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07 Aprile 2020 - 07:54

Parte il progetto "Safe zone": sanificare oltre 100 studi medici in 100 giorni nelle aree più critiche

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SIMG – Parte il progetto “Safe Zone”: sanificare oltre 100 studi medici in 100 giorni nelle aree più critiche.

 

L’emergenza Covid-19 non è affatto terminata ed è necessario prendere adeguate misure che evitino una ripresa dei contagi e consentano un graduale ritorno alla normalità. Proprio in quest’ottica si colloca il Progetto “Safe Zone”, un processo che prevede la sanificazione di oltre 100 ambulatori in circa 100 giorni, nato su iniziativa della SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie e interamente realizzato grazie al supporto di GlaxoSmithKline SpA. Un'azione territoriale mirata e volta a restituire serenità e fiducia nelle zone maggiormente colpite dal virus nell'ultimo mese, laddove sono stati registrati migliaia di casi e centinaia di decessi.

Abbiamo pensato questa iniziativa perché tra gli aspetti critici che interessavano i Medici di Medicina Generale emergeva non solo la necessità di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, tute, guanti, ma anche un intervento che rendesse frequentabili gli stessi studi – sottolinea il Prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMG. – Senza un’adeguata sanificazione degli ambienti, non è possibile esercitare la nostra funzione e siamo costretti a limitare l’accesso solo ai casi più gravi, senza peraltro che vengano azzerati i rischi di contagio in un contesto così delicato. Non si tratta infatti solo di un problema di pulizia e di igiene, ma è un punto fondamentale per la sicurezza degli operatori sanitari, dei loro collaboratori e dei pazienti stessi. Grazie alla sanificazione potremo ricominciare a svolgere in serenità il nostro lavoro e produrremo un impatto psicologico positivo sulla popolazione, in quanto oggi si prova timore nell’accedere agli studi medici, abitualmente invece intesi come luoghi familiari”.

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