Vetrina

    Vetrina (1382)

    Su Repubblica di oggi, giovedì 26 novembre, un articolo a firma Iacopo Melio intitolato "Io, giovane fragile al tempo del virus vivo con la paura di non essere curato". Melio cita il protocollo diffuso dall'Istituto Superiore di Sanità chiamato "Decisioni per le cure intensive in caso di sproporzioni tra necessità assistenziali e risorse disponibili in corso di pandemia da Covid-19". La riflessione di Melio prosegue spiegando che potrebbe capitare a noi o a un nostro caro di non essere curati. Insomma, potrebbe capitare a lui, a soli 28 anni, pur non essendo mai uscito di casa da febbraio scorso, oppure a un altro. Nel finale, poi, invita tutti a rispettare le regole per dare ulteriore valore ai sacrifici fatti fino a questo momento.

    I sorrisi ormai sono nascosti dalla mascherina, questo “indumento” è entrato prepotentemente nella quotidianità globale e il progetto “Mascherina della Vittoria” rappresenta un momento di riflessione e di speranza da condividere con l’Istituto Spallanzani, simbolo della lotta al Covid, attraverso l'arte per raccontare il periodo storico che stiamo vivendo.

    Il progetto, a cura di Tiziano M. Todi, ha visto “l’entusiasmo partecipativo” di 52 artisti che, grazie alla collaborazione con la Galleria Vittoria di via Margutta, hanno accolto l’invito del curatore per realizzare “una mascherina ad Arte” reinventandola attraverso il proprio sentimento artistico. La mostra sarà esposta presso l’Atrio dell’Ospedale Spallanzani a partire dal 26 novembre 2020. L’iniziativa resa possibile grazie alla partecipazione di Acea «Vuole essere un ringraziamento a chi, con dedizione e tenacia ha combattuto in prima linea, e tuttora combatte, perché si possa celebrare la vita» afferma la presidente di Acea Michaela Castelli.

    Il progetto ha visto l’entusiasta partecipazione di alcuni protagonisti dell’ospedale Spallanzani, modelli d’eccezione, che insieme a personaggi dello spettacolo, hanno indossato le “Mascherine della Vittoria” in una serie di scatti volti a sensibilizzare il pubblico all’utilizzo della mascherina, non più semplice dispositivo medico
    ma preziosa opera d’arte che aiuta tutelare la nostra salute e quella degli altri, diventando (chissà) oggetto del desiderio.

    Gli scatti fotografici in mostra insieme alle mascherine rappresentano il pubblico in un evento che non può creare assembramenti in tempo di Covid. TWM FACTORY, che collabora attivamente con Galleria Vittoria, ha sposato il progetto e i suoi intenti, realizzando l’identità visiva e curandone il catalogo in qualità d’editore. La pubblicazione contiene gli interventi dell’avv. Michaela Castelli presidente Acea, della dottoressa Marta Branca, Maddalena Santeroni Presidente Associazione Amici Galleria Nazionale, Tiziano M. Todi, Francesca Cicinelli, Ginevra Corso, Gaetano Florio, Alessandra Gatti, Tiziana Todi, Paola Veneto Guerri.

    Gli artisti coinvolti sono: Chiara Abbaticchio, Ricardo Aleodor Venturi, Carlo Settimio Battisti, Tiziana Befani, Paolo Berti, Elisabetta Bertulli, Etty Bruni, Danilo Buniva, Lino Casadei, Daniella Castellani, Amalia Cavallaro, Alessandro Cignetti, Cristina D'Ambrosio, Alessandro D'Aquila, Elena Datrino, Sonia De Rossi, Roberta Di Sarra, DuminDa, Antonio Fiore - Ufagrà, Daniela Foschi, Vittorio Fumasi, Paolo Gallinaro, Micaela Giuseppone, Maria Rita Gravina, Manuela iniarT, Luminita, Chicco Margaroli, Marianna Masciolini, Guglielmo Mattei, Tommaso Pensa, Nino Perrone, Flaviana Pesce, Alina Picazio, Adriana Pignataro, Daniela Poduti Riganelli, Francesco Polazzi, Anna Proietti, Maria Teresa Protettì, Anna Ricca, Lucio Rossi, Stella Maria Sablone, Anna Saegesser Pavone, Rosemary Salkin Sbiroli, Emanuela Sannipoli, Fabio Santoro, Valentina Sisto, Maurizio Schächter Conte, Renata Solimini, Claudio Spada, TXTProject, Stefano Volpe e Joa Zack.

    I Testimonial che hanno voluto collaborare gratuitamente al progetto: Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci, Giordano Bruno Guerri, Guillermo Mariotto, Giovanni Parapini, Costantino D’Orazio, Eleonora Brown, Roberta Petronio, Eva Grimaldi, Imma Battaglia, Daniela Colucci, Luigi Di Capua, Lucia Fusco, Claudio Cocino, Giacomo Ferrara, Giorgio Verdelli, Raiz della Volpe, Alan Lorwhen, Federico Ruiz, Edoardo Mocini, Piergiacomo Taurisano, Chiara Anguissola d’Altoe’, Massimiliano Rizzo, Paola Veneto, Pietro Guerri, Nicola Guerri, Valentino Pancione, Niccolò Sciortino.

    Testimonial Spallanzani: Il Direttore Generale Ospedale Lazzaro Spallanzani Marta Branca. Le ricercatrici Francesca Colavita, Maria Rosaria Capobianchi e Concetta Castilletti, Alessia De Angelis, Antonietta Pedone, Barbara Pacciani, Franco Lufrani, Riccardo Moschella, Ubaldo Visco Comandini.

    La mostra si inaugurerà il 26 novembre presso l’Atrio dell’Ospedale Spallanzani con un ringraziamento e un sorriso virtuale a tutti coloro che hanno contribuito.

    26 Novembre 2020 - 07:55

    Arrivederci Diego

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    Un anno che si apre con la morte di Kobe Bryant e si chiude con quella di Diego Armando Maradona è un anno nero per lo sport, e per una volta non servirebbe neanche citare la pandemia.

    Lo ricordiamo con questo libro di Marco Ciriello: "Maradona è amico mio"


    Verso il 25 novembre: 

    La Lega Pro scende in campo con tutti i suoi club e con l’Associazione Parole O_Stili contro ogni forma di violenza sulle donne

    La Lega Pro scende in campo con tutti i suoi club e con l’Associazione Parole O_Stili contro ogni forma di violenza sulle donne.  Lo fa con un alleato prezioso come l’Associazione Parole O_Stili attraverso il Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport.

     

    “Il punto n.2 del Manifesto per lo sport “ Si è ciò che si comunica” diventa il messaggio che la Lega Pro e i suoi club si impegnano a diffondere - spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- perché anche le parole hanno un peso e devono essere un ponte e non alzarsi come un muro. Il nostro impegno nel sociale, che si è concretizzato in poco più di 12 mesi con 1451 iniziative con le nostre società, è dedicato, in particolare in questa giornata, alla sensibilizzazione alla lotta ad ogni forma di violenza verso le donne. In un tempo di incertezza come quello che viviamo, dobbiamo ancora di più far leva su valori come il rispetto, la solidarietà e la gentilezza”.

    “Le discriminazioni di genere sono un tema sul quale la nostra associazione pone spesso l’attenzione, perché queste passano anche attraverso il linguaggio. Sappiamo quanto male possano fare le parole e quante cose raccontino di noi, dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Imparare a scegliere con cura le parole è un atto di responsabilità fondamentale per arrivare ad un cambiamento culturale”, dichiara Rosy Russo, Presidente di Parole O_Stili.

    “Abbiamo pensato di dedicare il turno di campionato di Serie C- conclude Ghirelli- con le gare in programma da sabato 28 a lunedì 30 novembre, a Michela Noli, originaria di Firenze, che è anche la città dove nasce la C con Artemio Franchi. La dedica alla giovane donna, vittima di femminicidio, è rivolta a tutte le donne che hanno subito violenza. Il calcio è uno strumento per lanciare un messaggio forte”.

    In contemporanea ci saranno anche altre iniziative dei club di Lega Pro per ribadire il no alla violenza e ad ogni sua forma.

    La filantropia e il Terzo settore stanno cambiando. In questi settori, gli assetti e le politiche anche, soprattutto a livello istituzionale ed europeo. Ci sono in ballo tante cose che al momento sono in fase di sviluppo. L’economia, in questa fase, è sotto pressione da diversi punti di vista, per via della pandemia, che ha dato un’accelerata significativa a una crisi già avviata. Nel corso del raduno dei giovani economisti ad Assisi è allora intervenuto a tal proposito anche il Pontefice, spiegando il percorso di istituzionalizzazione basato sull’ibridazione con altri settori, enti, fondazioni, imprese. Tra profit e non profit, insomma. Un’occasione di formazione e contaminazione positiva, per la creazione di un nuovo circolo virtuoso, creativo, pronto all’innovazione e indirizzato alla comunità, a fare bene del bene, con qualità e professionalità, contribuendo così a costruire nuove forme di rappresentanza e di domanda sociale da parte di soggetti fragili ed esclusi. Francesco conclude con un messaggio di speranza e incoraggiamento: c'è un futuro per il terzo settore se avrà la capacità di cogliere segnali di cambiamento oltre il proprio perimetro, avviando processi, tracciando nuovi percorsi e allargando gli orizzonti.

    Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Si tratta di un giorno estremamente importante, che deve essere celebrato da tutti/e ovunque indipendentemente dal sesso. Eppure, purtroppo, ci dono ancora persone che si ostinano a sostenere che i casi di violenza sulle donne siano episodi isolati e che scaturiscano da disturbi mentali, abuso di alcol, droghe o addirittura da un vestito troppo corto o attillato, come se la brutalità umana dipendesse dall’orlo di un abito.
    Bisogna essere consapevoli: in Europa 1 donna su 10 - di età pari o superiore ai 15 anni - ha subito qualche forma di violenza sessuale, 1 su 20 è stata stuprata - si stima che siano circa 9 milioni di donne solo in Europa -, poco più di una su 5 è stata vittima di violenza fisica e/o sessuale da parte di un partner. Ma se già questi dati sono spaventosi e schioccanti - io stessa li ho dovuti rileggere più volte perché non credevo ai miei occhi - la cosa peggiore è la giustificazione degli stessi. Non è una leggenda metropolitana il fatto che la violenza, addirittura un atto vile e disumano come lo stupro, vengano quasi giustificati se non addirittura sminuiti.
    I dati rilevati dall’Istat nel 2019 ed in seguito diffusi da Amnesty International e Italia, mostrano che il 32% della popolazione giustifica lo stupro in determinate circostanze - di questo 32%, il 15% se è stato fatto utilizza di alcolici, il 16% se la vittima ha avuto atteggiamenti intimi con l’aggressore prima della violenza, il 9% se non ha detto esplicitamente no e via discorrendo. Mi sono limitata ad esporre dati su violenze principalmente sessuali, eppure si potrebbero elencate tantissime altre forme di abusi e violenze. Non voglio dilungarmi troppo, credo che i dati e i fatti di cronaca si commentino da soli.
    Il 25 novembre, Giornata contro la Violenza sulle Donne, non deve indurci a denunciare solo ed esclusivamente un giorno all’anno, ma a fare in modo di guardarci intorno e cambiare radicalmente non solo il nostro punto di vista, ma anche e soprattutto i fatti.

    Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

    Il 25 novembre ricorda una data spaventosa: nel 1960 nella Repubblica Dominicana del dittatore Trujillo le tre sorelle Aida, Maria e Antonia Mirabal, considerate oppositrici al regime e rivoluzionarie, furono torturate, massacrate e strangolate. Da allora il 25 novembre ricorda la necessità, l'emergenza e la tragedia delle violenze nei confronti delle donne in tutto il mondo.

    Oggi in Italia centinaia e centinaia di iniziative. Le potete trovare quasi tutte, ci abbiamo provato!, sul nostro portale, sono veramente tante, e soprattutto ascoltare e vedere dieci straordinarie donne italiane che vi raccontano il loro punto di vista, che cosa bisogna ancora fare, l'urgenza, la necessità e, ripeto ancora, l'emergenza. Perché di una vera e propria emergenza si parla, ancor più nel periodo del Covid. Infatti, sono aumentate vertiginosamente le violenze all'interno delle famiglie e sono comunque incrementate le vessazioni, anche quelle psicologiche.

    Noi continuiamo il nostro percorso, da quando è nata Angelipress, esattamente venti anni fa, ogni anno abbiamo lavorato in questa giornata del 25 novembre per raccontarvi quello che accade e quello che le donne vogliono e fanno per le altre donne. 

     

    Paola Severini Melograni

    NO PROFIT - "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne"
    Lunedi 23 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni, Maria Pia Daniele, autrice e scrittrice teatrale e Daniela Marcone, vicepresidente di Libera.
    Due donne forti che hanno vissuto sulla loro pelle problemi e traumi che le hanno cambiate e dato loro forza (il padre di Daniela Marcone è stato ucciso dalla mafia).
    Le intervistate invitano a reagire tutte le donne che subiscono violenze e non hanno il coraggio di andare avanti e denunciare gli abusi.
    Il libro consigliato è l’ultimo di Maria Pia Daniele “Le Dee. Interverte memorie” edito da Mongolfiera.

    Domani sera, 24 novembre, al termine dei lavori dell'aula, Radio Rai Gr Parlamento manderà in onda uno speciale realizzato da Paola Severini Melograni in occasione di tutte le manifestazioni che si svolgeranno il giorno dopo con i contributi di: Adriana Pannitteri, Scrittrice "la forza delle donne"; Candia Marcucci Presidente del consorzio della Bonificazione Umbra; Isabella Rauti, Senatrice; Maddalena Boffoli, Avvocato; Barbara Pontecorvo, Avvocato; Valeria Fedeli, Senatrice; Julia Unterberger, Senatrice; Suor Gabriella Bottani, Coordinatrice Thalitha Kum contro la tratta delle persone; Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario e altre ancora...

    Vi ricordiamo che venerdi notte alle 00.55 circa su Raidue andrà in onda la replica della decima puntata di O anche No e domenica vi aspettiamo per la nuova puntata.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.

    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    23 Novembre 2020 - 06:42

    Il Cardinale Bassetti negativo al COVID-19

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    Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del COVID-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.

    Dopo la positività riscontrata il 28 ottobre scorso, il Cardinale Presidente era stato ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia” il 31 ottobre e qui era stato sottoposto alle terapie del caso fino al trasferimento, nella notte tra il 2 e il 3 novembre, nella struttura di Terapia Intensiva 2. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre, il Cardinale era stato trasferito nuovamente alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza COVID 1 e poi dimesso il 19 novembre.

    Il Cardinale Presidente esprime gratitudine a tutto il personale sanitario che si è preso e si sta prendendo cura di lui e di tutti gli ammalati e a quanti gli sono vicini con la preghiera e l’affetto. Nel rendere grazie al Signore, continua a pregare per tutti coloro che si trovano nella prova e nella sofferenza, nella certezza che il Padre misericordioso non abbandona mai i suoi figli.

    L’impresa sociale Con i Bambini, interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD, ha presentato il rapporto “Gli italiani e la povertà educativa minorile nell’era Covid”. L’indagine, realizzata da Dempolis per Con i Bambini, rivela che per i due terzi degli italiani, a pagare il prezzo degli effetti a lungo termine dell’emergenza Coronavirus, saranno i più piccoli. Il rapporto è stato lanciato in vista della giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che è stata celebrata il 20 novembre.

    A questo link info, dati e video della presentazione:

    https://www.fondazioneconilsud.it/news/poverta-educativa-e-covid-la-percezione-degli-italiani/

    I canali TV della Camera dei Deputati, fino a domenica 22 novembre, in occasione della giornata dell’infanzia, trasmetteranno il documentario “La luce dentro”, per la regia di Luciano Toriello, che affronta il tema della genitorialità vissuta dietro le sbarre. Il film è prodotto da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission, tramite il bando Social Film Fund con il Sud.

    Qui maggiori informazioni e programmazione:
    https://www.fondazioneconilsud.it/news/giornata-dellinfanzia-la-luce-dentro-sui-canali-della-camera-dei-depuatati/

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