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    Vorrei segnalare la recentissima sentenza n. 3570 pubblicata il 24/11/2020 dal Tribunale di Palermo – Sez. Lavoro che rappresenta “una pronuncia contro tendenza”, sul tema dibattuto relativo alla qualificazione del rapporto di lavoro con i così detti “Riders” (lavoro subordinato o autonomo?) ispirandosi in ogni caso a principi generali condivisibili sull’evoluzione del diritto rispetto ai cambiamenti socio economici.
    Del resto, la sentenza del Giudice di Palermo sopraggiunge nell’attuale situazione di pandemia, in cui senz’altro l’attività dei riders per le piattaforme digitali del Food Delivery, niente affatto penalizzata (anzi direi implementata) dai provvedimenti governativi restrittivi come invece, purtroppo, gran parte del tessuto economico produttivo globale.
    Chi di noi, almeno una volta, non ha ordinato del cibo a domicilio tramite le ormai diffusissime piattaforme della Gig economy, soprattutto nei periodi di lockdown!
    Ma veniamo alla sentenza citata. Nel giudizio in questione il ciclofattorino (“rider”) deduceva di aver prestato attività lavorativa in forma continuativa in favore di piattaforma digitale di food delivery, di essere stato disconnesso dalla piattaforma e mai più riconnesso alla medesima, nonostante le sue ripetute richieste e di aver quindi impugnato l’asserito licenziamento orale, discriminatorio e ritorsivo, in relazione alle richieste poco prima avanzate nei confronti della società, di fornitura dei DPI (dispositivi di sicurezza), rivendicando così la natura subordinata del rapporto di lavoro.
    Il Giudice di Palermo parte, innanzitutto, considerando la piattaforma digitale per la quale il rider in questione svolgeva attività, come “attività di impresa”, alla luce anche della giurisprudenza internazionale e della Corte di Giustizia che, in relazione alle piattaforme digitali utilizzate per organizzare il trasporto di passeggeri o la distribuzione di cibi e bevande a domicilio, si sono orientate nel ritenere che il principale oggetto e scopo delle medesime consiste in attività di impresa di trasporto di persone o di consegna a domicilio di cibo e bevande.
    Secondo il Giudice del Lavoro di Palermo, quindi, se le piattaforme possono considerarsi imprese, si apre, de facto, la possibilità che i suoi collaboratori lavorino per conto (e non semplicemente in nome) della piattaforma stessa e che, dunque, siano inseriti in una organizzazione imprenditoriale, di mezzi materiali e immateriali, di proprietà e nella disponibilità della piattaforma stessa e così del suo proprietario o utilizzatore.
    Seguendo tale ragionamento, quindi, il Giudice di Palermo ha riconosciuto la natura subordinata del rapporto di lavoro del rider, in contrasto con le precedenti pronunce della giurisprudenza.
    Ed infatti, le precedenti pronunce avevano finora escluso che i rider possano qualificarsi come lavoratori subordinati, in ragione del fatto che possono scegliere se e quando lavorare (ricordiamo anche la sentenza Corte di Cassazione n.1663/2020). Anche la giurisprudenza di merito italiana finora pronunciatasi sul caso della qualificazione del rapporto dei fattorini (Trib. Torino, 7 maggio 2018, n. 778; Trib. Milano, 10 settembre 2018, n. 1853), ha escluso che possa trattarsi di lavoratori subordinati proprio in ragione del fatto che possono scegliere se e quando lavorare.
    Al contrario, il Giudice di Palermo nella sua sentenza, che fa senz’altro discutere, ha ritenuto, nel caso di specie, che la libertà del rider di scegliere se e quando lavorare non fosse reale, ma solo apparente e fittizia: il rider può solo scegliere di prenotarsi per i turni che il sistema mette a sua disposizione in ragione del suo punteggio, ma per il resto è soggetto al potere organizzativo della piattaforma. Le modalità di assegnazione degli incarichi di consegna da parte dell’algoritmo, inoltre, costringevano il lavoratore a essere a disposizione del datore di lavoro nel periodo di tempo antecedente l’assegnazione, mediante la connessione all’app con il cellulare carico e la presenza fisica in luogo vicino quanto più possibile ai locali partner della piattaforma, realizzando così una condotta tipica della subordinazione. Sulla base di queste considerazioni, la sentenza riqualifica il rapporto come una forma di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, con mansioni di ciclofattorino. Quale effetto sortirà tale sentenza - sempre che venga confermata nei successivi gradi di giudizio, ovvero, dinanzi alla Corte d’Appello e dinanzi alla Corte di Cassazione - nell’orientamento futuro degli altri giudici italiani? Una cosa è certa. La nascita di nuove figure lavorative con i mutamenti delle realtà produttive ed anche delle nuove abitudini sociali necessitano costantemente adeguamenti del diritto e, quindi, anche dei più classici indici della qualificazione del rapporto di lavoro elaborati in passato dalla giurisprudenza.
    La nuova realtà produttiva impone adeguamenti della legge, a tutela di ogni lavoratore, della collettività e, quindi, delle imprese e nell’interesse produttivo economico del nostro Paese e del mercato globale. Non è un caso se anche il Giudice palermitano nella sentenza, ricordi che “si deve tenere a mente che l’art. 2094 c.c. venne scritto per la prima Rivoluzione Industriale, in cui il modello di lavoro subordinato era quello dell’operaio della
    fabbrica e del fordismo”. Ed ancora, menzioni la sentenza della Sala de Social spagnola: “En la sociedad postindustrial la nota de dependencia se ha flexibilizado. Las innovaciones tecnológicas han propiciado la instauración de sistemas de control digitalizados de la prestación de servicios. La existencia de una nueva realidad productiva obliga a adaptar las notas de dependencia y ajenidad a la realidad social del tiempo en que deben aplicarse las normas.” (traduzione: “Nella società postindustriale il concetto di dipendenza è diventato più flessibile. Le innovazioni tecnologiche hanno favorito la nascita di sistemi di controllo digitalizzati per la prestazione dei servizi. L’esistenza di una nuova realtà produttiva obbliga ad adattare i concetti di dipendenza e alienità alla realtà sociale del tempo in cui le norme devono essere applicate.”).
    Aggiungerei però che la nuova realtà produttiva obbliga ad adattare non solo il concetto di lavoratore subordinato, ma anche quello di collaboratore autonomo o, comunque, anche a creazioni di “nuovi abiti su misura” laddove necessario a tutela di imprese, dell’intero mercato del lavoro, dei lavoratori e quindi di noi tutti.

    È stato consegnato oggi il riconoscimento ‘UEFA Foundation for Children Award 2020’ all’Ospedale Pediatrico, con cui dal 2019 la FIGC porta avanti una proficua collaborazione. Gravina: “L’attività del Bambino Gesù rappresenta un orgoglio del nostro Paese”


    Il brano "Prima gli Italiani" di Daniele De Gregori è approdato alla finale del prestigioso Premio "Musica Contro Le Mafie", scelto e votato fra oltre 700 canzoni candidate. 

    La Finale si svolgerà il 18 dicembre.
     


    Pubblichiamo una bellissima e toccante lettera inviataci da Marco Fasanella, un ragazzo affetto da trisomia 21.


    Per i Report Caritas e Dossier Idos 2020, l’emergenza sanitaria ha inasprito l’intolleranza verso i migranti, ma il 30% degli stranieri in Italia lavora in ambiti chiave per la lotta alla pandemia

    Conferenza Episcopale Italiana: il testo è frutto di una riflessione collegiale e sinodale dei nostri Pastori. E propone una lettura biblico-sapienziale di questo tempo.


    Giunge alla quinta edizione l’evento “Long-Term Care, Stati Generali dell’Assistenza a lungo termine”, che riunisce annualmente decisori e attori della sanità con l’obiettivo di fornire un aggiornamento sullo stato dell’arte della gestione della Long-Term Care sul territorio e presentare best practice e proposte nell’ambito dei modelli di presa in carico dell’anziano fragile con patologie a decorso cronico.


    Per ragioni di sicurezza, quest’anno nei supermercati italiani non verranno raccolti direttamente gli alimenti, ma si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro, il cui valore sarà convertito in cibo non deperibile che verrà distribuito alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone. 

    I punti vendita aderenti in Piemonte a questo link: https://www.bancoalimentare.it/it/node/5480

    Le card possono essere acquistate anche sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili.

    24° GIORNATA NAZIONALE DELLA COLLETTA ALIMENTARE: QUEST’ANNO LA SPESA SI FA CON LE CARD

    L’iniziativa storica del Banco Alimentare vedrà quest’anno una Colletta “dematerializzata”: dal 21 novembre all’8 dicembre si potranno acquistare alle casse dei supermercati card da 2, 5 e 10 euro che saranno trasformate in cibo per le tante persone in difficoltà “Cambia la forma, non la sostanza” della 24esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: quest’anno nei supermercati italiani si potranno acquistare dal 21 novembre all’8 dicembre delle “gift card” da 2, 5 e 10 euro. A fine Colletta il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in cibo non deperibile come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce e carne in scatola e altri prodotti che servono maggiormente. Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e verrà distribuito con le consuete modalità alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone.

    Le Card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere i consueti gruppi di volontari entusiasti (145 mila fino allo scorso anno) nei supermercati, che saranno comunque presenti nella giornata di sabato 28 novembre, seppure in numero ridotto.

    La storica iniziativa del Banco Alimentare oltre ad essere “dematerializzata” non si esaurirà in una sola giornata, ma per 18 giorni (dal 21 novembre all’8 dicembre) le card saranno in distribuzione nei punti vendita che aderiranno alla Colletta e potranno essere acquistate on line sul sito www.mygiftcard.it, dove sono già disponibili.

    “L’impegno di questi mesi ha prodotto risultati concreti permettendoci di affrontare anche l’aumento del bisogno, mettendo in campo mezzi, volontari, personale, innovazioni nelle modalità operative, potenziamento della rete sul territorio. Cambiamenti che hanno modificato e modificano ogni giorno il nostro modo di lavorare”, afferma Salvatore Collarino, presidente di Banco Alimentare del Piemonte.

    NUMERI e PARTNER

    Nel 2019 con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare sono state raccolte in Piemonte 770 tonnellate di cibo che si sono trasformate in 1.4 milioni di pasti per persone bisognose. La Colletta Alimentare, gesto con il quale Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2020 indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, all’Associazione Nazionale Bersaglieri, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e altre associazioni caritative.

    Per consultare i punti vendita aderenti visita il sito www.collettaalimentare.it

    Banco Alimentare del Piemonte

    Banco Alimentare del Piemonte promuove il recupero delle eccedenze alimentari dal campo alla ristorazione aziendale e la loro redistribuzione oggi a circa 600 Strutture Caritative che assistono 107.469 persone bisognose in Piemonte. Nel 2020 ha già distribuito sul nostro territorio 5.034 tonnellate di alimenti.

    Liquigas, societa' di distribuzione di GPL e GNL, rafforza il proprio impegno a favore dell'educazione delle giovani generazioni attraverso una nuova edizione del proprio progetto didattico "1,2,3... Respira", il percorso educativo pensato per creare maggiore conoscenza e consapevolezza sui temi della qualita' dell'aria e delle fonti energetiche disponibili.


    23 Novembre 2020 - 12:18

    Settimana della Scienza

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    Seconda giornata della Settimana della Scienza di Frascati Scienza.

    Ecco il programma di lunedì 23 novembre:

    ore 15:00 Laboratorio di Meteoriti - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 15:30 Un vulcano in laboratorio - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 16:00 Catturiamo il topolino! - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 16:00 It’s earth o’clock - A cura di Raffa fa Cose QUI

    ore 16:30 A tu per tu col Coronavirus - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 17:00 Parola ai Ricercatori - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI 

    ore 17:00 La termografia all'infrarosso - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 17:30 La geologia secondo il Liceo Scientifico "Lazzaro Spallanzani" di Tivoli - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 18:00 Missioni IM-POSSIBILI: Rotondi e D'Elia a cura di Istituto Centrale per il Restauro QUI

    ore 18:00 AstroGarden - Osservazioni dirette al telescopio... meteo permettendo! - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 18:00 I Poli l'ultima frontiera dei cambiamenti climatici - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 18:30 Un matematico a spasso - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

    ore 20:30 Introduzione alla Fisica Quantistica - A cura di Università degli Studi di Roma Tre QUI

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