19 Giugno 2006 - 06:57

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    Comitato Internazionale delle celebrazioni per i 50 anni dalla morte del Maestro

    Arturo Toscanini

    La campagna “Viva Toscanini”

    Una serie di importanti iniziative per valorizzare il ricordo di un grande uomo italiano: ricorrerà infatti il 16 gennaio 2007 il cinquantesimo anniversario della morte di uno dei massimi direttori d'orchestra della nostra epoca, Arturo Toscanini.

    Quanto sta avvenendo in Austria, dove il duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart ha dato il via ad una lunga serie di celebrazioni, che si protrarranno nell'arco di tutto il 2006, è esemplificativa della grande possibilità offerta dall'anniversario della morte di Toscanini al fine della promozione della “immagine Italia” nel mondo e della pubblicizzazione della figura di un grande uomo, un grande musicista, un grande filantropo.

    Saranno soprattutto tre i potenziali canali di collegamento per creare un circuito virtuoso in grado di rendere produttiva questa immagine del nostro Paese fuori dei confini nazionali:

    - Il rapporto con gli Usa: Toscanini diresse il Metropolitan Opera di New York, la New York Philharmonic Orchestra e la NBC Symphony Orchestra; morì proprio negli Stati Uniti;

    - Il rapporto con il mondo ebraico e con lo Stato di Israele: Toscanini diresse il concerto inaugurale della Palestine Symphony Orchestra a Tel Aviv, da lui costituita anche attraverso il ritrovamento degli ebrei della diaspora e degli scampati all'Olocausto;

    - L'opportunità di creare tramite sinergie con la Rai e con grandi strutture musicali italiane, in primis La Scala di Milano, una serie di eventi mondiali, che porteranno l'iniziativa al successo.

    Gli enti già coinvolti sono molteplici:

    - Rai, con le strutture RAI International, Rai Trade e Rai Promozione e Immagine;

    - Archivio Storico dell'Istituto Luce;

    - Comune di Parma;

    - Comune di Milano;

    - Comune di New York;

    - Comune di Tel Aviv;

    - Istituzioni musicali italiane: La Scala di Milano ed altri enti lirici;

    - Israele;

    - Stati Uniti d'America;

    - Istituti Italiani di Cultura all'Estero.

    Il coordinamento e la produzione esecutiva dell'iniziativa sono realizzate dal gruppo Angeli (già leader in organizzazioni di eventi culturali, per quattro anni ha organizzato “Musei aperti per Tutti” in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali), insieme alle strutture della Rai Rai International, Rai Trade, Rai Promozione e Immagine e grazie all'apporto dell'Istituto Luce e con Officina Film Club, AKS Srl e la Galleria Sauro Bocchi.

    Per quanto riguarda le celebrazioni, sulla falsariga delle commemorazioni del 1958, si sono costituiti due Comitati: un Comitato dei Garanti (all'epoca chiamato d'Onore) ed un Comitato Esecutivo.

    Il Comitato dei Garanti * è così formato:

    Presidente:

    Emanuela di Castelbarco (nipote del Maestro);

    Membri:

    - Presidente Rai, Onorevole Claudio Petruccioli;

    - Ministro delle Comunicazioni, Onorevole Paolo Gentiloni Silveri;

    - Walfredo Toscanini (erede del Maestro);

    - Ronald P. Spogli, ambasciatore americano in Italia;

    - Lorin Maazel, Direttore Musicale della New York Philarmonic e della Filarmonica Arturo Toscanini;

    - Avi Pazner, portavoce del Governo israeliano e Presidente Mondiale del Keren Hayesod;

    - Ehud Gol, ambasciatore d'Israele;

    - Piero Melograni, storico;

    - Philippe Gosset, scrittore e musicofilo.

    * Il Comitato, inoltre, vede già l'adesione formale di quei membri che non rappresentano istituzioni italiane.

    Una breve cronistoria delle città che celebrarono il Maestro nel 1958, ad un anno dalla morte:

    A Milano, il sindaco dell'epoca è il professor Virgilio Ferrari, che amministrò il capoluogo lombardo dal 1951 al #61, in qualità di esponente del Psdi, da molti definito “una figura straordinaria non soltanto come amministratore, ma anche come uomo”. Dal 2006 la prima cittadina è Letizia Brachetto Moratti, che prima di ricoprire tale carica, è stata, tra l'altro, Ministro dell'Istruzione nella passata legislatura.

    Oltreoceano, nel 1959 troviamo come sindaco di New York Robert F. Wagner Junior, figlio del Senatore Wagner, democratico, il primo ad aver assunto molte persone di colore negli uffici amministrativi della città. Il padre di Robert Wagner ha concluso la sua vita impegnandosi fortemente (era l'immediato dopoguerra) nell'aiuto ai superstiti della Soha e ha lavorato molto per la collaborazione tra Stati Uniti ed Israele. Nel 2001 viene eletto primo cittadino della Grande Mela, l'editore milionario Michael Bloomberg, successivamente riconfermato nelle elezioni del 2005.

    A presiedere le celebrazioni in qualità di primo cittadino a Parma, troviamo, nel 1958, l'Onorevole Giacomo Ferrari, già ministro dei Trasporti durante il secondo ed il terzo Gabinetto De Gasperi ed importante esponente dell'allora Partito Comunista Italiano .

    Oggi a capo dell'Amministrazione comunale della città natale del Maestro, troviamo il professor Elvio Ubaldi, esponente di una lista civica che, eletto sindaco nel 1998, è riuscito a fare di Parma una città moderna, civile, ordinata e solidale, insomma, una vera città europea.

    Ricordiamo inoltre l'importanza rivestita da questa città durante le celebrazioni del 25 aprile di quest'anno, durante le quali il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, ha consegnato alla Provincia di Parma la medaglia d'oro al Merito civile in segno di riconoscimento dell'impegno delle comunità per la lotta di liberazione, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.

    Il Comitato Esecutivo, deputato agli aspetti organizzativi delle celebrazioni, è invece così composto:

    Presidente:

    Maestro Roman Vlad

    Membri:

    - Ignazio Abrignani, commissario straordinario Cit;

    - Claudio Angelini, direttore Istituto Italiano di Cultura a New York;

    - Giuseppe Attene, produttore e distributore cinematografico;

    - Sauro Bocchi, operatore culturale;

    - Federico Capranica, musicista;

    - Salvatore Carruba, Presidente del Comitato Internazionale “Le vie di Mozart”;

    - Francesca Cernia Slovin, storica;

    - Janiki Cingoli, Direttore del CIPMO;

    - Nicola Cona, Amministratore Delegato Rai Trade;

    - Luigi Covatta, Presidente Ales (Arte lavoro e servizi);

    - Massimo De Angelis, assistente del Presidente Rai;

    - Simonetta Della Seta, Direttore Istituto Italiano di Cultura a Tel Aviv;

    - Giuliana Del Bufalo, Direttore Immagine e Comunicazione Rai;

    - Natalina Di Iorio, produttore teatrale circuito Cadmo - Le Vie dei Festival;

    - Bruno Ermolli, Presidente Sinergetica;

    - Giovanni Ferrero, ambasciatore;

    - Piero Ferrero, scrittore;

    - Arrigo Levi, Consigliere per le Relazioni Esterne Presidenza della Repubblica;

    - Amos Luzzatto, Past President UCEI;

    - Massimo Magliaro, Direttore RAI International;

    - Robert Mc Duffie, musicista;

    - Giovanni Minoli, Direttore di Rai Educational;

    - Claudio Morpurgo, Presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane;

    - Fiamma Nirenstein, giornalista;

    - Paolo Pasini, Past President Arsenale di Venezia;

    - Nantas Salvalaggio, scrittore;

    - Paola Severini, Segretario Organizzativo del Comitato;

    - Franco Scaglia, Presidente Rai Cinema;

    - Luciano Sovena, Amministratore Delegato Istituto Luce.

    Intendiamo far culminare i festeggiamenti per il cinquantenario della morte di Arturo Toscanini nel Toscanini Day, da tenersi il 16 gennaio 2007: tutti i canali Rai (non solo quelli in chiaro, ma anche i satellitari, in particolare Rai International, rivolto all'utenza estera) saranno coinvolti, con la trasmissione non solo del docu-film, ma di tutto il materiale video riguardante il grande direttore d'orchestra e con i nuovo prodotti realizzati per l'occasione.

    L'iniziativa avrà luogo nel corso dell'intero anno 2007, con alcuni momenti topici (come per esempio: il 16 gennaio in occasione della celebrazione del Toscanini Day, l'11 maggio in memoria della riapertura della Scala di Milano dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e il 25 dicembre in ricordo del famoso concerto).

    L'occasione avrà anche una forte valenza popolare per la contemporanea emissione di un francobollo commemorativo.

    Il lancio del progetto potrebbe essere programmato per (data da definire) alla Scala di Milano.

    “Viva Toscanini” sarà inoltre caratterizzato da una serie di prodotti-eventi, gestiti a livello centrale e da altrettanti promossi a livello locale dalle quattro città importanti nella vita del Maestro: Parma, Milano ,Tel Aviv, New York.

    Il progetto ha una Governance costituita da un Comitato dei Garanti e un Comitato Organizzatore, a cui fanno capo tutti i rapporti giuridici ed economici connessi all'iniziativa.

    Per riassumere:

    L'operazione di promozione del nostro Paese attraverso il cinquantenario della morte di Toscanini si svolgerà attraverso molteplici canali:

    1 - La produzione del docufilm da parte della Superangeli 2 S.r.l.;

    2 - Il Toscanini Day su tutte le reti Rai (che avrà al suo interno - tra i prodotti realizzati per l'occasione e quelli provenienti dall'archivio Rai - un reportage giornalistico dal titolo provvisorio “Viaggio sui luoghi di Toscanini” realizzato da Paola Severini);

    3 - La produzione di un cofanetto contenente tutto il materiale audiovisivo disponibile su Toscanini, unito ad una serie di video interviste ai maggiori direttori d'orchestra viventi, che verrà commercializzato da Rai Trade;

    4 - Altre iniziative musicali in Italia e all'estero (Israele e Usa), coordinate dalla Scala di Milano. Tra queste, in particolare, proponiamo un concerto presso la Cappella Paolina di Roma, nel 62° anniversario della Liberazione, sulla falsariga di quello svoltosi il 25 aprile di quest'anno in onore dei 250 anni dalla nascita di Wolgang Amadeus Mozart.

    5 - La produzione di un'opera teatrale basata sulle lettere di Toscanini per il circuito teatrale italiano;

    6 - Iniziative di marketing;

    7 - Una mostra di dipinti, opere e videoart curata da Sauro Bocchi, che si svolgerà a Roma, Milano e Parma (eventualmente a Gerusalemme e a New York);

    8 - Il Festival cinematografico “Viva Toscanini”, da tenersi nelle città di Parma, New York, Tel Aviv e Milano.


    ARTURO TOSCANINI

    Il docu-film

    I novanta anni della vita straordinaria di Arturo Toscanini sono talmente intrecciati con la storia d'Italia e del mondo da rendere impegnativa la scelta di un percorso narrativo piuttosto di un altro.

    Il criterio che sembra di dover proporre è quindi essenzialmente “di servizio”.

    Comanderanno e guideranno le immagini (non poche, per fortuna!) esistenti. Le immagini realizzate oggi serviranno a collegare quelle di archivio e non tenderanno mai a prendere il sopravvento e a sovrapporsi nella percezione.

    La sera del 16 Gennaio 2007 lo spettatore televisivo vivrà, per ore, nel mondo e nella società di Toscanini, attraverso le realizzazioni e le scelte di questo protagonista di primissima grandezza.

    Accanto al musicista emergerà l'uomo cosmopolita, portatore di un'appartenenza senza confini e privo di timori o resistenze di fronte all'impetuoso apparire del nuovo.

    La formula del docu drama appare quella più adatta e rispettosa.

    Potrà avvalersi o meno, sulle indicazioni della regia e in accordo con i committenti, di professionalità artistiche di alto livello.

    In questo contesto si deciderà se affidare a un attore il compito di rappresentare il Maestro ovvero di rendercelo solo attraverso le sue immagini “reali”.

    La scelta del regista, momento fondamentale in questo percorso, è stata compiuta all'interno di una rosa di eccellenza sulla base di diversi fattori tra cui la competenza e la passione musicologica.

    Il materiale d'archivio proverrà dalle Teche RAI, dall'Archivio LUCE e dai grandi archivi stranieri. Le riprese si svolgeranno, oltre che in Italia, in Israele e negli Stati Uniti.

    I consulenti per la sceneggiatura sono i prestigiosi membri dei due Comitati; i coproduttori sono: Rai, Istituto Luce, Superangeli 2 Srl e Aks Srl.

    “Arturo Toscanini” sarà dunque un docu-film, ovvero un misto di fiction e di documentari.

    Il filo conduttore sarà costituito da due attori che interpreteranno rispettivamente la parte di uno studioso che compie una ricerca su Toscanini e di una musicista che collabora con lui. I due si troveranno in una stanza della redazione della Gazzetta di Parma, dotata di un archivio, di una piccola biblioteca e di un personal computer.

    Gli attori che interpreteranno il ruolo di Toscanini saranno anch'essi due, uno più giovane e uno più anziano, i quali ovviamente parleranno in prima persona delle loro esperienze.

    La più grande passione di Toscanini era la musica. Dedicava a essa quasi tutte le sue energie.

    Si è spesso detto che la seconda passione di Toscanini fossero le donne. Ma si trattava di una passione secondaria, complementare e subordinata alla passione musicale. Toscanini considerava le donne come una necessità che contribuiva a rasserenarlo e rassicurarlo.

    Si candidò nel 1919 con Mussolini, ma la politica non lo appassionava. Nel 1931, a Bologna, rifiutò che l'orchestra, sotto la direzione del primo violino, suonasse “Giovinezza” all'inizio di un concerto commemorativo di Giuseppe Martucci, poiché l'inno avrebbe turbato il raccoglimento della serata. Ne nacquero incidenti e il sessantaquattrenne Toscanini fu lievemente ferito al labbro. Toscanini scrisse a Mussolini protestando. Gli fu ritirato e subito restituito il passaporto.

    Dopo questo incidente, Toscanini non abbandonò l'Italia, anche se non diresse più di fronte a un pubblico italiano. Lasciò la sua patria soltanto nel 1938 per protestare contro le leggi razziali e la subordinazione a Hitler. Nel 1933 Hitler lo aveva pregato di dirigere al festival di Bayreuth, ma Toscanini aveva rifiutato l'invito.

    Nel 1936 diresse a Tel Aviv il concerto inaugurale di un'orchestra composta da ebrei, la quale prenderà poi il nome di Orchestra Filarmonica di Israele.

    Durante la Seconda guerra mondiale Toscanini risiedette e lavorò negli USA. Fece propaganda per le democrazie contro le forze dell'Asse. Dopo la guerra tornò in Italia.

    L'11 maggio 1946 diresse il concerto inaugurale di riapertura del Teatro alla Scala di Milano, che era stato distrutto dai bombardamenti aerei. Ma si rifiutò sempre di tornare a dirigere a Roma.

    Una mostra internazionale a Milano, New York e Tel Aviv

    Progetto di una mostra omaggio a Toscanini in occasione del cinquantenario della sua morte

    Pensando alla figura di Toscanini, la prima cosa che prepotentemente balza in primo piano è la sua straordinaria forza vitale che accompagna ogni sua azione, artistica e non.

    Come i grandi artisti della storia è stato un grande innovatore e precursore, rivoluzionando totalmente la maniera di dirigere l'orchestra: il melodramma è diventato un brano di vita non solo un sublime insieme di suoni e voci.

    Diventa quindi naturale invitare grandi artisti a confrontarsi con la sua immagine e analizzare il sottile rapporto che intercorre tra arte e musica.

    Jannis Kounellis, Rebecca Horn, Giulio Pasolini, Gilberto Zorio, Cloti Ricciardi, Lucia Romualdi, Vettor Pisani, Giuseppe Chiari, Janeth Cardiff, Stan Douglas, Mario Airò, Daniela de Lorenzo, Joseph Kossuth, Gilad Efrat, Jeudith Sas Portas, Naum Tevet, Meira Yedison, Carlo Maria Mariani, Massimo Bartolini, Tobias Rehberger, Liliana Moro.

    Inoltre, è prevista la realizzazione di una mostra didattica dal titolo “Toscanini e il suo tempo” da svolgersi a Roma, e rivolta in particolar modo alle scuole.

    Il Toscanini Day in televisione

    Il Toscanini Day in televisione si svolgerà il 16 gennaio 2007 e consisterà in una programmazione coordinata tra le tre Reti Rai e i canali satellitari che riguarderà il ricordo e l'approfondimento della vita del Maestro.

    Saranno infatti valorizzati la sua storia personale, i concerti, le opere e i periodi politici da lui attraversati, tramite analisi e talk show e con riferimenti agli avvenimenti passati del nostro Paese.

    In particolare, abbiamo in programma la realizzazione di un docu-drama (citato nella parti precedenti di questo dossier) e un'inchiesta giornalistica dal titolo provvisorio “Viaggio sui luoghi di Toscanini” con partenza da Buenos Aires, passando per alcune località italiane, tedesche, inglesi e israeliane, nella quale verrà raccontata tramite testimonianze dirette la vita del Maestro.

    Saranno poi valorizzati anche alcuni prodotti già presenti negli archivi Rai come concerti e il documentario realizzato da Roberto Olla.

    Ultima modifica il 19 Giugno 2006 - 06:57

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