25 Novembre 2010 - 15:52

    Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

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    Ancora troppa paura, soprattutto a casa

    Il 25 Novembre del 1960 fa tre giovani sorelle dominicane, Patria Mercedes, Minerva Argentina e Antonia Mar�a Teresa Mirabal furono uccise barbaramente. Erano rimaste sole quando un commandos le condusse in una piantagione di canna da zucchero per mettere a tacere le loro voci: parole di un pensiero scomodo, diverso, alternativo, solidale. Le �mariposas� (farfalle), come sarebbero state chiamate poi, con la sola forza delle idee avevano dato vita al movimento di liberazione democratico contro il colonnello Rafael Le�nidas Trujillo Molina. Per ricordarle, il 17 dicembre 1999 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approv� la risoluzione 54/134 con cui scelse la data del 25 novembre per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

    Ma i numeri sono ancora preoccupanti. Centoquindici le donne uccise in Italia solo nell�ultimo anno, per un aumento esponenziale dei �femminicidi� dal 2006 al 2010: una progressione che fa 101 nel 2006, 107 nel 2007, 112 nel 2008 e 119 nel 2009.

    Anche le statistiche sono negative: il 10% delle donne che subiscono violenze � ad alto rischio di omicidio. Le donne vittime sono soprattutto italiane (70.8%), cos� come italiani sono i loro killer (76%). Le donne in Italia vengono uccise soprattutto "per mano degli uomini pi� vicini�. Per non parlare delle violenze domestiche, spesso nascoste nel silenzio delle mura di casa. Nel 2010 solo il 4% di donne hanno avuto la forza di denunciare le violenze subite.

    Ultima modifica il 25 Novembre 2010 - 15:52

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