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    Vetrina (1375)

    Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime gratitudine - con un messaggio dall’Ospedale - a quanti gli sono vicini, in questo momento di prova, con la preghiera e l’affetto. “Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre – riferisce oggi la Direzione Sanitaria nel bollettino quotidiano - il Cardinale è stato trasferito dalla struttura di Terapia Intensiva 2 alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza COVID 1. Si conferma il lieve miglioramento osservato ieri. Buoni i parametri respiratori e cardiocircolatori. Continua ossigenoterapia e restante piano di trattamento”. Di seguito il messaggio del Cardinale Presidente:

    Desidero ringraziare il Signore per essermi accanto, con la Sua misericordia, in questo momento di prova. Ringrazio l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia” e il personale sanitario che si stanno prendendo cura di me e di quanti sono ammalati. Ringrazio quanti mi sono vicini con la preghiera e l’affetto. Raccomando a tutti di continuare a pregare per quanti soffrono e vivono situazioni di fatica. Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli.

    Gualtiero Cardinale Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Presidente della CEI

    Sono ormai tre settimane che noi sciagurati studenti delle superiori siamo in DAD, una misura sicuramente necessaria, ma certamente non per questo meno triste. Sì, perché la didattica a distanza è oggettivamente triste, non starò neanche a parlare del livello di apprendimento, è sempre scuola e, se presa seriamente ed organizzata bene, di certo si può imparare. La tristezza della DAD consiste nella mancanza di tutta quella atmosfera, quell’ambiente che si crea se si ha la fortuna di far parte di una bellissima classe come la mia. In questi ultimi giorni, devo ammettere, che la nostalgia ha iniziato a farsi sentire: sono quelle piccole cose, a cui prima magari non facevo neanche caso a mancarmi. Le buche di Via Orti, persino i monopattini parcheggiati sempre in mezzo al marciapiede, le facce dei miei compagni distrutti di prima mattina, le luci accecanti del neon ed anche i pianti isterici di alcuni miei compagni - che prima non riuscivo a concepire e che, trovavo irritanti - la puzza di fumo davanti a scuola ed il venditore ambulante sempre sorridente che mi saluta sempre per nome, l’inimitabile Musta. Onestamente trovo la DAD molto più stancante rispetto alla scuola in presenza. Non solo passiamo ore e ore seduto davanti ad uno schermo - io seduta lo sono sempre - ma anche studiare diventa più pensante. Il fatto è che non si riesce mai a staccare veramente il cervello, cosa che, prima, in un modo o nell’altro, si faceva. La cosa peggiore sono i problemi di connessione, la voce metallica che va e viene e il continuo essere buttato fuori dalle lezioni - per riconnessione - senza apparente motivo. Molti professori purtroppo sono fermamente convinti che i famosi problemi di connessione siano delle scuse per non partecipare alle lezioni. Certo, c’è anche qualcuno che ne approfitta, i così detti ‘fantasmini’, come li chiamiamo io e i miei amici, ovvero coloro che, per ragioni ignote a noi comuni mortali, spariscono ogni qualvolta venga, anche solo per sbaglio, pronunciato il loro nome. Anche in DAD i professori sono sempre una certezza - escludendo i momenti in cui ci dicono che dovremo convivere per sempre con il virus e che le nostre vite non torneranno mai più ‘normali’ - è incredibile come anche con uno schermo frapposto e una pandemia globale in corso, riescano a metterci in soggezione per una semplice interrogazione. DAD o non DAD l’ansia, in quinta ginnasio ed in particolare nella mia classe, regna sempre sovrana.

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera al presidente Mattarella da parte dei seguenti firmatari: Caregiver Familiari Comma 255; Toni Nocchetti Ass. Tutti a scuola onlus; Luca Trapanese A ruota libera onlus; Angelica Viola L’orsa maggiore Coop. Sociale.

    "Egregio Presidente Mattarella,

    Nonostante il tempo burrascoso e le divisioni che attraversano la politica, Lei ha sempre indicato una strada comune e, come anche papa Francesco ricorda continuamente, ha sempre rifiutato la cultura degli “scarti”.
    Noi genitori di figli con disabilità, noi caregiver familiari, impariamo presto a riconoscere sulla nostra pelle questa sensazione di esclusione.
    La legislazione del nostro Paese rappresenta sicuramente una tutela essenziale ed un punto di partenza indispensabile per garantire ai nostri figli una vita meno faticosa ma, come Lei sa, non è ancora abbastanza.
    Ci rivolgiamo a Lei con l'intenzione ferma di evidenziare che nella nostra Penisola, a partire dalla Regione Campania, sta accadendo qualcosa di assolutamente inaccettabile.
    L'ordinanza numero 82 della Campania per prima, poi, seppur meno esplicite le ordinanze delle diverse Regioni italiane, fino al DPCM del 3 novembre u.s., stabiliscono che la frequenza scolastica debba essere prevista per gli alunni con disabilità, senza assicurare loro la presenza del gruppo dei pari.
    Questo accade nonostante il 5 novembre u.s., la Ministra Azzolina, ribadendo i principi già delineati nel DM 39 del 26/06/2020, sottolinei, in una nota ministeriale, come l'unica strada percorribile per la didattica in presenza sia quella di individuare piccoli gruppi inclusivi.
    Si stanno prefigurando inquietanti sperimentazioni di qualcosa che nel 1977 avevamo cancellato: le classi differenziali.
    La scuola italiana è, orgogliosamente, pioniera nella inclusione e nella solidarietà. Quanto sta accadendo va esattamente nella direzione opposta: l'esclusione e l'isolamento per i nostri figli con disabilità.
    La presenza di una pandemia non può giustificare la creazione di percorsi differenziati per i nostri figli.
    Sono differenti gli strumenti che governo ed enti locali hanno a disposizione per rispondere ai bisogni degli alunni con disabilità. Esistono figure professionali preposte ad accompagnare gli alunni con disabilità nel proprio percorso scolastico (ASACOM): è sufficiente che dette figure si spostino al domicilio dell’alunno per consentirgli la fruizione della didattica proposta dagli insegnanti e del gruppo dei pari.
    Se l’emergenza sanitaria è tale da impedire la frequenza scolastica la tutela precauzionale è diritto di tutti. Se consente la frequenza di piccoli gruppi, allora è un diritto che va garantito a tutti gli allievi che per le più svariate ragioni necessitano di didattica in presenza, ricreando piccoli gruppi inclusivi.
    La scuola italiana è, per fortuna e per merito di donne e uomini che oltre 40 anni fa hanno costruito su valori comuni, la scuola di tutti.
    Lei ne è stato, da sempre, un attento testimone e autorevole protagonista.
    Ci aiuti a farlo comprendere a chi, evidentemente, non ne ha gli strumenti culturali e la sensibilità
    necessaria. Ci aiuti a salvare questo baluardo italiano di democrazia, inclusione e pari opportunità."

    In queste settimane stanno partendo nuovi programmi di volontariato con l’obiettivo di avviare nuove attività o rafforzare quelle già esistenti nei territori lontani dai servizi essenziali. In totale sono oltre 3,3 milioni di euro erogati, oltre 100 comuni delle aree interne e 200 organizzazioni di volontariato coinvolti: più di 2.600 i “nuovi” volontari che si prevede di attivare.

    Tra gli esempi di attività in avvio o da rafforzare vi sono percorsi di formazione per giovani che lavoreranno come organizzatori di eventi, un centro di servizi socio-educativi e assistenziali per giovani neet e anziani all’interno di un bene confiscato, laboratori professionalizzanti per persone sottoposte a misure alternative al carcere, riqualificazione dei beni comuni, taxi sociale per persone non autosufficienti.

    In totale sono 19 programmi di volontariato per far rinascere le aree interne del Sud Italia. Tutte attività che saranno finanziate dalla Fondazione CON IL SUD attraverso il Bando Volontariato, promosso con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle “reti locali” di volontariato per contrastare fenomeni di esclusione sociale nelle aree interne del Sud Italia, ovvero nei comuni che, a causa della distanza dai servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), hanno subìto un graduale processo di isolamento, riduzione demografica e calo dell’occupazione.

    I progetti, che saranno finanziati complessivamente con oltre 3,3 milioni di euro (una media di 175 mila euro a iniziativa), coinvolgeranno precisamente 107 comuni delle aree interne in tutte le regioni del Sud: 7 iniziative saranno avviate in Sicilia (province di Catania, Trapani, Messina, Caltanissetta, Agrigento, Palermo), 4 in Calabria (province di Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone), 3 in Puglia (province di Taranto, Bari e Lecce), 3 in Campania (province di Avellino e Salerno), 1 in Basilicata (provincia di Potenza) e Sardegna (provincia del Sud Sardegna).

    Se circa il 50% dei comuni italiani è definito ‘area interna’ (4.185 comuni su un totale di 8.092), questa percentuale raggiunge il 70% nel Mezzogiorno (1.472 comuni su 2.116), con la Basilicata al primo posto (96%), seguita da Sardegna (84,4%), Calabria (79%) e Sicilia (74%). Tassi più bassi, e più in linea con la media nazionale, si registrano in Puglia (54%) e Campania (49%).

    "Grazie all’impegno costante del volontariato, tanti borghi del nostro Sud che rischiano di spopolarsi e “scomparire” possono avere a disposizione nuovi servizi essenziali, o vedere rafforzati quelli esistenti". Ha detto Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che ha proseguito: "Sono realtà spesso molto piccole, dove sempre di più i giovani ma anche gli anziani non hanno a disposizione i servizi basilari per potersi istruire, potersi spostare, poter crescere, potersi curare o semplicemente poter 'vivere' la propria comunità. La scuola, i mezzi di trasporto, li servizi sanitari, la possibilità di usufruire dei beni comuni sono diritti: è indispensabile superare il meccanismo distorto per cui si trasformano in privilegio di pochi. In questo cambiamento tante organizzazioni e tanti volontari hanno un ruolo importantissimo che, soprattutto in alcuni contesti, è davvero fondamentale".

    L’Italia ha un nuovo presidente dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Si tratta di Carla Garlatti. Nata a Udine nel 1957, Garlatti è magistrato dal 1986. Attualmente ricopre il ruolo di presidente del Tribunale per i Minorenni di Trieste, mentre, in precedenza, ha ricoperto l’incarico di giudice nei Tribunali di Udine, Milano, Venezia e Padova, di consigliere presso la Corte d’appello di Venezia e di magistrato addetto all’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia dal 2011 al 2016.

    Il libro è un viaggio nelle relazioni familiari ma anche nell’anima del Kenya. Fiori di Mango mostra un volto sensoriale dell’Africa, un viaggio nelle tradizioni, nell'umanità e nei sentimenti. Isabella Schiavone è giornalista del Tg1 e si occupa di sociale. Per il suo impegno nel terzo settore ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti. In questo libro, come nel romanzo d’esordio Lunavulcano parla anche della “sua” Africa, che conosce da anni per attività di volontariato.

    14 Novembre 2020 - 05:56

    "O anche No" la nuova puntata di domenica

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    Domenica 15 novembre su RAI 2 alle 9.15 circa e venerdì 20 novembre in replica alle 24,55 circa una nuova puntata di “O anche no”, il programma dedicato all’inclusione e alla solidarietà realizzato con RAI PER IL SOCIALE.

    Come sempre si alterneranno interviste, canzoni, cooking show, momenti di riflessione e di spettacolo.

    Paola Severini Melograni si collegherà con il New Mexico per intervistare Tim Harris, un giovane con la sindrome di Down che ha fondato e gestito un ristorante di successo per poi diventare un importante “coach motivazionale”.

    Oltre a lui, Paola incontrerà Gian Antonio Stella, giornalista, autore di tanti saggi di successo che parlerà del suo libro DIVERSI – LA LUNGA BATTAGLIA DEI SISABILI PER CAMBIARE LA STORIA, un testo fondamentale per chi vuole conoscere questa realtà.

    Il Cooking Show di O ANCHE NO si svolgerà al ristorante X FOOD di San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi.

    Come ogni settimana non mancheranno la notizia di Rebecca Zoe De Luca, la giovanissima giornalista del programma, le canzoni dei Ladri di Carrozzelle, le strepitose vignette di Stefano Disegni e le esilaranti magie di Andrea Paris.


    O ANCHE NO è scritto da Paola Severini Melograni e Maurizio Gianotti. La regia è di Davide Vavalà.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    Sabato 14 novembre, ORE 11, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni Umberto Piersanti, Poeta e docente universitario, e Roberto Galaverni, critico letterario e giornalista. 
    Le Passioni e in particolare la poesia sono molto importanti in questa difficile pandemia.  La poesia ha la forza di spazzare via esperienze negative vissute in questo periodo, rilanciando in positivo sul proprio futuro personale e collettivo. 
    Galaverni,come scrive nella sua recensione dell'ultimo libro del poeta "Campi di Ostinato Amore" Ed. La Nave di Teseo, Umberto Piersanti è un poeta che non indulge alle mode, un poeta civile che aiuta la ricerca della speranza, cosi come anche nei suoi altri libri "Cupo tempo gentile", "Anime Perse" e "Nel folto dei sentieri". 

    Per contattare la redazione dei programmi, che si potranno scaricare in podcast dal sito di Radio Rai Gr Parlamento, scrivete a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

    Venerdi 13 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospite di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit Eugenio Gaudio, magnifico rettore dell'Università Sapienza di Roma.
    Il Professor Gaudio, nuovo Consigliere del Ministro dell'Università e della Ricerca per la formazione nell'area sanitaria e per i rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale, è prossimo a lasciare il suo incarico di rettore ma ci racconta come la Sapienza ha affrontato questo cambiamento dell'insegnamento dovuto alle restrizioni Covid. 

    15 Novembre 2020 - 07:08

    Buon compleanno Piero

    Scritto da

    Oggi Piero Melograni avrebbe compiuto novanta anni. Vi proponiamo questo suo articolo scritto l'8 settembre del 1981 per il Corriere della Sera.

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    Nel corso della giornata verrà ricordato in diversi momenti dal magazine di RaiStoria Il Giorno e la Storia.

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