29 Giugno 2020 - 12:42

    Dopo di noi, con il progetto "Esistenziale di vita"

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    “Un nuovo istituto a protezione de disabili gravi, da mettere al centro di una legge apposita, che andrà approvata dal nostro Parlamento: il più presto possibile”.

    Qui i punti chiave: I genitori che intendono assicurare al figlio questa rete di protezione si rivolgono all’apposito Ufficio del Comune. Si attiva a quel punto un procedimento volto a raccogliere, sotto la regia di un esperto incaricato dal Comune, le indicazioni biografiche che offriranno via via la persona disabile, i genitori e gli altri membri della famiglia, gli esperti e gli operatori che la conoscono.

    A importare sono soprattutto i desideri dell’interessato, i suoi gusti, le aspirazioni profonde; e poi  le insofferenze, le abitudini quotidiane, le fissazioni, le paure. I rischi di sfioritura, le vie della possibile rifioritura. I momenti patrimoniali  potranno non mancare.

    L’intero materiale è destinato a confluire  in un documento di una decina di pagine: destinato per un verso a diventare parte della carta di identità della persona, accolto per un altro verso nel registro anagrafico del Comune di residenza; quest’ultimo  in rete, a sua volta, con la Banca dati nazionale dei Progetti di vita.

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