20 Giugno 2006 - 07:27

    I Radicali Italiani indicono un grande Satyagraha per la legalità

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    Il numero delle adesioni è salito a 2469, 1806 delle quali provenienti dalle carceri

    I Radicali Italiani stanno organizzando un grande Satyagraha per la legalità, con l'obiettivo di spingere il Parlamento a prendere una tempestiva decisione sull'estromissione da Palazzo Madama di otto senatori regolarmente votati ed eletti.

    Con il termine Satyagraha (parola che deriva dai termini in sanscrito satya, ossia verità, e Agraha cioè fermezza) indica un tipo di lotta nonviolenta praticata da personaggi come Gandhi o Martin Luther King. In Italia i Radicali hanno fatto proprio il termine e soprattutto il suo significato, cioè quello di assenza di violenza e proprio per questo indicono questo Satyagraha che finora ha coinvolto 2469 persone, compresi quelli provenienti dalle carceri che sono in tutto 1806.

    Nel frattempo ieri si è tenuto a Roma il Convegno dal titolo “Per la legalità costituzionale e per la democrazia. La vicenda degli 8 seggi contestati al Senato della Repubblica” al quale hanno preso parte giuristi e politici.

    A convocare l'appuntamento sono stati i candidati al Senato (di maggioranza e opposizione) la cui elezione è stata negata fino a questo momento, in violazione della legge elettorale: è stata infatti applicata una soglia di sbarramento del 3% anche in regioni (Piemonte, Lazio, Campania e Puglia) dove tale soglia non è affatto prevista dalla legge avendo la coalizione vincente usufruito del premio di maggioranza. I candidati esclusi sono quattro della Rosa nel Pugno, uno dei Comunisti Italiani, uno dell'Italia dei Valori, uno dell'UDC e uno del Nuovo PSI.

    Nel comunicato pubblicato sul portale dei Radicali Italiani si legge a questo proposito: “Il Comitato impegna gli organi dirigenti a sollecitare e sostenere una tempestiva decisione parlamentare sul grave vulnus contro la legalità costituzionale rappresentato dall'estromissione da Palazzo Madama di otto senatori regolarmente votati ed eletti dai cittadini italiani, ferita ancora più grave e patente del mancato plenum alla Camera e alla Corte Costituzionale verificatosi durante la scorsa legislatura, e oggetto di gravi azioni nonviolente da parte di Marco Pannella.

    Il Comitato saluta l'annuncio del Ministro della Giustizia della prossima presentazione in Parlamento di un provvedimento di amnistia. Si tratta, per Radicali italiani e per la Rosa nel pugno, di una priorità immediata, e non solo per ragioni umanitarie, ma come premessa e condizione per una riforma complessiva della giustizia, per affrontare la drammatica questione sociale determinata dai 9 milioni di processi pendenti, e per un rientro nella legalità dello Stato italiano, oggi primatista di condanne dinanzi alle Corti internazionali. Il primo obiettivo deve essere quello di una sicura e tempestiva calendarizzazione parlamentare della discussione.

    Tutto ciò premesso: su entrambi questi obiettivi, anche per evitare che positivi annunci e buone intenzioni siano presto riassorbiti e inghiottiti dalle sabbie mobili dell'esistente (e quindi, da una parte per giungere alla soluzione della vicenda relativa al Senato, e dall'altra per sostenere l'iniziativa del Ministro della Giustizia e ottenere l'immediata calendarizzazione parlamentare della relativa proposta), il Comitato, a partire dalla mezzanotte di domenica 4, promuove e propone a tutti i democratici, a cominciare dalla Rosa nel pugno, e a tutti coloro che potranno essere raggiunti da questo messaggio, un nuovo grande Satyagraha per la legalità. Occorre, come già avvenne intorno a Luca Coscioni, che, con molte e diversificate forme di partecipazione nonviolenta, si concorra ad aiutare le istituzioni a recuperare almeno segmenti della legalità cui sono sottoposte”.

    Ultima modifica il 20 Giugno 2006 - 07:27

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