09 Aprile 2021 - 05:00

    Vaccini Covid in Lombardia disabili e vulnerabili da oggi 9 aprile

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    Con il nuovo sistema di Poste Italiane, anche in Lombardia i cittadini considerati estremamente vulnerabili potranno, insieme ai disabili gravi, prenotare l'appuntamento per il vaccino anti Covid. Potranno farlo da oggi 9 aprile. Si tratta di persone per le quali il vaccino è da sempre considerato molto importante, tanto che, nel piano nazionale sulle vaccinazioni, erano state inserite subito dopo gli ultra 80enni e il personale sanitario. 

    Tuttavia, ora che può iniziare la "corsa al vaccino" anche per i fragili, occorre sapere se si rientra nella categoria oppure no. Anche perché, in Lombardia, dal 2 aprile si possono prenotare i 75-79enni: ovviamente ci sono diversi lombardi in questa fascia d'età che sono anche fragili dal punto di vista della salute. Sarebbe quindi importante, per loro, sapere se devono aspettare il 9 aprile o se possono già prenotarsi adesso, considerando che i 75-79enni vengono indirizzati sul vaccino Astrazeneca a meno di una valutazione anamnestica sul momento da parte del medico che inoculerà loro il vaccino mentre i fragili devono assumere Pfizer o Moderna.

    Disabili gravi: come fare a sapere se si rientra

    Partiamo dal caso più semplice, i cosiddetti "disabili gravi". L'elenco è stato trasmesso a Regione Lombardia dall'Inps perché si basa su chi usufruisce della Legge 104. Regione Lombardia, sul portale vaccinazioni, scrive che «per verificare se si appartiene a questa categoria, è necessario controllare il verbale di invalidità, il riconoscimento della severità dell’invalidità riconosciuta ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104 è esplicitamente indicato». Dunque è molto semplice capire se, ai fini del vaccino anti Covid, si è "disabili gravi" o no. Ed eventualmente aspettare il 9 aprile per entrare in quel percorso, anche se si è ultra 75enni.

    Vaccini Covid in Lombardia disabili e vulnerabili dal 9 aprile, ma chi sono?

    La tabella del Ministero

    - Malattie Respiratorie - Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia Malattie cardiocircolatorie Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno.

    - Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) - Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.

    - Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) - Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3.

    - Fibrosi cistica - Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.

    - Insufficienza renale/patologia renale - Pazienti sottoposti a dialisi.

    - Malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive - Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi.

    - Malattia epatica - Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.

    - Malattie cerebrovascolari - Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gi anni precedenti con rankin maggiore o uguale a 3.

    - Patologia oncologica e emoglobinopatie - Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia.

    - Sindrome di Down - Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.

    - Trapianto di organo solido: in lista di attesa o trapiantati di organo solido; in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva; pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l'ospite cronica, in terapia immunosoppressiva.

    - Grave obesità - Pazienti con BMI maggiore di 35.

     

    Fonte: www.milanotoday.it

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