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    Sandra Zampa, Sottosegretaria di Stato alla Salute: “Addolorata da scomparsa Presidente Unicef Italia. Porterò avanti impegni presi con lui”.

    “La notizia della scomparsa del Presidente di Unicef Italia Francesco Samengo mi addolora profondamente. Poche settimane fa l’ho incontrato qui al Ministero della Salute per discutere di alcune iniziative finalizzate ad assicurare un maggiore benessere alle bambine e ai bambini. Gli impegni assunti con lui saranno portati avanti. Esprimo le mie condoglianze alla sua famiglia e all’Unicef”. È quanto dichiara in una nota la Sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa.

    Giovedì 12 novembre alle ore 18:00, sulla pagina Facebook della Fondazione Con Il Sud, ci sarà la presentazione ufficiale con dettagli e novità dell’iniziativa "South Working – Lavorare dal Sud". Il progetto entra infatti a tutti gli effetti nella sua fase operativa. In occasione dell’incontro, verrà avviata la campagna di adesioni e presentato il progetto della piattaforma, che metterà in rete i "South Worker" e i lavoratori desiderosi di diventarlo.

    All’incontro interverranno: Elena Militello, Presidente e fondatrice di South Working - Lavorare dal Sud; Mario Mirabile, Vicepresidente e co-fondatore di South Working - Lavorare dal Sud; Domenico De Masi, Professore emerito di Sociologia del lavoro, Università "Sapienza" di Roma; Giorgio Righetti, Direttore generale di ACRI; Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con Il Sud.

    Prende il via la partnership tra "South Working - Lavorare dal Sud" e la Fondazione Con Il Sud. Grazie al sostegno della Fondazione, il progetto entra nella fase operativa. L’Associazione è impegnata nello studio dello smart working localizzato in una sede diversa da quella del datore di lavoro, in particolare dal Sud Italia e dalle aree interne, valutandone i pro e contro, per formulare proposte di policy in questo campo finalizzate alla riduzione del divario economico, sociale e territoriale nel Paese. South Working ha creato un movimento di opinione sul tema, dando un nome al fenomeno e creando una rete fra tutti i soggetti interessati: lavoratori, aziende ed enti pubblici. Sta classificando gli spazi per il lavoro agile presenti sul territorio italiano come coworking, bar attrezzati, biblioteche, o librerie, per permettere ai South Worker di lavorare da un luogo adeguato e di socialità.

    Nata lo scorso luglio dalla collaborazione di un gruppo di giovani professionisti, manager, accademici, per lo più provenienti dalle regioni del Sud e accomunati dall’essere stati costretti ad abbandonare i luoghi di origine e gli affetti per poter seguire le proprie ambizioni professionali, l’associazione "South Working – Lavorare dal Sud" conta già 7.500 persone iscritte sulla pagina Facebook, con un pubblico raggiunto di più di 30.000 persone ogni mese; circa 2.400 si sono iscritte alla comunità peer-to-peer su Facebook per la condivisione di esperienze; circa 2.000 hanno già risposto a un questionario esplorativo per i lavoratori dal quale è emerso che l’80% ha tra i 25 e i 40 anni, possiede elevati titoli di studio, principalmente nei settori di Ingegneria, Economia e Giurisprudenza, e ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato nel 63% dei casi.

    "Al netto degli indubbi vantaggi per i lavoratori interessati, South Working rappresenta, dal nostro punto di vista una straordinaria opportunità per lo sviluppo del nostro Sud - sottolinea Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione Con Il Sud -. Da sempre sosteniamo che lo sviluppo del mezzogiorno ha una precondizione irrinunciabile: un forte capitale sociale. Il rientro al Sud di giovani talenti, con le loro competenze e la voglia di disegnare il proprio futuro in quei territori, costituisce una formidabile leva di sviluppo. Per questo motivo la Fondazione Con Il Sud ha deciso di accompagnare e sostenere questa esperienza: pensiamo che una soluzione imposta dall'emergenza, possa diventare una modalità strutturale di lavoro a distanza. E possa in un futuro diventare un elemento di attrazione anche per giovani talenti non meridionali".

    "Fin da subito, il progetto ha catalizzato una forte attenzione - osserva Elena Militello, presidente e fondatrice dell’Associazione -. Credo sia il segnale di una necessità diffusa e della convinzione condivisa che poter lavorare da dove si desidera, in particolare dalle regioni del Sud e dalle aree interne, possa aiutare i lavoratori ma anche i territori. Lo dimostra nostra la rete di volontari, che ogni giorno diventa più capillare. Il sostegno della Fondazione Con Il Sud, che ringraziamo per la fiducia, ci permetterà di strutturarci come associazione, di poter assumere delle risorse e, allo stesso tempo di creare una piattaforma online che possa mettere in rete i lavoratori dalle loro sedi di destinazione. Siamo in tanti. Il prossimo passo sarà ‘contarci’. È questo il senso della campagna di adesioni e sostegno rivolta ai lavoratori già South Worker, a coloro che sono interessati a diventarlo e a chiunque desideri sostenere il movimento, con l’attivazione di un contatore sul sito web southworking.org".

    Oltre alla diffusione del movimento di opinione, South Working ha attivato un Osservatorio sul tema, attraverso l’organizzazione e la partecipazione a incontri e ricerche. Il Rapporto Svimez 2020, per esempio, includerà un Focus dedicato al South Working. L’Associazione ha inoltre lanciato una mappatura dei coworking esistenti in Italia, intesi come presidi di comunità.

    La diretta sarà su www.facebook.com/fondazioneconilsud

    “Ho 26 anni, sono malata di cancro e in Lombardia non possono curarmi perché gli ospedali sono al collasso”. Inizia così video-denuncia di Martina Luomi, che sui social ha denunciato una situazione gravissima a partire dalla sua storia personale, con un cancro al colon metastatico diagnosticato tre anni fa.

    "L’attività chirurgica è sospesa - prosegue -. Gli ospedali, ne ho girati tanti, sono al collasso per via del Covid. Non possono operarmi. L’intervento potrebbe salvarmi la vita. Ma non ci sono solo io, nella mia stessa situazione ci sono altre persone".

    "Questo - dichiara ad Angelipress il dottor Luigi Cavanna, primario di oncoematologia all'ospedale di Piacenza - è un esempio tragico della conseguenza della gestione solo ospedaliera dei malati Covid".

    E' morto Piergiorgio Cattani, classe '76, nato a Trento, giornalista e direttore del quotidiano unimondo.org. Cattani era colpito da distrofia muscolare di Duchenne. Nel 2018 si è attivato politicamente, dopo essere uscito dal Pd nel 2011, diventando co-fondatore, insieme a Renzo De Stefani, dell'associazione “Primaveratrentina” che poi è stata una delle promotrici di “Futura2018” e che vede oggi esponenti eletti in consiglio provinciale e comunale di Trento.

    Lucchini: “Orgogliosi di poter aiutare i piccoli pazienti, i loro familiari e il personale sanitario”. Enoc: “Scelta generosa e lungimirante”

     


    MARIO ANDREOSE, DESIRE FOR BOOKS, series i Fari (Nave di Teseo), pp. 240, 18 euro, In bookstores from 12 November

    After Men and Books, winner of the Estense Prize, the Biella Prize of the Jury and the Rhegium Julii Prize for Non-Fiction, Mario Andreose returns, with his narrative air, to wandering between publishing and literature of a long, inimitable career.

    Everyone is wondering, not just us editors, if our way of working has now reached a point of no return, clinging to computers and mobile phones, involuntary protagonists, from a distance, of a genetic mutation in progress. Fortunately, the book remains, as Umberto Eco said, an indispensable tool, like the wheel and the spoon.

    The decline of publishing empires, seen behind the scenes, in contrast with the birth of new courageous realities, the stories of repurposed masterpieces, together with protagonists such as Joyce, TS Eliot, Warburg, Moravia, Sciascia, Eco, Lévi-Strauss, Tondelli and Woody Allen, are among the ingredients of a book that can be opened with taste on every page.

    MARIO ANDREOSE, Venetian, has been active in publishing for several decades. He participated in the adventure of Alberto Mondadori's Assayer in subsequent roles as proofreader, translator, editor, editor-in-chief, editorial director. After moving to Mondadori, he dealt with the nascent sector of co-editions of children's books and illustrated books. He was editorial director of the Fabbri Group, including the Bompiani, Sonzogno, Etas publishing houses and school editions. In RCS Libri, born from the merger of the Fabbri Group with Rizzoli, he held the position of literary director. He is currently president of the Nave di Teseo, collaborator of the cultural supplement "Domenica" of the "Sole 24 Ore" and member of the steering committee of the International Center for Humanities "Umberto Eco" at the University of Bologna.

    Covid-19: Il cardinale Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, è stazionario. L'arcivescovo Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra, è positivo, così come mons. Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia, ricoverato ma in buone condizioni. A tutti loro va l'augurio di pronta guarigione da parte della redazione di Angelipress.

     

    «La situazione creatasi con la positività al virus – afferma l’arcivescovo Boccardo – mi conduce a condividere esistenzialmente le giornate di quanti stanno affrontando, a casa o in ospedale, gli assalti del Covid-19, tra cui il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato in terapia intensiva nel nosocomio di Perugia, al quale va ancora una volta il mio pensiero affezionato e fraterno. Questi giorni d’isolamento domiciliare mi offrono la possibilità di ripercorrere idealmente in preghiera tutte le strade della nostra diocesi, compiendo così una "visita" inedita alle diverse comunità».

    Così, invece, mons. Marcianò: «È un tempo difficile. Un dramma ha attraversato e sta attraversando la storia della nostra nazione e del mondo intero. Un’esperienza inedita, almeno per la civiltà occidentale moderna, e per molti aspetti paragonabile alla condizione della guerra».

    È possibile insegnare una cosa come la filosofia ai bambini? Una domanda sempre attuale, soprattutto in tempo di Covid. La risposta è sì. Oltre a varie pubblicazioni sul tema come Questa non è una rosa. Manuale di filosofia, domande ed esercizi per bambini adulti e curiosi (Corraini), a cura dei Ludosofici, oppure Cento filosofi rispondono alle domande dei bambini (Feltrinelli), del filosofo Umberto Galimberti, o ancora Platone. Storia di un dolore che cambia il mondo (Bompiani), di Annalisa Ambrosio, autrice esordiente di un testo propedeutico allo studio della filosofia e rivolto ai ragazzi, in cui si immagina la giovinezza di Platone come momento formativo del suo pensiero, in ambito editoriale c’è infine il progetto del filosofo, epistemologo e giornalista Armando Massarenti, intrapreso con La Spiga edizioni, da cui sono usciti i primi titoli (Socrate, quell’adorabile rompiscatole e Strani tipi questi filosofi, giusto per citarne un paio) di una collana che ne prevede sessanta, perché in fondo i bambini sono naturali generatori di domande e la filosofia è materia che possono apprendere, nonché fondamento formativo importante per contribuire allo sviluppo di un modo di pensare sempre più aperto e flessibile.

    Sono 50 milioni le risorse di Fondazione Crt per il 2021, nonostante la pandemia. Nel sostegno a favore del Terzo settore e del non profit i campi investiti sono quello di arte, cultura, ambiente e welfare, ma anche innovazione. Rispetto allo scorso anno le risorse sono rimaste stabili. Molti fondi sono destinati a persone in difficoltà o fragili.

    Queste le parole del segretario generale di Crt Massimo Lapucci: "Con una solida posizione finanziaria netta e, quindi, buone riserve di liquidità su cui poter contare in questa fase di riduzione generalizzata dei rendimenti e dei dividendi dopo le raccomandazioni dei regolatori europei e nazionali nel settore bancario e assicurativo, possiamo tenere stabile il livello delle erogazioni nel 2021, senza dover sostanzialmente attingere al fondo di stabilizzazione".

    Il calcio scende in campo per un nuovo traguardo di solidarietà. In C, infatti, è nato in questi giorni, il progetto “La Didattica è al sicuro”, promosso dall'Associazione Sport For Children assieme alla Carrarese Calcio.

    Il sociale non ha avversari… al progetto ha prontamente aderito anche l’Alessandria Calcio e presto avrà nuove adesione da parte dei club della terza serie italiana del calcio professionistico.

    Il ritorno tra i banchi di scuola, in particolare per gli studenti delle Scuole Primarie e Medie Inferiori, ha presentato notevoli novità e talune difficoltà.

    Accade non di rado che alunne ed alunni risultino sprovviste e sprovvisti per dimenticanza, del materiale di cancelleria (vedi penna, matita, gomma, temperino, righello) necessario per svolgere le lezioni senza che vi sia la possibilità per la compagna ed il compagno di classe di prestare l'occorrente.

    “Il Progetto "La Didattica al Sicuro" – spiega Yuri Bianchi, presidente di Sport For Children, si pone come obiettivo primario e proposito la garanzia del regolare andamento e svolgimento delle lezioni durante il normale orario scolastico attraverso la fornitura di un kit-scuola composito di penna, matita, temperino, gomma e righello mono-confezionati ed asettici”.

    “La Lega Pro ha aderito con entusiasmo all’iniziativa legata alla scuola- dichiara Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- perché crede nel calcio come portatore di messaggi positivi e aiuti concreti. In particolare, in un momento di fragilità come quello che viviamo, il pallone può essere uno strumento indispensabile. La Lega Pro è in prima linea per progetti di solidarietà, è attenta al mondo della scuola e dei giovani e alla loro formazione. Ringraziamo l’Associazione Sport For Children e i club impegnati nel progetto “La Didattica è al sicuro”.

    Una nuova tappa che va ad incasellarsi al numero 1.405 come le iniziative e i progetti sociali di un anno promossi e realizzati dalla Lega Pro e dalle sue squadre.

    di Gaia Simonetti

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