01 Ottobre 2020 - 06:43

    SuperaMenti: pratiche artistiche per un nuovo presente

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    Ciclo di quattro incontri-laboratorio gratuiti che si terrà a partire dal primo di ottobre a cura di quattro artisti contemporanei accomunati da un approccio autentico, credibile e trasparrente, e da una sensibilità verso l'arte pubblica e la social practice per coinvolgere il pubblico più giovane in processi di cambiamento.

    Quattro workshop dedicati agli young adult condotti da artisti di respiro internazionale che affrontano la sfida di superare la condizione presente, andando oltre tramite la pratica artistica. La pratica messa in atto per i laboratori è formulata nel massimo rispetto delle misure rese necessarie dalla situazione attuale, come il distanziamento sociale, il contingentamento per l’accesso agli spazi, il divieto di assembramenti e le modalità di incontro da remoto. Per questo, tutti i laboratori sono stati studiati in forma ibrida, combinando momenti online e appuntamenti offline in presenza.

     

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    I quattro artisti utilizzano quattro linguaggi diversi e mettono in gioco il proprio estro creativo attraverso pratiche che spaziano dalla street art alla scultura, tutte volte a indagare il social distancing e a rafforzare il senso di cittadinanza e collettività. 

    Jan Vormann, artista tedesco, aprirà il ciclo di incontri il primo ottobre con Castelli di vetro. Quattro giorni di workshop in cui il protagonista sarà il vetro, attraverso le cui proprietà indagare tematiche più ampie come le sfide che la quotidianità ci pone davanti. 

    Dal 29 al 31 ottobre sarà poi il turno dell'italiano S.O.B, Stefano Ogliari Badessi, con Chi guarda cosa?, un’esplorazione del tema dell’acqua attraverso la creazione di un’installazione in laguna, realizzata con materiali di recupero e costituita da due “occhi galleggioanti".

    Dal 27 al 29 novembre sarà la volta della street artist Alice Pasquini che coinvolgerà il pubblico in Oltre il muro: arte e contesto, una riflessione sulla trasformazione e il recupero urbano attraverso la street art e la progettazione dell’arte pubblica. A chiudere la serie sarà, a gennaio, la svedese emergente Cecilia Jansson, con Explore the distance, laboratorio di disegno sul tema del corpo umano come mezzo per sfidare i limiti.

    Per maggiori informazioni: https://www.guggenheim-venice.it/it/educazione/public-programs/superamenti/

    Ultima modifica il 01 Ottobre 2020 - 14:03

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