30 Giugno 2020 - 07:08

    Più lavoro precario, più violenze. Una ricerca pubblicata da PlosOne

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    Può sembrare scontato, ma i dati confermano questa triste realtà: le donne, oltre a soffrire di gap in ambito lavorativo e salariale, subiscono violenze sessuali sul lavoro tre volte più degli uomini.

    Lo rivela una ricerca internazionale coordinata dal Dipartimento di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma, pubblicato su PlosOne. Le attenzioni morbose del capo, a volte i ricatti, le battute maleducate del collega, i palpeggiamenti rendono il posto di lavoro un inferno. Si tratta di una realtà ben conosciuta da moltissime donne in ogni posizione lavorativa, ma la cosa più angosciante è che siano ancora una volta le posizioni più fragili il regno di tali abusi. La soluzione appare semplice: ripristinare contratti di lavoro stabili che consentono il reale godimento dei diritti al rispetto e contro mobbing e altre forme di violenza, oltre che maggiore serenità sul lavoro rispetto ad obiettivi e crescita professionale o di carriera. E, ultimo ma non ultimo, la possibilità di una condizione economica stabile, l’unica che può incentivare la natalità.

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