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19 Settembre 2020 - 06:00

SCUOLA: COORDOWN “NO AL NUOVO PEI. A RISCHIO L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVA”

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Il nuovo modello di PEI rischia di spegnere la voce degli studenti con sindrome di Down e delle loro famiglie escludendoli dalle decisioni.
CoorDown scrive al Presidente della Repubblica e al Governo

La scuola è iniziata ed è già emergenza. Il rientro in classe per gli studenti con disabilità intellettiva è ancora più in salita: la mancanza di insegnanti di sostegno e degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione che non sono ancora stati nominati, un problema che ogni anno ci troviamo ad affrontare all’avvio della scuola, dopo la pandemia Covid19 si è sommata alla mancanza di personale di supporto che doveva essere assunto per rispondere all’emergenza sanitaria e dallo sdoppiamento delle aule. Criticità che potevano essere affrontate per tempo e che mettono ancora più a rischio l’inizio dell’anno scolastico e l’inclusione per ragazzi e ragazze con sindrome di Down. CoorDown nei mesi scorsi ha richiesto a più riprese al Governo interventi e provvedimenti tempestivi e facilmente attuabili per evitare i ritardi e i problemi che oggi subiscono famiglie e studenti con disabilità intellettiva. Una situazione che vede migliaia di alunni senza insegnante di sostegno, e in alcuni casi la richiesta delle scuole di restare a casa, lasciando esclusi gli studenti con disabilità intellettiva dalla didattica. 

  

In questo scenario allarmante, il Ministero della Pubblica Istruzione si appresta a varare un nuovo modello di PEI (piano educativo individualizzato dell’alunno/studente con disabilità), accompagnato dalle nuove Linee Guida, in cui prende corpo una nuova impostazione che, in via prioritaria, cambia la natura del GLO (gruppo di lavoro per l’inclusione), rendendolo organo collegiale. Rispetto alla realtà attuale dove il voto della famiglia è determinante per il PEI, le nuove regole del GLO prevedono un collegio dove la famiglia dello studente disabile partecipa con un solo voto rispetto all’intero corpo docente che appare di fatto l’organo esclusivo ad esprimere un qualsiasi parere in autonomia e, quindi, idoneo ad approvare un PEI che non vede più il parere della famiglia vincolante per poter essere approvato. Questa è solo la punta di un iceberg che contiene una serie di iniquità a discapito dello studente con disabilità e della sua famiglia.

Per poter esprimere il proprio parere negativa e far sentire la voce degli studenti con disabilità intellettiva e delle loro famiglie CoorDown, ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alla Ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina con una richiesta di incontro.  

Con l’obiettivo, si legge nella lettera di “esporre direttamente tutte le incertezze e le riserve che tali nuove regole, se così approvate, apporteranno alla delicatissima materia dell’inclusione scolastica dei propri figli. Non basta la presenza di chi ha discusso ai tavoli tecnici, perché non ci ritieniamo sufficientemente rappresentati e tutelati in relazione, soprattutto, alla disabilità intellettiva che molto spesso è associata impropriamente alla disabilità motoria. Dispiace dirlo ma si teme fortemente che se le predette regole dovessero essere varate così come preannunciato, l’unica, inesorabile, dolorosissima strada sarà l’apertura di una stagione di contrasti e contenziosi che si porteranno avanti fino ai massimi livelli mondiali di giustizia per denunciare la profonda mortificazione della normativa scolastica italiana, a partire dalla Legge 104 e seguenti, che ha reso l’Italia, la prima nazione al mondo più all’avanguardia in termini di inclusione scolastica.”

Il rischio di queste nuove regole è che la voce degli studenti con sindrome di Down e delle loro famiglie sia messa a tacere, escludendoli dalle decisioni che riguardano direttamente le loro vite.

COORDOWN ONLUS

Il Coordinamento delle associazioni delle persone con sindrome di Down nasce nel 1987 con lo scopo di promuovere azioni di comunicazione condivise tra le diverse organizzazioni italiane impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone con sindrome di Down ed è oggi l’organismo ufficiale di confronto con tutte le Istituzioni. Le associazioni aderenti sono attualmente 59, rappresentando 3100 persone trisomiche in tutta Italia. Ogni seconda domenica di ottobre, CoorDown promuove la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down e, il 21 marzo di ogni anno, il World Down Syndrome Day, anche attraverso la produzione di campagne internazionali di comunicazione che in questi anni hanno collezionato un totale di ben 20 leoni, di cui 9 d’oro, al Festival Internazionale della Creatività di Cannes.

 

Info: https://www.coordown.it/

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