Vetrina

    Vetrina (1375)

    Venerdi 6 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit il professor Luigi Cavanna, primario di oncoematologia all'ospedale di Piacenza.
    Ii dottore ci racconta come in questo periodo di covid, dove gli ospedali sono in tilt e predisposti solo a queste cure, è andato nelle case dei pazienti per continuare a curarli e per fare visite di controllo.
    In questo modo si può ridurre i ricoveri e permettere di togliere la pressione agli ospedali.
    Il Professor Cavanna ha avuto l'onore di essere inserito sulla copertina del Times.

    La Legge Zan (dal nome del relatore che l'ha proposta) introduce nuovi reati, istituisce la giornata nazionale contro la discriminazione il 17 maggio e stabilisce la creazione dei centri di tutela delle vittime. È stata approvata alla Camera con 265 voti favorevoli, 193 contrari ed un astenuto. Il testo di legge approvato dalla Camera si compone di dieci articoli. Ora la Legge passa all’esame del Senato della Repubblica per la definitiva approvazione.

    Qui quanto dichiara Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito all'approvazione in prima lettura alla Camera dei Deputati del Disegno di Legge Zan che introduce il reato di omotransfobia.

    «Nelle nostre case accogliamo, oggi come in passato, persone omosessuali e transessuali, favorendo la loro integrazione attraverso il dialogo e l'incontro delle diversità. L'orientamento sessuale non è motivo di discriminazione per noi. Al contrario riteniamo controproducente ai fini della stessa integrazione una legge che, basandosi sulla difesa delle persone con orientamento omosessuale, attacca la libertà di espressione e di educazione».

    Carlo Verdelli sarà “per una volta” il direttore di Scarp de’ tenis. L'editorialista del Corriere della Sera, che ha diretto in passato alcuni tra i più importanti quotidiani e magazine italiani, ha accettato l’invito rivoltogli dalla redazione e sarà così per il numero di dicembre-gennaio il “direttore” del magazine.

    Qui di seguito un piccolo estratto da un racconto del libro di Carlo Verdelli "I sogni belli non si ricordano" (Garzanti), intitolato "La farfalla e il barbone":

    "Miracolosamente smise di colpo di piovere e la madre di Scilia di telefonare. Si trovarono davanti all'iper, con un po' di casino all'entrata per via della gente che chiudeva gli ombrelli, una raccolta di firme per qualcosa, un banchetto abusivo di calze e guanti. Nel breve ingorgo, Scilia volò con lo sguardo tra le gambe degli adulti e si posò su un barbone seduto su un gradino, con un sacchetto di plastica sporco tra i piedi e un libro al fianco. Aveva uno strano berrettino in testa, pochi denti, un'età avanzata ma indefinibile e un sorriso mite rivolto chissà dove. Scilia tirò la mano della mamma per mostrarglielo, ma la mamma tiò più forte la sua perché si era aperto un varco e potevano finalmente infilarsi nell'iper. Carrelli, chiasso, chiamate dalle casse. Nello scaffale dei giochi, la farfalla vide il pupazzo di un'ape, pensò al nonno, chiese se poteva prenderlo. Risposta negativa. «Adesso no, che ne hai già tanti». All'obiezione «Ma è una bella ape, il nonno dice che Alì…» ottenne uno spiraglio di promessa. «Il nonno, il nonno… vedremo, magari domani».

    All'uscita, il barbone era ancora lì. Scavato come un torsolo, le dita delle mani intrecciate, non chiedeva la carità. Sembrava non chiedere niente di niente, solo bearsi del pochino di sole che nel frattempo era filtrato tra le nuvole e asciugava la sua mercanzia."

    È lo spazio dove i farmaci donati al BFTo vengono controllati, schedati e immagazzinati, in modo che medici e farmacisti possano assegnarli agli enti convenzionati in base alle richieste delle persone in difficoltà sanitaria. La presidente Clara Cairola Mellano: “Grazie ai nostri volontari, grazie a chi ci aiuta a trasmettere il nostro messaggio di condivisione e gratuità”.

    Ospitato in un locale del Sermig - Arsenale della Pace e realizzato grazie al contributo di Reale Foundation, il nuovo magazzino farmaci del Banco Farmaceutico Torino - intitolato alla memoria del volontario Enrico Beruto, recentemente scomparso - è stato inaugurato mercoledì 4 novembre alle ore 11, nel pieno rispetto delle vigenti normative di sicurezza. L’evento si è svolto in diretta Facebook. Sono intervenute: - Clara Cairola Mellano, presidente Banco Farmaceutico Torino; - Virginia Antonini, Head of Sustainability and Corporate Communication Reale Group; - Maria Pia Bronzino, direttrice sanitaria Sermig

    BANCO FARMACEUTICO TORINO

    È presente da 16 anni a Torino e provincia come espressione territoriale e sussidiaria della Fondazione Banco Farmaceutico onlus e risponde - attraverso la collaborazione con le realtà che operano contro la povertà sanitaria - al bisogno farmaceutico e sanitario delle persone e delle famiglie che versano in un particolare stato di difficoltà. I tre principali canali di raccolta dei farmaci sono: - Giornata di Raccolta del Farmaco; - Donazioni Aziendali; - Progetto Recupero Farmaci Validi Non Scaduti

    BFTo risponde alle specifiche richieste di prodotti farmaceutici degli enti del terzo settore e delle associazioni di volontariato del territorio che, a loro volta, soddisfano le richieste degli utenti finali, fornendo loro gratuitamente i prodotti donati.

    PERCHE’ UN MAGAZZINO FARMACI? E COME FUNZIONA?

    Ogni prodotto donato (non solo farmaci, ma anche presidi sanitari come materiale per medicazione, prodotti per igiene, ecc.) viene controllato con attenzione e le informazioni identificative che ne assicurano trasparenza e tracciabilità - quantitativo, scadenza, integrità, provenienza e destinazione - vengono inserite nel gestionale.
    Il nuovo magazzino farmaci è il luogo attrezzato per svolgere questo lavoro. Non sarà aperto direttamente al pubblico, ma medici e farmacisti assegneranno agli enti quanto
    disponibile in base a necessità e tempi di utilizzo. Durante la settimana si alterneranno nel servizio medici e farmacisti responsabili di magazzino, un operatore addetto alla logistica e due volontari per ogni turno, per 5 giorni alla settimana.

    UN ANNO DI LAVORO: IL 2019 IN NUMERI

    Nel 2019 circa 28mila persone hanno usufruito dei farmaci donati dal BFTo tramite le 70 realtà assistenziali convenzionate, che hanno ricevuto complessivamente donazioni per un valore di poco inferiore a un milione e quattrocentomila euro.

    LE DICHIARAZIONI

    “Banco Farmaceutico Torino - commenta la presidente Clara Cairola Mellano - lavora quotidianamente per il sostegno alle persone in difficoltà sanitaria, da sempre in rete con realtà come il Sermig, con un’attività che non esito a definire frenetica da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria: purtroppo le esigenze sono destinate ad aumentare con l’acuirsi della crisi economica. Devo ringraziare i nostri volontari, sempre fantastici, e chi sostiene il nostro impegno, in questo caso Reale Foundation. Il nuovo magazzino farmaci è insieme un punto di risposta ai bisogni, un’area operativa, un polo di apprendimento e un laboratorio di buone prassi, fondamentale per lo sviluppo della nostra attività al servizio delle persone e delle famiglie fragili e per trasmettere il nostro messaggio di educazione alla condivisione e gratuità”.

    “Siamo molto felici che sia finalmente inaugurato questo magazzino” ha dichiarato Virginia Antonini, Head Of Sustainability and Corporate Communication di Reale Group. “Siamo convinti che fare rete, specialmente con partner storici e radicati sul territorio come Banco Farmaceutico Torino, sia l’ingrediente fondamentale per generare impatti positivi e, sempre guidati dai principi mutualistici, intendiamo impegnarci affinché si possano raggiungere risultati concreti per la collettività, come quello ottenuto oggi.”

    “Da anni il Banco Farmaceutico - interviene Maria Pia Bronzino, direttrice sanitaria Sermig - ha una collaborazione con l’Arsenale della Pace per la donazione di farmaci da offrire ai pazienti senza risorse che accedono al poliambulatorio dell’Arsenale. L’iniziativa del recupero dei farmaci ancora validi attivata dal Banco ha reso più stretta questa
    collaborazione. È nata così l’occasione di ospitare una sede del Banco tra le mura dell’Arsenale della Pace, che penso offrirà modalità nuove ed efficaci per rispondere alle
    sempre più numerose richieste di farmaci che ci raggiungono”.

    05 Novembre 2020 - 07:52

    Gigi, che ora rivede le stelle

    Scritto da

    Su "I fiori del male" un bellissimo pezzo a firma Paola Veneto su Gigi Proietti, recentemente scomparso, di cui vi riportiamo un breve estratto e il link all'articolo completo:

    Fra pochi minuti sarà mezzanotte, una mezzanotte di inizio novembre che quest’anno si dilata nel tempo all’infinito, probabile preludio di molte prossime notti a mezzogiorno.

    E’ facile che ci si ritrovi a riflettere a lungo oggi, mentre ancora splendeva un bel sole ignaro, se scrivere qualcosa su Gigi Proietti e sul vuoto che lascia, nel cuore ma soprattutto nella memoria di tutti quelli che hanno la nostalgica fortuna di possedere ricordi ed eco di risate che se già ieri sembravano vintage, oggi hanno tutto il sapore del sogno irraggiungibile.

    Proietti era un maestro, sicuramente molto apprezzato ed amato e riempie il cuore vedere in quanti e con che passione lo stiano celebrando dal momento del suo addio.

    Qui il pezzo completo: https://www.ifioridelmale.it/articoli/gigi-che-ora-rivede-le-stelle

    Evento online aperto con sessioni dal 4 al 6 novembre

    Firenze, 29 ottobre 2020 – “Educazione per il futuro: Epale e le sfide dell’apprendimento in età adulta” è il titolo del seminario nazionale online organizzato dal 4 al 6 novembre dall’Unità Epale Italia, la community per i professionisti dell’educazione degli adulti. A conclusione dei primi 5 anni di attività della piattaforma e sette anni del Programma Erasmus+ 2014-2020, l’incontro vuole fare il punto sull’educazione degli adulti in Italia, le sfide per valorizzare le competenze degli adulti e analizzare come è cambiata l’istruzione e formazione degli adulti in seguito alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria.

    Il seminario permetterà di delineare uno stato dell’arte dell’educazione degli adulti in Italia da una prospettiva europea, a partire dall’osservatorio della piattaforma Epale, con i suoi oltre 7.000 iscritti italiani che hanno la possibilità di confrontarsi con circa 80.000 utenti in Europa e le reti di esperti che mette in contatto creando sinergie trasversali. Saranno proposte riflessioni teoriche, con contributi dalla ricerca accademica, ed esperienze di istruzione e formazione sul campo, che hanno tradotto in pratica l’innovazione con risultati tangibili.

    Il Presidente dell’Indire, Giovanni Biondi, che interverrà il 5 novembre, afferma “Se da un lato l'emergenza dovuta al Covid-19 ha accelerato la diffusione della didattica a distanza, dall’altro, è necessario che le scuole adottino un appropriato utilizzo delle tecnologie rispetto a una didattica online meramente “emergenziale”. La relazione docente-discente, che è alla base dell’apprendimento, deve essere mantenuta e vissuta nella nuova dimensione. Su questo aspetto, l'Indire è impegnata da anni a sostenere le scuole e i docenti in questo percorso di innovazione attraverso sperimentazioni e ricerche azione”. 

    Testimonianze che rafforzeranno la necessità di intervenire con proposte concrete sul cambiamento presente dove educare gli adulti rappresenta una protezione sociale cruciale in un tempo che richiede scelte nuove e nuovi rischi, e dove il contributo di tutta la comunità educante deve fare sistema per garantire l’apprendimento per tutti, per età diverse, e con l’accesso alle possibilità del mondo digitale perché non diventino nuovo elemento di disuguaglianza. 

    Per ognuno dei tre giorni del seminario verrà proposto un focus specifico:

    RICERCA. Mercoledì 4 novembre – Competenze e formazione degli adulti per il futuro:  stato dell’arte dell’educazione degli adulti in Italia nel contesto europeo, in collaborazione con la RUIAP – Rete Universitaria Italiana dell’Apprendimento Permanente, e con la partecipazione dell’associazione europea per l’educazione degli adulti EAEA (European Association for the Education of Adults);

    ESPERIENZE. Giovedì 5 novembre – Istruzione inclusiva, educazione in carcere e occupazione: testimonianze, approfondimenti e discussioni con la partecipazione di docenti e rappresentanti degli enti attivamente coinvolti nell’istruzione, formazione e orientamento degli adulti in Italia, in collaborazione con la rete degli Ambasciatori Epale. Si entrerà in carcere grazie alle video interviste realizzate nella casa circondariale di Augusta e nel carcere femminile di Pozzuoli, e interverrà Daniela Ferrarello, la docente siciliana che dopo aver vinto l’Italian Teachers’ Prize nel 2017 ha devoluto il premio a favore del carcere dove insegnava per dare vita al pluripremiato laboratorio di matematica “Vietato non toccare”.

    ERASMUS. Venerdì 6 novembre – L’educazione degli adulti in prospettiva europea: verso il nuovo programma Erasmus 2021-2027. Una riflessione sui risultati raggiunti e sulle prospettive future della collaborazione promossa da Erasmus, in collaborazione con l’Agenzia Erasmus+ Indire, e sui prossimi sviluppi di Epale, la learning community per l’apprendimento permanente.

    Programma e informazioni sul seminario: https://epale.ec.europa.eu/it/content/educazione-il-futuro-epale-e-le-sfide-dellapprendimento-eta-adulta

    L’evento si svolgerà online, con sessioni pomeridiane in diretta dalle 15.00 alle 18.00, cui sarà possibile contribuire con le domande in chat.

    Hashtag ufficiale dell’evento: #EpaleIT20

    Mercoledì 4 novembre alle ore 13.00, nella sala Caduti di Nassiriya del Senato i parlamentari di Forza Italia Maurizio Gasparri e Giusy Versace presenteranno con Maria Grazia Cucinotta, presidente di Vita senza paura Onlus, Solveig Cogliani, responsabile area giuridica di Vita senza paura Onlus e Maria Stella Giorlandino, presidente di Artemisia Onlus, le proposte di legge a loro prima firma sulla violenza sessuale e di genere per l'istituzione dell'albo delle associazioni e gli operatori specializzati e per l'assistenza delle vittime. Alla conferenza stampa parteciperanno anche le capogruppo di Forza Italia al Senato e alla Camera, Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini, e l'onorevole Catia Polidori, responsabile nazionale Azzurro Donna.

    (Fonte DIRE)

    A febbraio 2020, al termine della spedizione più pericolosa della sua vita, Simone Moro atterra
a Bergamo: la minaccia della pandemia è già seria. È il momento per raccontare a sé e al figlio più
le sconfitte che le vittorie, perché solo chi tocca
il fondo può imparare a risalire e a migliorarsi.

    Chi vuol toccare il cielo deve mettere in conto il rischio di precipitare nell’abisso. Eppure, spesso proprio quell’istante di buio e terrore insegna più di mille altre esperienze e fa scaturire le risorse per risalire dalle infime profondità in cui si è caduti.
Tutto inizia nel novembre 2019 quando Simone Moro, affiancato dalla compagna di cordata Tamara Lunger, annuncia la sua nuova spedizione, una delle più emozionanti: seguirà le tracce di Messner e Kammerlander, dal 1984 rimaste intonse, che in un’unica traversata conquistarono i due ottomila Gasherbrun II e Gasherbrun I. Il sogno verticale di Simone è
una sfida ancora più ardita: lo farà in inverno, con equipaggiamento leggero, senza aiuti meccanici. Ad attenderlo però c’è un ghiacciaio che – diversamente da quando lo aveva visto in passato – con i cambiamenti climatici e i terremoti si è trasformato in un infernale labirinto di crepacci. Nonostante la sua estrema prudenza, in un attimo Moro viene inghiottito nelle viscere di ghiaccio, come in un volo da un palazzo di sette piani,
e riesce a salvarsi solo grazie alla forza e al coraggio di Tamara e alla propria lunga esperienza di alpinista. Da questo momento – raccontato, attimo dopo attimo, in alcune fra le pagine di montagna più mozzafiato mai scritte – si dipanano riflessioni di grande respiro: a quali forze
nuove, formidabili riusciamo ad attingere quando vediamo l’abisso?
E che cos’è un abisso: è una frattura nera nel ghiaccio o può presentarsi nella vita di un alpinista, e anche di ciascuno di noi, con il volto del tradimento di un amico, della rinuncia obbligata a un sogno, di un lutto inaccettabile? O anche con quello della strage da Covid di Bergamo
a cui Simone assiste al suo rientro?
Fra ricordi dal Gasherbrun e da tutta la sua eccezionale carriera, in questo nuovo libro Moro offre ai suoi lettori spunti straordinari sulle inevitabili montagne russe della vita. Che l’alpinismo può insegnarci ad affrontare. 

    SIMONE MORO (Bergamo 1967), uno dei più famosi alpinisti al mondo, ha realizzato più di sessanta spedizioni. La sua eccezionale carriera – nell’arco della quale ha conquistato 8 ottomila di cui 4 in prima assoluta invernale (unico nella storia) – è culminata nella salita in vetta al Nanga Parbat il 26 febbraio 2016. Medaglia d’Oro al valor civile
e pilota di elicottero, Moro partecipa a soccorsi in alta quota, ha creato una scuola di pilotaggio di elicotteri negli USA e ha organizzato una squadra di elisoccorso in Nepal. Gestisce la sua ditta di servizi di elicotteri Altitude Helicopters a Bergamo. Fra i suoi libri ricordiamo i bestseller Cometa sull’Annapurna (Corbaccio 2003) e,
per Rizzoli, La voce del ghiaccio (2012), In ginocchio sulle ali (2014), In cordata (con Mario Curnis; 2015), Nanga (2016), Devo perché posso (con Marianna Zanatta; 2017), Siberia -71° (2018) e I sogni non sono in discesa (2019)

    Sul Corriere Buone Notizie di oggi, martedì 3 novembre, un dialogo tra il giornalista ed editorialista del Corriere della Sera Carlo Verdelli ed il cardinale Matteo Zuppi. Il titolo dell'articolo è: "Il vaccino contro la povertà. La solidarietà della porta accanto", per riscoprire valori di prossimità e comunità nell'altro, nel vicino, anche in un periodo di diffidenza e distanziamento fisico e sociale. Il monsignore Matteo Zuppi risponde così a Verdelli sul tema della pandemia e su alcuni altri temi fondamentali, in questo momento storico più che mai: "Contro la pandemia è necessario ricucire i legami e mai minimizzare il male". Così invece sulla povertà, che questo periodo sicuramente alimenterà: "Non è possibile dirsi fedeli al Signore e mostrare disinteresse per gli altri". Infine, un monito alla parte di società più rancorosa: "I semi dell'odio sono sempre fertili".

    A questo link è possibile scaricare alcuni interventi di Matteo Maria Zuppi ai microfoni del direttore di Angelipress Paola Severini Melograni: nella quindicesima stagione di No Profit, la trasmissione ideata e condotta da Paola Severini Melograni in onda su Radio 1 Rai Gr Parlamento per raccontare il mondo del terzo settore italiano, per esempio, martedì 17 settembre 2019 è intervenuto in trasmissione monsignor Matteo Maria Zuppi; l'arcivescovo metropolita di Bologna ha raccontato il cammino spirituale che lo ha portato ad essere creato cardinale dal Papa. Un viaggio lungo, che parte dalle periferie di Roma fino a Bologna, passando per il Mozambico, dove è stato mediatore tra il governo e il partito di resistenza nel 1990.

    Venerdì 28 febbraio 2020, invece, alle 20.35 su Radio Rai Gr Parlamento, è andato in onda uno speciale realizzato da Gr Parlamento insieme alla sede Rai di Bologna e alla redazione di Radio Immaginaria di Castelguelfo sul tema dell'Odio. Il cardinale Arcivescovo di Bologna sua eminenza Matteo Zuppi, i giovanissimi giornalisti di Radioimmaginaria e Paola Severini Melograni insieme hanno discusso su questo tema: "Odio, perché?"

    Qui è possibile riascoltare tutti gl interventi: http://www.grparlamento.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-2a08f25c-eb92-4459-95dd-02b6c046965a.html

    02 Novembre 2020 - 17:59

    Pier Paolo Pasolini, 45 anni senza di lui

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    Oggi, 2 novembre, è l'anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini, poeta, scrittore, uomo di cultura e della provincia, delle piccole comunità. Lo ricordiamo con una parte di una sua poesia del 1952 intitolata "Il canto popolare":

    Improvviso il mille novecento
    cinquanta due passa sull'Italia:
    solo il popolo ne ha un sentimento
    vero: mai tolto al tempo, non l'abbaglia
    la modernità, benché sempre il più
    moderno sia esso, il popolo, spanto
    in borghi, in rioni, con gioventù
    sempre nuove - nuove al vecchio canto -
    a ripetere ingenuo quello che fu.

    Scotta il primo sole dolce dell'anno
    sopra i portici delle cittadine
    di provincia, sui paesi che sanno
    ancora di nevi, sulle appenniniche
    greggi: nelle vetrine dei capoluoghi
    i nuovi colori delle tele, i nuovi
    vestiti come in limpidi roghi
    dicono quanto oggi si rinnovi
    il mondo, che diverse gioie sfoghi...

    Ah, noi che viviamo in una sola
    generazione ogni generazione
    vissuta qui, in queste terre ora
    umiliate, non abbiamo nozione
    vera di chi è partecipe alla storia
    solo per orale, magica esperienza;
    e vive puro, non oltre la memoria
    della generazione in cui presenza
    della vita è la sua vita perentoria.

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