30 Dicembre 2020 - 05:46

    I NUOVI GIUSTI NEL MONDO SEGNATO DAL COVID

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    Dag Hammarskjöld, Segretario generale dell’ONU, impegnato per la pacificazione internazionale Carlo Urbani, medico italiano dell’OMS, per primo identificò il focolaio della SARS Liu Xiaobo e Liu Xia, intellettuali e attivisti per i diritti umani in Cina Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema americana, liberal e femminista Per la Giornata dei Giusti dell’umanità, 6 marzo 2021.

    Il Comitato dei Garanti dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano, composta da Comune, Gariwo e UCEI, ha ratificato le scelte espresse dall’Assemblea il 5 novembre scorso riguardanti il tema per le celebrazioni del 6 marzo 2021 al Giardino dei Giusti del Monte Stella di Milano: "Per una nuova umanità. L’esempio dei Giusti nel mondo segnato dal Covid”. Le figure approvate sono: il diplomatico svedese Dag Hammarskjöld, passato alla storia per l’impegno umanitario come Segretario
    generale delle Nazioni Unite dal 1953 al 1961; il medico italiano dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) Carlo Urbani, che ha pagato con la vita la battaglia contro la SARS; lo scrittore e critico letterario Liu Xiaobo, attivista per i diritti umani in Cina assieme alla moglie Liu Xia, poetessa, pittrice e fotografa; la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Ruth Bader Ginsburg, battagliera sostenitrice della parità di genere e dell’emancipazione femminile negli Stati Uniti, icona del femminismo. La scelta è derivata dalla considerazione che in questo momento storico sia utile dare risalto a figure che indichino la strada da percorrere affinché l’umanità possa scegliere nel modo migliore le soluzioni a problemi collettivi, come la pandemia. Per questo vogliamo presentare le storie di chi si batte per la collaborazione
    internazionale e la difesa della democrazia contro ogni forma d’imbarbarimento e di controllo autoritario delle persone e per ridare alla conoscenza e alla scienza un ruolo di guida e orientamento. "Esempi di un impegno senza condizioni verso i grandi temi e i problemi del nostro tempo: da quello umanitario alla parità di genere, dalla ricerca scientifica ai diritti civili e politici - commenta il presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé -. Le figure che onoriamo sono certamente molto conosciute nel mondo, la loro iscrizione tra i Giusti è il riconoscimento della nostra comunità al lavoro che hanno svolto e alla vita che hanno dedicato all'umanità. L'auspicio è che la loro testimonianza sia d'indirizzo per le nuove generazioni, perché quanto hanno fatto queste persone rappresenta un contributo fondamentale nel lungo percorso verso una società globale più equa dal punto di vista dei diritti, del rispetto di tutti, dell'accesso alla ricerca, alle cure e ai beni fondamentali".

    “Con la proposta dei nuovi Giusti abbiamo voluto indicare le quattro grandi battaglie che si presentano a livello mondiale. La battaglia per la democrazia, fondamentale di fronte alle autocrazie e ai regimi illiberali, che possono minacciare il mondo; la battaglia per il rafforzamento delle istituzioni internazionali che, sorrette dalle democrazie occidentali, possono essere oggi importanti per la prevenzioni di nuovi genocidi e crimini di massa; la battaglia per la difesa dei diritti delle donne in ogni parte del pianeta, dagli Stati Uniti, all’Europa, all’Africa e al Medio Oriente, poiché oggi le donne sono il soggetto forse più importante del cambiamento possibile e infine la battaglia per una cooperazione internazionale per la sconfitta delle pandemie, affinché il vaccino possa essere distribuito in tutti i Paesi e la ricerca medica possa essere messa a disposizione di tutte le persone - dichiara il presidente di Gariwo Gabriele Nissim -. I cinque Giusti, che abbiamo indicato, rappresentano al meglio queste istanze e possono essere un esempio per il mondo intero e per le nuove generazioni. I Giusti, come ci ricorda la parola ebraica “Tiqqun 'olam”, ci insegnano a “raddrizzare il mondo” e il tempo in cui ci è capitato di nascere”.

    Per Giorgio Mortara, vicepresidente UCEI, “le figure dei Giusti, approvate dal Comitato dei Garanti su proposta dell’Associazione, possono essere di esempio e stimolo ai giovani, ma non solo, e ben rappresentano gli ideali che proprio oggi vengono ricordati in tutto il mondo in occasione dell’anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, che sottolinea ‘la libertà e l’uguaglianza dei diritti per tutti gli esseri umani e il loro impegno nella fratellanza’”.

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