19 Giugno 2020 - 05:56

    Il mondo disabile: nel 2020 un mondo ancora scritto, ma poco vissuto

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    Il mondo disabile: nel 2020 un mondo ancora scritto, ma poco vissuto e conosciuto come si deve?

    Essendo di parte, a quasi sessant'anni dalla mia nascita, per quello che visto, vissuto e conosco, credo che, parlando a livello nazionale, siamo ancora indietro. La strada perfetta è l'inserimento, per l'inserimento ci vuole conoscienza, cultura e rispetto. Se continuiamo, anche con buone intenzioni a etichettare, non andremo mai avanti. Il disabile eccetto alcuni casi, o quando torna comodo ha poca voce in capitolo, ma molte volte oggetto di discussione, spesso per propagande politiche. Il trattamento e la considerazione, molte volte è medievale e questo porta disagi , paure, imbarazzi, credetemi vissute in prima persona è verissimo. La fortuna, sono le persone che hai accanto, dove è importante che non facciano una protezione assillante. Sia chiaro! C è disabilita' e disabilita', l'affrontarle non è simile, ma una cosa simile è il dialogo anche a gesti, è fondamentale, l'essere umano è come l'animale, avverte i tuoi stati d'animo e se hai paura, lo allontani. Ma viviamo in un mondo consumistico, usa e getta, un mondo basato sull'esteriorita'. Vi ricordate il film di Alberto Sordi " IL dentone", dove lui interpreta la parte di uno che vuole sfondare nella televisione, come giornalista nel telegiornale, quell'episodio e ve lo consiglio di vedere è la chiave di volta, lui nonostante la burocrazia schifosa dell'intolleranza riesce ad ottenere il suo obbiettivo e risultare simpaticissimo. Anch'io anni fa ho fatto provini televisivi, ma ho trovato molte barriere, ottenendo elemosina di spazi. Io credo se diamo più visibilita', possibilita' di poter dire la nostra (Mi ci metto anch'io perché ho ancora tanto da dire), potrebbe diventare un grande giro di boa verso un approccio totale di valori umani, qualunque sia il colore o condizione fisica. Per non parlare poi della considerazione a livello sociale, evitiamo di chiamarci Categoria protetta, quando arricchite personaggi ignoranti in tv. Una LAUREA, un PREMIO lo possono prendere tutti e ha lo stesso valore. Mimie Mathy(josephine) è un attrice Francese acondroplasica, come me. Bene ha ottenuto quello che voleva, famosissima a livello internazionale, grazie a lei, l'ho provato quando ero in Francia, lei ha normalizzato la diversita'. Potrei fare altri esempi, in Usa ce ne sono molti. Insomma per normalizzare basta considerare e non nascondere.

    di Nano Sagace

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