25 Settembre 2020 - 06:30

    "Le grida silenziose": la mostra itinerante di Giacoma Venuti in arte Giko

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    Ultima tappa a Catania del progetto itinerante, iniziata nel dicembre 2017, dell'artista messinese Giko (Giacoma Venuti). Nei locali della Galleria d'Arte Moderna (GAM) si concluderà il prossimo 29 settembre il percorso della mostra "Le Grida SIlenziose", inaugurata lo scorso 4 settembre dopo essere passata per Mazara del Vallo, Reggio Calabria, Agrigento, Messina, Siracusa e Napoli.

    "Le Grida Silenziose" è il progetto itinerante che unisce la pittura alla digital art ideato dalla pittrice messinese Giacoma Venuti, in arte Giko. Questa ultima tappa a Catania, che chiude il ciclo espositivo della mostra,  è stata promossa dall'Associazione Culturale "The Loft Arte" col patrocinio del Comune di Catania e della Comunità Sant'Egidio.

     

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    I naufraghi disperati e le loro urla silenziose investono il visitatore in un percorso fatto di opere realizzate con diverse tecniche pittoriche e su diversi supporti. Attraverso la valenza cromatica e le contaminazioni tecniche, Giko è capace di creare una suggestiva clip/art passando dalla poetica pittura ad olio al racconto digitale e alle nuove ricerche pittoriche. Pittura a olio, vernici e smalti si fondono tra loro che mischiandosi all'opera difitale ne traggono nuova forza e dimensione.

     

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    “Il viaggio dell’uomo negli spazi aperti, mare o cielo, acque perigliose o deserto – spiega GIKO – spazi indefiniti e desiderio di andare oltre”. Accolta positivamente in tutte le tappe espositive sia dalla critica che dal pubblico, attraverso le sue opere l'artista ha voluto comunicare le "grida di aiuto" di chi affida al Mare Nostrum il proprio destino, dando espressione a quel legame inscindibile dell'uomo con l'acqua e alla forza e alla disperazione di chi baratta la paura delle acque con la speranza di un futuro migliore.

     

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    La mostra si conclude con la poesia Arrivederci fratello mare di quello che l'artista definisce come un "compagno di avventura letterario", vale a dire Nazim Hikmet: 

    Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
    arrivederci fratello mare
    mi porto un po' della tua ghiaia
    un po' del tuo sale azzurro
    un po' della tua infinità
    e un pochino della tua luce
    e della tua infelicità.

    Ci hai saputo dir molte cose
    sul tuo destino mare
    eccoci con un po' più di speranza
    eccoci con un po' più di saggezza
    e ce ne andiamo come siamo venuti
    arrivederci fratello mare.

    Varna, 1951

    Ultima modifica il 23 Settembre 2020 - 11:03

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