08 Aprile 2020 - 14:58

    Il consiglio del Presidente GARIWO G. Nissim

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    '​Immergersi e perdersi nell’amicizia, come Montaigne' del Presidente Gariwo Gabriele Nissim.

    Vorrei consigliare agli studenti e alle persone che sono chiuse in casa la lettura di due testi classici sul valore dell’amicizia che sono di una utilità straordinaria per una riflessione sulla nostra condizione di oggi.

    Si tratta innanzitutto di Laelius de amicitia di Cicerone, dove l’autore si immagina un dialogo filosofico di Gaio Lelio nel 129 a.C. con i suoi generi Gaio Fannio Strabone e Quinto Mucio Scevola, dopo la morte di Scipione Emiliano. Nel corso dell’incontro emergono tutte le grandi problematiche sui meccanismi dell’amicizia. Cicerone ci offre un vero e proprio trattato pratico dove, partendo dal valore della gratuità e della sincerità anteposta ad ogni interesse particolare, da delle vere proprie istruzioni su come costruire una relazione con un amico.
    Scrive Cicerone: “Chi concepisce l’amicizia in funzione dell’interesse distrugge il suo vincolo più dolce, perché noi non godiamo tanto dall’utilità che ci viene dall’amico, quanto dal suo stesso affetto; e quel che ci viene da lui è gradito, quando ci viene assieme al suo amore.”

    Il secondo testo lo ritroviamo in un capitolo dei Saggi di Michael de Montaigne, pubblicati a Parigi nel 1588, Dell’amicizia, dedicato al suo giovane amico scomparso Étienne La Boétie, autore della Servitù volontaria - un grande libro che descrive i comportamenti degli esseri umani nella dittatura.
    Montaigne da così importanza al coinvolgimento totale nell’amicizia da ritenere che lo si possa essere pienamente con una sola persona.

    Perché interrogarci oggi sull’amicizia?
    Perché è oggi un antidoto contro la solitudine che proviamo nel distanziamento sociale a cui siamo costretti per evitare la diffusione del virus. Oggi ognuno di noi può mettere un freno alla tristezza e alla paura prendendosi cura del proprio amico e andando a ricercare, con una mail o una videochiamata, chi non sentiamo da molto tempo o chi intuiamo che se ne stia in silenzio perché ha perso il suo coraggio.
    Il virus non colpisce solo il corpo, ma anche lo stesso carattere delle persone perché, venendo meno le relazioni sociali, ognuno avverte la sua fragilità.

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