06 Aprile 2020 - 15:15

    Tutti devono restare a casa…anche chi “una casa” non ce l’ha

    Vota questo articolo
    (0 Voti)

    Coronavirus, a Prato il progetto per accogliere in sicurezza i senza dimora.

     

    Tutti devono restare a casa…anche chi “una casa” non ce l’ha. Il problema di come trovare una sistemazione per i senza dimora nei giorni dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus è stato affrontato dal Comune di Prato coinvolgendo le cooperative Il Girasole e Pane e Rose che in pochi giorni sono riuscite a realizzare un complesso progetto di accoglienza per quelle persone che non rispettano le norme date dal Governo perché non sanno dove andare, perché non sono coscienti dei rischi e vagano per giardini, stazioni e supermercati con mettendo involontariamente a rischio se stessi e gli altri.

    “Il centro di viale Borgovalsugana a Prato accoglie abitualmente un centro diurno per adulti marginali (che offre un riparo, un deposito bagagli, docce, attività con educatori) e ha camere per ospitare 19 persone - spiegano Melissa Zorzi coordinatrice dell’intero centro per la Cooperativa Pane e Rose e Andrea Ricotti, direttore area inclusione della cooperativa Il Girasole, aderente al consorzio Co&So – Nelle prossime settimane avrebbe dovuto ospitare anche un asilo notturno ma con l’emergenza sanitaria in corso il Comune di Prato ha chiesto di trasformare il progetto per rispondere alle esigenze di chi vive all’aperto”. In questo momento il centro è quindi aperto eccezionalmente h24 per ospitare in sicurezza persone senza fissa dimora.

    Un lavoro questo, coordinato e realizzato in tempi record dai Servizi Sociali del Comune di Prato e l’equipe di operatori e responsabili delle due cooperative impiegate e dal consorzio Fabrica, di non facile realizzazione, che ha richiesto di rivedere totalmente il nostro modo di accogliere le persone in un momento in cui gli ingressi nelle strutture di accoglienza per prevenzione e sicurezza sono sospesi in tutte le strutture. Abbiamo dovuto rivedere le procedure per l’accoglienza, il piano di valutazione dei rischi, procurare agli educatori tutto il necessario per la prevenzione, dalle mascherine ai guanti, dai camici alle cuffie”. 

    Please publish modules in offcanvas position.

    We use cookies

    Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.