21 Aprile 2006 - 12:54

    Le Mogli della Repubblica

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    E' nelle librerie il libro di Paola Severini; l'articolo di Franca Zambonini apparso su Famiglia Cristiana

    Da Famiglia Cristiana, in edicola il 21 aprile 2006

    Idea: facciamo la Franca

    di Franca Zambonini

    Il programma “Caterpillar”, in onda il pomeriggio su Radiodue, riprende l'idea di un'ascoltatrice e lancia una campagna intitolata “Facciamo la Franca”. L'idea è di candidare Franca Pilla in Ciampi alla carica del marito, che dal 18 maggio non sarà più presidente della Repubblica italiana.

    I conduttori del programma sono un po' mattacchioni, e così sembrerebbe anche la loro proposta. Ma intanto arrivano tante adesioni, per telefono, e-mail e sms. Segno della popolarità che la signora Ciampi si è guadagnata in sette anni al Quirinale, dove ha imposto uno stile. Maio altera, a volte confidenzialona e pungente, sempre spontanea. E capace di farsi perdonare le parole di troppo con una frase che ha fatto simpatia: “Lo so, sono tremenda”.

    Quando nel '99 i Ciampi salirono sul Colle, erano la prima coppia a entrare nel Palazzo dopo l'uscita anticipata di Giovanni e Vittoria Leone, 21 anni prima. Franca Pilla non fu solo la “prima donna” ma anche la “prima nonna” d'Italia, con le sue tre nipotine Virgina, Margherita e Maria. S'è potuta permettere qualche disinvoltura nonnesca. Per esempio, con quel consiglio ai giovani, poi vitatissimo: “Leggete invece di guardare quella tv deficiente”. O con il saluto non protocollare ma affettuoso a Giovanni Paolo II, al termine di una visita presidenziale in Vaticano: “Santità, non si strapazzi troppo”.

    La candidatura di Franca Ciampi resta improbabile anche per ragioni d'età. I coniugi Ciampi, che a maggio festeggiano 60 anni di matrimonio, a dicembre compiranno insieme 86 anni. Qui si può allargare il discorso: c'è una qualche possibilità che la prossima presidenza della Repubblica nasca sotto il segno femminile?

    Ogni giorno che un giornalista domanda a un politico se vedrebbe bene una donna al Quirinale, la risposta è sempre sì, e non è chiaro se sia sincera o furbesca (propendo per la seconda). I dubbi arrivano quando si chiede di fare i nomi. Una sola volta una donna figurò tra le candidature a capo dello Stato, e fu nel '99 Emma Bonino. Lo slogan della campagna radicale “Emma for President” venne accolta come una provocazione.

    Tra le italiane degne dell'alto incarico per sapienza e rettitudine, vengono proposte la scienziata Premio Nobel Rita Levi Montalcini; l'astronoma Margherita Hack; la scrittrice Fernanda Pivano; la politica e scrittrice Rossana Rossanda; l'ex deputata Maria Eletta Martini; l'ex ministra Tina Anselmi. Ma navigano tutte oltre gli ottanta. Tra le più giovani, pochissime finora sono considerate all'altezza. Facile prevedere che chi salirà sul Colle porterà come sempre giacca e cravatta.

    Del ruolo della coppia in politica parla il libro assai interessante di Paola Severini, "Le mogli della Repubblica" (Baldini Castoldi Dalai, Milano 2006), che raccoglie le interviste a dieci mogli di politici ai vertici, da livia Andreotti a Flavia Prodi. Nel libro è ricordato "l'effetto Kennedy", il lustro che Jacqueline Bouvier Kennedy portò alla presidenza di suo marito John.

    Ora c'è un passo avanti, scrive Paola Severini citando la candidatura di Franca Ciampi: "E' quello che sta avvenendo negli Stati Uniti con Hillary Rodham Clinton: da moglie a prossima candidata, una staffetta, insomma, che almeno in America ristabilisce un po' di giustizia.

    Ultima modifica il 21 Aprile 2006 - 12:54

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