27 Novembre 2020 - 06:07

    Racconti di donne e finanza. Per l'economia del futuro

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    l progetto di Banca Popolare Etica per raccogliere testimonianze sul rapporto tra donne e finanza e lanciare nuove idee di credito


    Con una presentazione che ha visto una partecipazione in collegamento streaming di centinaia di presenti, soprattutto donne, anche di altri paesi europei, Banca Popolare Etica ha lanciato un’iniziativa innovativa per fare sentire di più la voce delle donne sul rapporto con il denaro e la finanza, con l’obiettivo di scavare meglio il senso reale del ruolo della finanza etica oggi, scegliendo le donne come testimoni privilegiati. Il progetto è quello di raccogliere video, immagini, racconti ed esperienze delle donne che in questi anni e in un momento difficile come l’attuale si sono incontrate o confrontate con la presenza e l’operato di una finanza diversa dalle altre. L’iniziativa è illustrata, anche nei suoi aspetti pratici, sul sito di banca Etica andando al link (www.bancaetica.it/donnefinanza).
    I materiali e le storie che arriveranno formeranno una sorta di percorso di una voce collettiva sul rapporto tra donne e finanza etica che accompagnerà la Banca da qui all’8 marzo del 2021, Giornata mondiale delle donne, ma anche data di apertura del primo sportello di Banca Etica nel 1999.
    L’esperienza di Banca Etica è ormai una realtà consolidata. Nata nei primi anni ‘90 per iniziativa di tante realtà e persone impegnate in una idea etica e sociale di economia e società, oggi conta numeri, attività, strumenti, progetti di rilievo nel campo finanziario, rimanendo saldamente poggiata ai principi su cui è nata e alla scelta fatta di una gestione fondata sulla partecipazione attiva dei soci e dei suoi utilizzatori. Oggi la banca conta oltre 43 mila soci, tra persone fisiche e persone giuridiche, organizzati su base territoriale, coinvolti in ogni passaggio strategico ma sopratutto antenne e veicolo per cogliere e gestire rapporti con i bisogni specifici di persone e realtà che vogliono una finanza diversa da quella tradizionale, più attenta alla vita reale e al bene comune. In questi anni la banca, con le sue 17 filiali ed i suoi sportelli e con formule originali di presenza come i “banchieri ambulanti”, si è caratterizzata non solo per la gestione trasparente e democratica ma per l’impegno a creare e fornire servizi e modalità di credito basati su criteri di valutazione di utilità sociale e non solo di pura sostenibilità economica dei progetti. È diventata così un punto di riferimento importante e spesso partner in progetti nel campo del welfare, della sostenibilità ambientale, del commercio equo, della cooperazione internazionale, della lotta alle povertà, del microcredito. “L’interesse più alto - recita un suo slogan - è quello di tutti”. Principi e pratiche che però hanno anche dimostrato di dare ottimi risultati sul piano della sostenibilità bancaria con un numero bassissimo di sofferenze e una capacità di crescita e consolidamento proprio perché il rapporto tra banca e utilizzatori si basa su principi fiduciari.
    Presidente di Banca Popolare Etica è oggi Anna Fasano, impegnata da anni negli organismi direttivi della Banca, economista, attiva in organizzazioni Non profit. È la prima donna a dirigere in Italia una Banca e fin dai suoi primi atti ha voluto rilanciare il ruolo della banca verso nuove sfide e frontiere, in particolare verso i giovani e le donne. Di qui l’iniziativa di fare emergere il “femminile” nel mondo finanziario, per cogliere bisogni nuovi ma anche per trarre nuove energie utili nell’affrontare una fase davvero difficile per le conseguenze dell’emergenza Covid che sta determinando cambiamenti anche in campo economico e finanziario.

     


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