Medicina e salute

    Medicina e salute (1521)

    In tempi di Covid e di ospedali pieni, è sempre più urgente curare le persone a domicilio: la Fondazione ha raccolto 10mila euro per acquistare due nuove autovetture per i medici

    ENEA sta sviluppando un innovativo sensore che permetterà di effettuare test rapidi, attendibili e a basso costo per diagnosticare l’infezione da virus responsabile del Covid: basterà soffiare in una cannuccia collegata a uno specifico dispositivo per avere una risposta attendibile in 10/15 minuti. 

    Qui la notizia completa: https://www.enea.it/it/Stampa/comunicati/covid-da-enea-un-dispositivo-per-test-rapidi-sul-respiro/ 

    L’importante ricerca condotta dagli atenei di Catania e Parma e dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma è stata pubblicata sulla rivista scientifica Biosensors and Bioelectronics della Elsevier  

     

     

    Si assiste a una accelerazione nella evoluzione dell’epidemia ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero di casi, evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese. É quindi necessaria una rapida analisi del rischio sub-regionale per il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette sulla base delle linee di indirizzo fornite nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732. Si fa appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste (in particolare il distanziamento fisico e l’uso corretto e appropriato delle mascherine) e di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee e programmate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse.

    Scoperte 120 nuove e significative associazioni tra varianti genetiche e i livelli di almeno uno dei 700 parametri immunologici esaminati: un aumento di 5 volte rispetto alle conoscenze esistenti sulla regolazione dei livelli delle cellule del sistema immune. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Genetics da un team guidato da Francesco Cucca, professore di genetica umana all'Università di Sassari e associato dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche, è condotto su circa 4.000 individui in Ogliastra e apre la strada a nuove possibilità terapeutiche per le malattie autoimmuni

    L’analisi genetica è uno strumento sempre più potente per identificare le variazioni della sequenza del DNA in grado di influenzare caratteristiche misurabili del nostro corpo, come i livelli delle cellule e delle molecole solubili nel sangue. Attraverso analisi statistico-genetiche appropriate è inoltre possibile capire quali di esse siano coinvolte nell'insorgenza di malattie umane, contribuendo a formulare corrette ipotesi terapeutiche per il loro trattamento. In uno studio pubblicato oggi sulla rivista Nature Genetics, un team di ricercatori guidato da Francesco Cucca, professore di genetica umana all'Università di Sassari e ricercatore principale dello studio ProgeNIA/SardiNIA dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb), ha caratterizzato in circa 4.000 individui in Ogliastra le conseguenze di circa 20 milioni di varianti della sequenza del DNA su oltre 700 caratteristiche misurabili, dette “tratti quantitativi”,  rappresentate da diversi tipi di cellule del sistema immune e dalle molecole espresse sulla loro superficie.

    “Lo studio ha rilevato oltre 120 correlazioni significative, dette associazioni, tra specifiche varianti genetiche e i livelli di uno o più dei circa 700 tratti esaminati, un aumento di 5 volte rispetto alle conoscenze esistenti precedentemente”, spiega Cucca. “Circa la metà di queste associazioni si sovrappone perfettamente ad associazioni con varianti genetiche in grado di modificare il rischio di almeno una malattia autoimmune quali sclerosi multipla, lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, colite ulcerosa, diabete di tipo 1 e malattia di Kawasaki. Quando la stessa variante genetica influenza sia livelli ematici di un tipo di cellule immunitarie che il rischio di una malattia autoimmune, è probabile che il prodotto proteico di quel gene agisca nel processo alla base di quella malattia attraverso quel tipo di cellule. I risultati ottenuti da questo studio forniscono quindi indizi preziosissimi sulle proteine e i meccanismi effettivamente implicati nello sviluppo delle malattie autoimmuni, e indicano nuovi ed importanti bersagli terapeutici per il loro trattamento: le specifiche proteine suscettibili di essere modulate terapeuticamente”.

    Lo studio corrente rappresenta l’evoluzione in senso applicativo delle numerose scoperte effettuate dallo studio ProgeNIA e già pubblicate in oltre 150 articoli scientifici. “Studi precedenti avevano identificato le prime associazioni geniche mai riportate con i livelli ematici di cellule immunitarie, citochine e marcatori infiammatori, così come con i livelli dei diversi tipi di emoglobina, acido urico, lipidi e di variabili antropometriche come l’altezza, e valutato l'impatto di questi parametri sul rischio e decorso clinico di malattie come la sclerosi multipla, il diabete, la talassemia, la gotta, e le malattie cardiache e renali”, conclude il genetista. Il presente studio è stato finanziato da agenzie pubbliche come il Programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea, e l'Istituto nazionale per l'invecchiamento (NIA) dell’Istituto nazionale di sanità (NIH) del governo USA, e dalla Fondazione italiana per la sclerosi multipla (Fism).

    Si è svolta dal 5 al 11 ottobre 2020 la Giornata Nazionale UILDM, una campagna per garantire alle persone con malattie neuromuscolari servizi di trasporto e accompagnamento, riabilitazione e consulenze mediche. 15.000 le latte di caffè UILDM distribuite, raccolti 150.000 euro.

    Al Ministero della Salute presentato lo spot ‘SI CURA’ per sensibilizzare sul tema dei disturbi mentali

    Fondazione Ariel è il partner italiano del movimento internazionale: “I 40mila bambini italiani colpiti da questa patologia neuromotoria devono avere gli stessi diritti degli altri”.

    Ariel offre alle famiglie consulenze multidisciplinari gratuite e gruppi di sostegno per ritrovare un equilibrio di vita soprattutto in questo anno di emergenza.

    Numero solidale 45587 fino al 31 ottobre.

    Sperimentato con successo su un gruppo di bambini e ragazzi con HIV, dovrà essere testato anche su altri pazienti immunodepressi. Lo studio pubblicato su Frontiers in Immunology.

    "Quest'anno le campagne di prevenzione contro il tumore al seno sono più importante degli altri anni. Ora è il momento di recuperare screening e controlli rinviati a causa della pandemia. Le risorse ci sono". Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla conferenza stampa di presentazione della "LILT for Women - Campagna Nastro Rosa 2020" per la diffusione della cultura della prevenzione e della lotta al carcinoma mammario.

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