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16 Maggio 2019 - 13:06

"Sulle ali della libertà"

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Il detenuto Francesco Argentieri vince la II edizione del Premio

 

Si è tenuta questa mattina presso Palazzo Altieri, la sede di rappresentanza del Banco BPM, Piazza del Gesù 49, a Roma, la cerimonia di consegna del premio nazionale Sulle ali della libertà, II edizione, che ha come obiettivo quello di promuovere la cultura negli istituti di pena.

Quest'anno il premio è stato assegnato a Francesco Argentieri, un detenuto della Casa circondariale di Rossano Calabro (CS), che ha conseguito in carcere la laurea in sociologia con la tesi su La sfera pubblica: il carcere come progetto sociale. Il premio consiste in 1000 euro in buoni libro.

Sono stati valutati oltre 13 elaborati - arrivati da diverse case di reclusione d'Italia - da una commissione di esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e del sociale presieduta da monsignor Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena e da Stefano Anastasia, Garante dei detenuti del Lazio.

L'evento è promosso e ideato dall'Associazione Isola Solidale, che a Roma da oltre 50 anni accoglie i detenuti (grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000) che hanno commesso reati per i quali sono state condannate, che si trovano agli arresti domiciliari, in permesso premio o che, giunte a fine pena, si ritrovano prive di riferimenti familiari e in stato di difficoltà economica.

L'iniziativa - che ha ottenuto anche quest'anno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Medaglia di rappresentanza, riconoscimento che viene attribuita a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale - è patrocinato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, dal Ministero di Giustizia, dal Ministero degli Interni, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Regione Lazio, dell'VIII Municipio di Roma Capitale, dalla Comunità ebraica di Roma, dalle ACLI di Roma, dal Coordinamento nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane (Co.N.O.S.C.I.), dalla Fondazione Ozanam, dall'associazione Antigone e da FIDU (Federazione Italiana Diritti Umani).

Il buono - commenta il vincitore del premio Francesco Argentieri - lo userò per acquistare i testi universitari, i vocabolari e i libri che possono essere utili per il percorso di studi che ho intrapreso. Le mie letture preferite sono i romanzi, perché oltre ad essere un sognatore, questi libri mi permettono di evadere mentalmente. L'istruzione in carcere può essere l'inizio di una nuova avventura che può migliorare il reo, facendolo confrontare con nuove realtà e nuove prospettive didattiche”.

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