme, in modo semplice, temi complessi ma estremamente attuali: l’omosessualità come condizione esistenziale, il valore simbolico della sessualità, il senso della differenza personale e della fecondità relazionale, le 4 dimensioni della responsabilità.

    L’incontro si svolgerà on line su piattaforma Zoom e sarà organizzato dal Gruppo INformazione de La Tenda di Gionata in collaborazione, per il momento finale, col gruppo Il Pozzo di Sicar di Torino.

    Per partecipare all’incontro è semplice basta richiedere il link per collegarsi via computer o cellulare scrivendo alla email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

     

     

    L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici ha il piacere di annunciare l’apertura imminente del  concorso di selezione dei borsisti 2021-2022, che saranno ospitati a Villa Medici a Roma a partire da  settembre 2021 per una residenza di creazione, di sperimentazione o di ricerca della durata di 12  mesi

    Il concorso si rivolge ad artisti, creatori e creatrici, ricercatori e ricercatrici già affermati,  francofoni, senza criteri di nazionalità. È possibile candidarsi in tutte le discipline della creazione  artistica e dei mestieri dell’arte, così come in storia e teoria delle arti, in restauro di opere d'arte o  monumenti. 

    I borsisti beneficiano di una borsa di residenza assegnata mensilmente e dispongono di un  appartamento individuale ammobiliato, oltre che di uno spazio di lavoro (atelier o ufficio in  funzione delle discipline e delle disponibilità). Villa Medici è inoltre dotata di una biblioteca che  conta circa 37.300 volumi con un fondo antico, in particolare musicale, di una sala proiezioni (100  posti a sedere) e di un laboratorio fotografico. 

    Il numero massimo di borse di residenza attribuite per il periodo 2021-2022 è fissato a sedici.  Possono essere ospitati a Villa Medici anche i coniugi e i figli dei borsisti, nei limiti delle capacità di  accoglienza dell’Accademia. 

    Le candidature devono essere presentate sotto forma di una nota che illustri un progetto preciso e  descriva i temi di ricerca, la natura dei lavori e le motivazioni del soggiorno a Villa Medici. Sono  ammesse le candidature collettive; in tal caso, ogni membro del collettivo riceve una borsa mensile. 

    Villa Medici, luogo di vita e di lavoro dei borsisti, è situata sulla collina del Pincio, nel centro storico  di Roma. Villa del XVI secolo con un giardino di sette ettari, è circondata da un lato dal parco di  Villa Borghese e dall'altro dal convento di Trinità dei Monti. Ancorata nel cuore di una grande  capitale europea e artistica che non smette di ispirare tutte e tutti coloro che accoglie, la residenza  dell'Accademia di Francia a Roma offre ai suoi borsisti uno spazio-tempo interamente dedicato 

    alle loro pratiche e ricerche, in un luogo di sperimentazione al crocevia delle discipline artistiche e in  risonanza con altre istituzioni culturali internazionali.  

    La presenza di sedici borsisti a Roma è un momento propizio per gli incontri e gli scambi, tra i  borsisti stessi e con l’equipe dell'Accademia, ma soprattutto con il pubblico e gli attori della scena  culturale e artistica romana, italiana ed europea: curatori, artisti invitati, responsabili di istituzioni,  ricercatori, galleristi, collezionisti, operatori della rete francese a Roma come l'Institut français  Italia o l'École française de Rome, e le Accademie straniere (diciassette a Roma).  

    Per tutta la durata del soggiorno, i borsisti beneficiano del supporto artistico e tecnico dell’equipe  dell'Accademia, e sono incoraggiati a partecipare alla vita dell’istituzione e agli eventi che ritmano  il suo programma artistico e culturale, in un approccio che abbatte le barriere tra le discipline  (Notte Bianca in autunno, esposizione annuale dei borsisti durante l'estate, manifestazioni  programmate durante tutto l'anno, il festival ¡Viva Villa! in Francia, ecc.).  

    La residenza annuale a Villa Medici è un’esperienza globale che si nutre delle diverse attività  dell'Accademia come istituzione poliedrica, rivolta all'Europa e al Mediterraneo allo stesso tempo:  luogo di grande patrimonio, laboratorio di creazione e di ricerca, centro d’esposizione e di  performance, casa di ricercatori in storia dell’arte e giardino rinascimentale eco-responsabile  aperto ai visitatori.  

     Come candidarsi? 

    Le candidature possono essere presentate da martedì 12 gennaio alle ore 12.00 a venerdì 12 febbraio  2021 alle ore 12.00 (Central European Time) esclusivamente sulla piattaforma dematerializzata  dedicata al concorso, accessibile a questo link:  

    https://www.villamedici.it/concorso-di-selezione-per-i-borsisti-2021-2022/ 

    I candidati e le candidate devono avere più di diciotto anni il giorno della scadenza per la  presentazione delle candidature. 

    Le fasi di preselezione, audizione e selezione saranno effettuate da una giuria composta da  personalità qualificate nominate dal Ministero della Cultura. Al termine delle audizioni, la giuria  delibera e redige la lista dei candidati di cui propone la nomina alla ministra della Cultura. I borsisti sono nominati per decreto della ministra della Cultura per un periodo massimo di 12 mesi.

    Il regolamento del concorso, l'elenco dei membri della giuria, i documenti necessari per la  presentazione delle candidature e i report annuali della giuria dal 2016 al 2019 possono essere  consultati sul sito dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici al seguente indirizzo: 

    https://www.villamedici.it/concorso-di-selezione-per-i-borsisti-2021-2022/ 

    Informazioni sul concorso di selezione dei borsisti: 

    www.villamedici.it 

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    Il rapporto tra il rom e Devel (Dio in lingua romanì) è un rapporto speciale e intimo, piuttosto individuale ed esistenziale. Devel è una forza positiva invocata nei momenti più difficili dell'esistenza, un supporto morale e psicologico irrinunciabile. Devel è il riflesso della vita e del bene. Nella spiritualità romanì ci  sono tracce di tante religioni del passato: dal buddismo e induismo dell'India ( la terra d'origine di tutti i gruppi rom, sinti, calè/kale, manouches e romanichals) all'islam e al zoroastrismo persiano.

    Oggi le diverse comunità romanès professano molte religioni: quella ortodossa,  cattolica, protestante, evangelica e musulmana. Nel corso della storia, spesso, i gruppi romanès si sono allineati alle diverse fedi più per convenzione che per sincera convinzione, spesso per evitare repressioni e violenze. Anche per questo le comunità romanès si riscontrano più nella cultura romanì che nella fede. Ogni rom è un phral, un fratello, indipendentemente dalla fede professata. Non esistono guerre di religione fra le diverse comunità romanès. Il rapporto con Dio, in ogni caso, è un rapporto a due: D-io. I rom italiani di antico insediamento nelle regioni del sud Italia definiscono Dio come MUR DEVEL (il mio Dio), come se ogni individuo ne avesse uno personale. DEVEL si contrappone alle forze negative e malefiche di BENG (diavolo), dei MULE (spettri) e delle Choxaniá (streghe). Devel santifica la vita in tutti i suoi aspetti e nel suo manifestarsi. La vita, la sua salvaguardia e il suo prolungamento prevalgono su tutto.

    Rarissimi sono i suicidi fra i rom, nonostante le difficoltà quotidiane e la discriminazione su base etnica. L'etica romanì del resto lo vieta come vieta l'assassinio. Anche per questo le comunità romanès non hanno mai fatto guerra e attentati terroristici. La vita ha un valore assoluto nella cosmologia cultura romanì e non a caso la procreazione ha un ruolo centrale: ogni nascituro è una benedizione divina.

    Il D-io romanò aiuta l'essere umano a vivere nel modo migliore nella vita reale e lo aiuta a trasmettere il dono divino della vita alla propria discendenza. L'etica romanì è dinamica e realistica, non dogmatica e questo è determinante per salvaguardare il prolungamento della vita stessa. Nel fare le scelte e le valutazioni che la realtà presenta quotidianamente alle comunità romanès, la presenza di un D-io che ama la vita e la sostiene in ogni circostanza è di grande aiuto morale e psicologico. È certamente di grande rassicurazione nella ricerca di un'accurata e solida etica d'azione e di rispetto della vita nonostante le tribolazioni quotidiane derivanti da un'assurda, incivile e disumana discriminazione su base etnica che ancora oggi, dopo secoli, le comunità romanès devono fronteggiare.

    1918 Saint Paul (Minnesota)

    Il 24 enne Billy Miske si sta allenando al sacco. Tra un mese dovra’ affrontare un incontro davvero difficile. Il suo avversario sara’ Jack Dempsey, un giovane da un ruolino di marcia impressionante, capace di battere la maggior parte dei suoi avversari per KO.

    Billy e’ un pugile emergente in grado di infiammare il pubblico con il suo modo di combattere che riflette il suo spirito indomabile.

    Le loro strade inevitabilmente si sono incrociate.

    Benche’ l’incontro non preveda l’attribuzione di una cintura, sara’ comunque uno spartiacque. Gli esperti sono convinti che il vincitore sara’ il futuro campione del mondo dei pesi massimi.  

    Billy sta ultimando il suo allenamento quando improvvisamente cade a terra, svenendo. Il primo ad aiutarlo a riprendersi e’ Jack Reddy.

    Reddy e’ il manager di Billy, oltre ad essere il suo amico.

    Non e’ la prima volta che il giovane pugile sviene in allenamento questo mese. Il suo malessere sta diventando sempre piu’ evidente, tanto da escludere sia il caso isolato, la tensione, o l’intensita degli allenamenti.  Mancando solo un mese al match, Reddy pensa di dover portare Billy in ospedale per dei controlli, cosi da capire bene cosa stesse succedendo.

    Una volta ripreso, Jack riesce a convincere l'amico a fare gli accertamenti, stando attenti a non farsi vedere da giornalisti e fotografi.

    Effettuate le analisi in gran segreto, il responso medico e’ una sentenza. A Billy viene diagnosticata la malattia di Bright (malattia renale acuta e cronica). Le aspettative di vita di Miske vanno dai 6 mesi ai 5 anni massimo.

    Billy convince Jack a non parlare con nessuno della sua malattia. Miske aveva contratto un debito di 100.000 dollari per un affare legato alle auto, andato male. Se la stampa avesse saputo delle sue precarie condizioni, avrebbe influenzato l’opinione pubblica e gli organizzatori dei match, rendendo impossibile qualsiasi incontro futuro. Lui non poteva permettersi di non combattere, era l’unica cosa in cui era davvero bravo e per la quale veniva ben pagato. Combattendo poteva riuscire a sanare il debito e regalare un futuro sereno per la sua famiglia. Decise di non dire a nessuno, neanche a sua moglie, della sua malattia. Se lei lo avesse saputo presumibilmente, lo avrebbe ostacolato nelle sue decisioni pugilistiche.

    Con quel segreto, continuo’ ad allenarsi, sempre piu’ affaticato per il match che si sarebbe disputato nella sua Saint Paul. 

    La sera dell’incontro,tutti gli abitanti di Saint Paul erano li’ ad incitare Billy Miske “the Saint Paul Thunderbolt”. 

    Billy mise molti piu’ colpi di Dempsey, il quale pero’ assesto’ quelli piu’ forti. Sotto lo sguardo preoccupato di Jack (per le condizioni del suo amico), il match trascorse in  equilibrio.  Alla fine dell’incontro i giudici decretarono Dempsey vincitore, malgrado la stampa avrebbe ritenuto piu’ giusto un verdetto di parita’. La boxe aveva cosi’ deciso il suo futuro campione. Jack Dempsey infatti di li a poco, diverra’ uno dei piu’ feroci campioni del mondo dei pesi massimi. Il suo dominio incontrastato durera’ dal 1919 al 1926 e ispirera’ generazioni di pugili, tra i quali Mike Tyson.

    Billy provato da quel match, mascherando le sue condizioni a tutti, torno’ a casa, sconfitto solo da un verdetto dubbio. 

    L’incontro con Dempsey servi’ a Miske per imparare a conoscere meglio la sua malattia. Riusci’ cosi a nascondere a tutti le sue condizioni per poter combattere ancora. 

    Grazie alla sua forte determinazione, dal 1918 al gennaio del 1923 riusci’ a salire sui ring piu’ prestigiosi, altre  44 volte, vicendo 33 match.

    Nel 1920 incontro’ di nuovo Jack Dempsey. Questa volta per il titolo di campione del mondo. Il match parte forte, con Billy e Dempsey che si affrontano a viso aperto. Miske mette piu’ colpi, mentre Jack lo colpisce con meno colpi ma piu’ pesanti. Uno di questi, colpisce Billy vicino al cuore, mandandolo al tappeto e facendo comparire un enorme livido viola sul petto. Billy come un toro ferito, si rialza, continuando a combattere, fino alla 3 ripresa, quando viene atterrato per l’ennesima volta. Dopo il conteggio di rito, l’arbitro conferma Dempsey campione del mondo. 

    Questo match fu trasmesso alla radio per la prima volta al mondo nella categoria dei pesi massimi. 

    Il giovane Miske continuo’ a mettere quella determinazione, per il resto della sua vita. 

    Nel 1923 le condizioni generali del pugile di Saint Paul si aggravarono. Billy passava sempre piu’ tempo a riposo. Di pari passo anche le sue finanze, risultavano disastrose. 

    Sul finire di quell’estate decise di chiamare Jack per convincerlo ad organizzare un ultimo match. 

    Non aveva piu’ messo piede in palestra da gennaio e la sua malattia non gli permetteva di allenarsi. Sapeva che non avrebbe avuto piu’ molto tempo e non voleva lasciare la sua famiglia con quei debiti. Un ultimo match con una borsa importante, gli avrebbe consentito di sanare ogni debito e far vivere dignitosamente la sua famiglia anche dopo la sua morte. 

    Jack Reddy non fu d’accordo e cerco’ di persuadere l’amico malato. 

    Jack e’ preoccupato e glielo dice: << se sali in queste condizioni sul ring, potresti morire!>>

    Ma Billy e’ ostinato e risponde in modo perentorio<<..quale e’ la differenza? meglio aspettare la morte su una sedia a dondolo?>>

    Il 7 novembre 1923 Billy fece il suo ultimo match.  Senza essersi allenato, con la malattia sempre piu’ invalidante, lotto’ ripresa dopo ripresa, fino a vincere incredibilmente il match. Sconfisse il quotato Bill Brennan, portando a casa una borsa di 240.000 dollari.

    Passo’ un Natale sereno. Finalmente libero dalle preoccupazioni economiche. Osservo’ i suoi bambini scartare i regali e giocare felici. Vide gli occhi di sua moglie finalmente raggianti di aspettative e liberi da preoccupazioni. Si senti’ appagato. 

    Assorbi’ quanto piu’ possibile di quei giorni. 

    Il 31 dicembre a causa di un peggioramento, il suo amico Jack insieme a sua moglie furono costretti a portarlo d’urgenza all’ospedale. Lungo il tragitto, con le poche forze rimaste, Billy confesso’ a sua moglie di  averle nascosto di essere malato da tempo. 

    Alle prime luci del 1924 Billy Miske muore a 29 anni.

    Jake Wegner (storico della boxe) dice quanto di piu’ vero sulla vita di Billy Miske. Vale la pena ricordare alcune sue parole:

    “Miske lascia un eredita’ di puro coraggio e di straordinaria speranza per le persone che affrontano la loro malattia. E’ un esempio per padri, mariti, combattenti.”

     

    Il brano "Prima gli Italiani" del nostro Daniele De Gregori è tra i vincitori del Premio Musica Contro Le Mafie 2020 e si aggiudica il Premio Acep/Unemia

    De Gregori selezionato tra oltre settecento iscritti – oltre ad essere stato valutato dai giudici on streaming in studio, è stato votato da una giuria social, una commissione artistica interna all’associazione e da una giuria Generation Z, formata da giovanissime musiciste: Giovanna Camastra (semifinalista Sanremo Young), Noemi Bruno (premio critica ‘Mia Martini’, finalista Musicultura), Bianca Provenzano (finalista All Togheter Now, Next Generation 2019), Giulia Aloia (premio Gianni Ravera, dal 2019 negli Usa con Royal Caribbean come broadway performer e lead vocalist).

    Auguri Daniele, siamo sempre fieri del tuo talento!

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