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24 Settembre 2020 - 06:00

L'e-naso che annusa i tumori

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La scoperta italiana che aiuta lo screening del carcinoma ovarico attraverso un dispositivo che segnale eventuali molecolo volatili della malattia analizzando il respiro.

Un naso elettronico testato all'INT potrebbe spalancare nuovi orizzonti nello screening del tumore all'ovaio. I risultati promettenti nel migliorare la diagnosi del carcinoma ovarico dell'electronic nose sono descritti in un ampio studio pubblicato sulla rivista scientifica Cancers e condotto dall'Istitut Nazionale dei Tumori in collaborazione con l'Università Statale di Milano.

Lo studio, durato 13 mesi, ha coinvolto 251 donne suddivise in tre gruppi: carcinoma ovarico; diagnosi di masse benigne e gruppo di controllo (sane). Per il test del respiro, sono stati raccolti campioni di aria espirata tra le 7 e le 7,30 del mattino, a digiuno. Alle donne è stato chiesto di trasferire, attraverso un boccaglio, un singolo respiro lento, per inglobare anche l’aria alveolare, più profondo che può contenere le sostanze volatili organiche che segnalano la presenza del tumore.

Attualmente non ci sono sistemi ad elevata affidabilità per la diagnosi e per lo screening del carcinoma ovario che colpisce più di 5mila donne ogni anno. Secondo i dati dell’Associazione italiana di oncologia (Aiom) la diagnosi è soprattutto in fase avanzata, ma la sopravvivenza a cinque anni raggiunge il 90% se è trovato nel primo stadio e scende drammaticamente al 15-20% se si scopre il tumore nel terzo o quarto stadio. «Stiamo mettendo a punto un nuovo studio con un naso elettronico più sofisticato», conclude Raspagliesi. «Puntiamo a identificare dei composti volatili che compongono la «traccia olfattiva» rilevata nelle pazienti con tumore ovarico in modo da creare ad hoc un naso specificamente sensibile»

 

 

Articolo tratto da Milano Finanza di Maddalena Guiotto

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