AngeliPress

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    28 Novembre 2020 - 05:05

    37° Congresso Nazionale SIMG: settimana della medicina generale

    Inaugurato il 37° Congresso Nazionale SIMG, che durerà sino a domenica 29 novembre: sarà la Settimana della Medicina Generale. Dai Medici di famiglia la promessa di un grande impegno al servizio del Paese ma anche la volontà di dar vita a un confronto costruttivo

    Covid-19: tre medici di famiglia su quattro disponibili per le vaccinazioni.  Cricelli “Sfida senza precedenti nella storia dell’umanità”

    “Il 99% dei Medici della SIMG intende dare il proprio contributo in prima linea. La stragrande maggioranza ha risposto che percepisce la vaccinazione anti-covid come un compito della propria professione di Medico di Medicina Generale all’interno del SSN e nel sistema territoriale di Sanità" sottolinea il Prof. Claudio Cricelli Presidente SIMG

    Inaugurato sabato 21 novembre il 37° Congresso Nazionale SIMG - Società Italiana Medicina Generale e delle Cure Primarie. Proprio dalle sessioni di apertura, sono emersi dati molto rilevanti per quanto riguarda la posizione dei Medici di famiglia rispetto all’attuale situazione e alle imminenti prospettive: il 73% di loro, interpellato nel corso di un sondaggio online (circa mille i medici coinvolti), ha risposto che con adeguate informazioni e condizioni è disponibile a eseguire le vaccinazioni per il Covid-19 che saranno disponibili nei prossimi mesi.

    “È un dato significativo – ha commentato Claudio Cricelli, Presidente SIMG – La stragrande maggioranza ha risposto che percepisce la vaccinazione anti-covid come un compito della propria professione di Medico di Medicina Generale all’interno del SSN e nel sistema territoriale di Sanità. Bisogna riflettere su questo dato, che è straordinario, specie alla luce delle polemiche della Medicina Generale delle ultime settimane. Ciò che dà forza è anche il dato che, con le adeguate condizioni, il 99% dei Medici interrogati da della SIMG intende dare il proprio contributo in prima linea; soltanto l’1% ha risposto che non è un nostro compito. Di quei pochi che rappresentano questo 1% che ha risposto negativamente è importante comprendere le ragioni, non per fare polemica, ma per costruire percorsi di crescita per tutta la professione. Ci troviamo di fronte a una sfida senza precedenti. Non è mai successa nella storia dell’umanità una vaccinazione di massa, che teoricamente dovrebbe coinvolgere tutti gli esseri umani. Di fronte a questa sfida si pongono quesiti, interrogativi, domande e riflessioni totalmente inedite. Per questo noi vogliamo sentire le opinioni articolate di tutti i colleghi”.

    IL RUOLO STRATEGICO DEI MMG – Nelle sessioni di apertura del Congresso è stato posto in luce il ruolo strategico dei Medici di Medicina Generale non solo nella lotta al Covid-19, ma più in generale nel tutelare la Salute collettiva. “Grazie a strumenti come il GPG - General Practice Governance possiamo registrare in tempo reale tutti gli accadimenti e gli eventi clinici che accadono alla popolazione di questo Paese – ha spiegato il Prof. Cricelli - Tutta la classe dirigente deve comprendere che non esiste cosa più potente della capacità di registrare in tempo reale ciò che avviene alla popolazione del Paese e i MMG sono una risorsa preziosa. Peraltro, i nostri strumenti sono stati creati e sviluppati autonomamente. Noi siamo la spina dorsale, spesso misconosciuta, del vero sistema di Sanità pubblica territoriale”.

    LA SETTIMANA DELLA MEDICINA GENERALE – Si svolge da sabato 21 a domenica 29 novembre 2020 il 37° Congresso Nazionale SIMG - Società Italiana Medicina Generale e delle Cure Primarie: è la Settimana della Medicina Generale, in modalità online. Nel congresso sono messi in rilievo i principali problemi clinici che si presentano al Medico di Medicina Generale (patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, neurodegenerative, controllo del dolore, solo per citare i più ricorrenti) e che dovranno essere affrontati con un approccio manageriale tenendo conto di un contesto che sempre più frequentemente coinvolge la comorbidità, la fragilità, la disabilità, l’età avanzata e, con questi, le politerapie. Particolare attenzione rivolta anche alla qualità delle cure e alla misurabilità dei percorsi, senza trascurare gli aspetti di relazione e coinvolgimento dei pazienti. Presentate e discusse anche tutte le novità terapeutiche, con particolare attenzione ai farmaci destinati al trattamento delle più frequenti e importanti malattie croniche, prevalentemente gestite a livello territoriale (Diabete, BPCO, Ipertensione Arteriosa, Fibrillazione Atriale, Osteoporosi), alcune delle quali sottoposte a limitazioni prescrittive imposte ai Medici di Medicina Generale dagli Enti Regolatori.

    28 Novembre 2020 - 05:02

    Roma e Bari le città più colpite da eventi estremi negli ultimi dieci anni

    Nel rapporto CittàClima 2020, pubblicato da Legambiente, sono emersi i territori più colpiti dai cambiamenti climatici, tra il 2010 e il 2020, e le città dove si sono registrati maggiori danni in questo arco temporale sono state Roma, Bari, Milano e Agrigento. Inoltre, sono stati rilevati in aumento eventi estremi come trombe d’aria, alluvioni e ondate di calore. I comuni più danneggiati sono spesso i luoghi più vulnerabili ai cambiamenti climatici poiché sprovvisti di un’efficace gestione e pianificazione del territorio, Roma è il caso più eclatante per numero di eventi estremi registrati nell’ultimo decennio: 47, di cui 28 per allagamenti da piogge intense. Invece a Bari si sono verificati 41 eventi, dei quali 20 provocati da allagamenti e 18 da trombe d’aria. Agrigento è a quota 31 eventi estremi che hanno causato allagamenti in 15 casi e in 7 casi danni alle infrastrutture provocati da trombe d’aria. A Milano si sono registrate 20 esondazioni fluviali, del Seveso e Lambro, per un totale di 29 eventi estremi.

    Sono stati 946 i fenomeni metereologici estremi in 507 Comuni negli ultimi dieci anni: 416 allagamenti causati da piogge intense che hanno inoltre provocato 347 interruzioni e danni alle infrastrutture con 80 giorni di stop a metropolitane e treni urbani. Anche i siti storico-archeologici hanno subito danni in 14 occasioni; temperature torride e lunghi periodi di siccità hanno causato danni 39 volte; 257 casi di danni per trombe d’aria, 35 per frane e 118 da esondazioni di fiumi. Gli eventi estremi hanno causato 83 giorni di blackout elettrico e secondo l’Osservatorio CittàClima 251 morti. In aumento anche le persone evacuate in seguito a frane e alluvioni, ha rilevato il CNR. 

    “Nel Rapporto 2020 di CittàClima abbiamo tracciato un bilancio degli ultimi dieci anni con numeri e una mappa aggiornata degli impatti nel territorio italiano – commenta Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – L’intento è quello di far capire come serva un cambio delle politiche di fronte a fenomeni di questa portata. L’Italia è oggi l’unico grande Paese europeo senza un piano di adattamento al clima, per cui continuiamo a rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione. Dal 2013 il nostro Paese ha speso una media di 1,9 miliardi l’anno per riparare ai danni e soltanto 330 milioni per la prevenzione: un rapporto di 6 a 1 che è la ragione dei danni che vediamo nel territorio italiano – osserva ancora Zanchini – Il Recovery plan deve contenere la risposta a queste sfide, con risorse per l’adattamento e un cambio della governance che oggi non funziona. Del resto, oggi sappiamo che cosa dobbiamo fare, come raccontiamo con decine di buone pratiche nel rapporto, e abbiamo tutte le informazioni e gli strumenti per analizzare le aree coinvolte dai fenomeni, per comprenderne le possibili cause antropiche, le scelte insediative, i fenomeni di abusivismo edilizio che ne aggravano gli impatti e individuare efficaci strategie di contrasto e adattamento”.

    https://www.legambiente.it/rapporto-cittaclima-2020-gli-impatti-decennali-del-climate-change-sui-nostri-centri-urbani/

    A cura di Simone Riga

    28 Novembre 2020 - 05:00

    Marevivo per l’istituzione dell’area marina protetta del Conero

    L’organizzazione Marevivo ha lanciato una petizione affinché venga riconosciuta l’area marina protetta del Conero. La raccolta firme è cominciata a seguito del no dei sindaci di Ancona, Sirolo, Numana alla richiesta del Ministero dell’Ambiente di un parere per l’istituzione dell’area marina protetta. Quella del Conero è una vicenda che va avanti da moltissimi anni, nel 1999 “una legge nazionale (394 – 6/12/91 art. 36) ha individuato la costa del Conero, nelle Marche, come Area Marina Protetta. Tuttavia, per trent’anni è stata bloccata la sua realizzazione”.

    L’area marina del Conero è un concentrato di biodiversità che andrebbe tutelato in quanto tale, in questo caso, invece, vi è una controtendenza rispetto alle strategie europee per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia degli habitat. “La creazione di una area marina protetta nella zona del Conero sarebbe la soluzione ideale per tutelare la piccola pesca artigianale e la filiera del mosciolo selvatico che, come avviene oggi, è sostenibile e garantisce all’ecosistema il tempo utile a rigenerarsi. Ne beneficerebbero tutti: non solo l’ambiente, ma anche i pescatori e i consumatori che vedrebbero scongiurato il rischio di veder esaurire le risorse di questo fragile habitat. I sindaci dei Comuni dove l’Area Marina deve essere istituita (Ancona, Sirolo, Numana) si sono dichiarati contrari, ma sino ad ora sono state ascoltate solo le voci di pochi interessati, a sfavore della maggioranza dei cittadini e di chi conosce il Conero e il suo mare”. Recita parte del comunicato della petizione.

    Per chi volesse contribuire a salvaguardare questo preziosa parte di costa può farlo al seguente link: https://www.change.org/p/al-ministero-dell-ambiente-aiutaci-a-far-istituire-l-area-marina-protetta-del-conero

    https://marevivo.it/blue-news/blue-news-tutela-della-biodiversita/per-20-anni-e-stata-bloccata-listituzione-di-unarea-marina-protetta-del-conero-ora-basta/

    A cura di Simone Riga

    28 Novembre 2020 - 04:57

    "O anche No": la puntata di domenica con Massimiliano Mazzanti, ambasciatore in Uganda

    Domenica 29 novembre alle 9,15 circa e in replica venerdì 4 dicembre alle 24,55 In onda su RAI2 una nuova puntata di O ANCHE NO, il programma sull'inclusione e la diversa abilità realizzato con RAI PER IL SOCIALE.
    Paola Severini Melograni intervista Massimiliano Mazzanti, l'ambasciatore d'Italia in Uganda che racconta il problema della mancanza di medici nel paese.
    Con noi, per la seconda intervista, altri rappresentanti della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale in particolare della Serie A della DCPS per condividere la loro passione sportiva e la loro emozione di sentirsi parte di una squadra indossando la maglia di un grande Club.
    Per il cooking show inclusivo torneremo alla Trattoria degli Amici di Sant'Egidio a Roma.
    Come sempre le canzoni dei Ladri di CarrozzelleStefano Disegni con le sue strisce satiriche, Rebecca Zoe De Luca con le notizie dal mondo dell'adolescenza e il “prestigiattore” Andrea Paris.

    O ANCHE NO è scritto da Paola Severini Melograni e Maurizio Gianotti. La regia è di Davide Vavalà.

    Potete comunque rivedere tutte le puntate e anche le stagioni precedenti su Raiplay.
    https://www.raiplay.it/programmi/oancheno

    Vi informiamo inoltre che Il nostro direttore, Paola Severini Melograni, domenica sarà ospite di "Quelli che il Calcio" alle 14 su Raidue.  

    28 Novembre 2020 - 04:56

    LA SFIDA DELLA SOLIDARIETA’ "Il Calcio (non) è una cosa seria"

    Sabato 28 novembre, ORE 11, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospiti di Paola Severini Melograni Michele NegroniAlessandro Iraci e Alessandro Trolli, detto Rollo meglio conosciuti come Gli Autogol
    In questa puntata gli Autogol,un trio di youtuber, imitatori e conduttori radiofonici italiani, ci presentano il loro ultimo libro "Il Calcio (non) è una cosa seria" edito da Piemme. 
    Il libro racconta la loro storia e la loro passione, i retroscena dei loro video, aneddoti esilaranti e incidenti di percorso, e poi gli incontri con i protagonisti del calcio italiano. 
    Ritroveremo il trio comico nello speciale di "O anche No" in onda il 3 dicembre alle ore 23 su Raidue. 
    Gli Autogol si sono messi spesso a disposizione di iniziative sociali e solidali, come per esempio la loro partecipazione nel settimanale di "O anche No". 
    Vi proponiamo "L'inno dei non Mondiali" degli Autogol. Di seguito il testo:


    Quattro anni ad aspettare
    Che arrivasse il Mondiale
    Ed ero pronto a cantare
    L'inno della nazionale
    Ma mi ritrovo a guardare
    Le altre squadre giocare
    C'è pure Panama amore
    E mi si spezza un po' il cuore
    Niente Russia soltanto sabbia
    Il nostro stadio è questa spiaggia
    Senza Italia son notti tragiche
    Altro che magiche
    Contro chi giochiamo questa sera?
    La nazionale gioca a Formentera
    Questa sera Formentera
    E l'Italia a Formentera
    Po-po-ro-ro-po-po-po-ro-ro-ro-ro-ro
    Questa sera a Formentera
    27 Novembre 2020 - 16:43

    NO PROFIT: "L'Umbria ha saputo trovare le risposte giuste per l'emergenza"

    Venerdi 27 novembre, ORE 20, RADIO 1 RAI GR PARLAMENTO

    Ospite di Paola Severini Melograni in questa puntata di No Profit Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria. 
    La Presidente racconta come sta combattendo questa seconda ondata del Covid. 
    Anziché usare l’emergenza per rafforzare la sua forza politica e la sua visibilità mediatica ha cercato il dialogo con l’opposizione, ne ha ottenuto l’appoggio e ha costruito in Umbria un minuscolo esempio di gestione condivisa della crisi.
    27 Novembre 2020 - 05:08

    Il messaggio di Papa Francesco: c'è un futuro per il Terzo settore, se ne avrà la capacità

    La filantropia e il Terzo settore stanno cambiando. In questi settori, gli assetti e le politiche anche, soprattutto a livello istituzionale ed europeo. Ci sono in ballo tante cose che al momento sono in fase di sviluppo. L’economia, in questa fase, è sotto pressione da diversi punti di vista, per via della pandemia, che ha dato un’accelerata significativa a una crisi già avviata. Nel corso del raduno dei giovani economisti ad Assisi è allora intervenuto a tal proposito anche il Pontefice, spiegando il percorso di istituzionalizzazione basato sull’ibridazione con altri settori, enti, fondazioni, imprese. Tra profit e non profit, insomma. Un’occasione di formazione e contaminazione positiva, per la creazione di un nuovo circolo virtuoso, creativo, pronto all’innovazione e indirizzato alla comunità, a fare bene del bene, con qualità e professionalità, contribuendo così a costruire nuove forme di rappresentanza e di domanda sociale da parte di soggetti fragili ed esclusi. Francesco conclude con un messaggio di speranza e incoraggiamento: c'è un futuro per il terzo settore se avrà la capacità di cogliere segnali di cambiamento oltre il proprio perimetro, avviando processi, tracciando nuovi percorsi e allargando gli orizzonti.

    26 Novembre 2020 - 08:04

    Iacopo Melio: ""Io, giovane fragile al tempo del virus"

    Su Repubblica di oggi, giovedì 26 novembre, un articolo a firma Iacopo Melio intitolato "Io, giovane fragile al tempo del virus vivo con la paura di non essere curato". Melio cita il protocollo diffuso dall'Istituto Superiore di Sanità chiamato "Decisioni per le cure intensive in caso di sproporzioni tra necessità assistenziali e risorse disponibili in corso di pandemia da Covid-19". La riflessione di Melio prosegue spiegando che potrebbe capitare a noi o a un nostro caro di non essere curati. Insomma, potrebbe capitare a lui, a soli 28 anni, pur non essendo mai uscito di casa da febbraio scorso, oppure a un altro. Nel finale, poi, invita tutti a rispettare le regole per dare ulteriore valore ai sacrifici fatti fino a questo momento.

    26 Novembre 2020 - 07:59

    “Mascherine della Vittoria”: Acea regala un sorriso allo Spallanzani

    I sorrisi ormai sono nascosti dalla mascherina, questo “indumento” è entrato prepotentemente nella quotidianità globale e il progetto “Mascherina della Vittoria” rappresenta un momento di riflessione e di speranza da condividere con l’Istituto Spallanzani, simbolo della lotta al Covid, attraverso l'arte per raccontare il periodo storico che stiamo vivendo.

    Il progetto, a cura di Tiziano M. Todi, ha visto “l’entusiasmo partecipativo” di 52 artisti che, grazie alla collaborazione con la Galleria Vittoria di via Margutta, hanno accolto l’invito del curatore per realizzare “una mascherina ad Arte” reinventandola attraverso il proprio sentimento artistico. La mostra sarà esposta presso l’Atrio dell’Ospedale Spallanzani a partire dal 26 novembre 2020. L’iniziativa resa possibile grazie alla partecipazione di Acea «Vuole essere un ringraziamento a chi, con dedizione e tenacia ha combattuto in prima linea, e tuttora combatte, perché si possa celebrare la vita» afferma la presidente di Acea Michaela Castelli.

    Il progetto ha visto l’entusiasta partecipazione di alcuni protagonisti dell’ospedale Spallanzani, modelli d’eccezione, che insieme a personaggi dello spettacolo, hanno indossato le “Mascherine della Vittoria” in una serie di scatti volti a sensibilizzare il pubblico all’utilizzo della mascherina, non più semplice dispositivo medico
    ma preziosa opera d’arte che aiuta tutelare la nostra salute e quella degli altri, diventando (chissà) oggetto del desiderio.

    Gli scatti fotografici in mostra insieme alle mascherine rappresentano il pubblico in un evento che non può creare assembramenti in tempo di Covid. TWM FACTORY, che collabora attivamente con Galleria Vittoria, ha sposato il progetto e i suoi intenti, realizzando l’identità visiva e curandone il catalogo in qualità d’editore. La pubblicazione contiene gli interventi dell’avv. Michaela Castelli presidente Acea, della dottoressa Marta Branca, Maddalena Santeroni Presidente Associazione Amici Galleria Nazionale, Tiziano M. Todi, Francesca Cicinelli, Ginevra Corso, Gaetano Florio, Alessandra Gatti, Tiziana Todi, Paola Veneto Guerri.

    Gli artisti coinvolti sono: Chiara Abbaticchio, Ricardo Aleodor Venturi, Carlo Settimio Battisti, Tiziana Befani, Paolo Berti, Elisabetta Bertulli, Etty Bruni, Danilo Buniva, Lino Casadei, Daniella Castellani, Amalia Cavallaro, Alessandro Cignetti, Cristina D'Ambrosio, Alessandro D'Aquila, Elena Datrino, Sonia De Rossi, Roberta Di Sarra, DuminDa, Antonio Fiore - Ufagrà, Daniela Foschi, Vittorio Fumasi, Paolo Gallinaro, Micaela Giuseppone, Maria Rita Gravina, Manuela iniarT, Luminita, Chicco Margaroli, Marianna Masciolini, Guglielmo Mattei, Tommaso Pensa, Nino Perrone, Flaviana Pesce, Alina Picazio, Adriana Pignataro, Daniela Poduti Riganelli, Francesco Polazzi, Anna Proietti, Maria Teresa Protettì, Anna Ricca, Lucio Rossi, Stella Maria Sablone, Anna Saegesser Pavone, Rosemary Salkin Sbiroli, Emanuela Sannipoli, Fabio Santoro, Valentina Sisto, Maurizio Schächter Conte, Renata Solimini, Claudio Spada, TXTProject, Stefano Volpe e Joa Zack.

    I Testimonial che hanno voluto collaborare gratuitamente al progetto: Alessandro Preziosi, Elena Sofia Ricci, Giordano Bruno Guerri, Guillermo Mariotto, Giovanni Parapini, Costantino D’Orazio, Eleonora Brown, Roberta Petronio, Eva Grimaldi, Imma Battaglia, Daniela Colucci, Luigi Di Capua, Lucia Fusco, Claudio Cocino, Giacomo Ferrara, Giorgio Verdelli, Raiz della Volpe, Alan Lorwhen, Federico Ruiz, Edoardo Mocini, Piergiacomo Taurisano, Chiara Anguissola d’Altoe’, Massimiliano Rizzo, Paola Veneto, Pietro Guerri, Nicola Guerri, Valentino Pancione, Niccolò Sciortino.

    Testimonial Spallanzani: Il Direttore Generale Ospedale Lazzaro Spallanzani Marta Branca. Le ricercatrici Francesca Colavita, Maria Rosaria Capobianchi e Concetta Castilletti, Alessia De Angelis, Antonietta Pedone, Barbara Pacciani, Franco Lufrani, Riccardo Moschella, Ubaldo Visco Comandini.

    La mostra si inaugurerà il 26 novembre presso l’Atrio dell’Ospedale Spallanzani con un ringraziamento e un sorriso virtuale a tutti coloro che hanno contribuito.

    26 Novembre 2020 - 07:55

    Arrivederci Diego

    Un anno che si apre con la morte di Kobe Bryant e si chiude con quella di Diego Armando Maradona è un anno nero per lo sport, e per una volta non servirebbe neanche citare la pandemia.

    Lo ricordiamo con questo libro di Marco Ciriello: "Maradona è amico mio"


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