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    Sarà possibile curare gli animali con farmaci umani

    Con il decreto firmato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà possibile curare gli animali domestici anche con farmaci “ad uso umano”. A beneficiarne saranno circa il 40 per cento delle famiglie italiane che potranno risparmiare fino al 90 per cento per alcune patologie animali.

    Il provvedimento adottato prevede che il veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.

    “Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti”, commenta il Ministro della Salute.

    È dal 2006 che associazioni animaliste, parlamentari, consiglieri regionali e comunali di diverso orientamento politico hanno sostenuto questo obbiettivo, denunciando prezzi troppo elevati dei farmaci veterinari che spesso sono la causa dell’abbandono degli animali.

    “Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente” conclude il ministro Speranza.

    In prima visione su Rai Gulp, dal 26 aprile, dal lunedì al venerdì, alle ore 20.15

    LA FORZA DEI PROPRI SOGNI E LA BELLEZZA DELLA DIVERSITÀ AL CENTRO DELL’INNOVATIVA SERIE PER RAGAZZI “MARTA & EVA”; Il mondo del pattinaggio su ghiaccio e quello della musica si incrociano. In anteprima su RaiPlay dal 23 aprile.

    Nella nuova serie originale prodotta da 3Zero2 in collaborazione con Rai Ragazzi che racconta l’incontro tra due ragazze molto diverse tra loro che si trasforma in una grande amicizia.

    Nel cast Giulia Fazzini e Audrey Mballa nel ruolo delle protagoniste, la web star Marta Losito, per la prima volta in una serie tv, e ancora, tra gli adulti, Giorgia Wurth.

    L’importanza di inseguire i propri sogni, anche quando non coincidono con le aspettative dei

    genitori, e la forza dell’amicizia nella diversità, sono i temi al centro dell’innovativa serie per ragazzi

    “Marta & Eva”, in onda su RaiGulp dal 26 aprile, dal lunedì al venerdì alle ore 20.15, e i primi 10 episodi in anteprima su RaiPlay dal 23 aprile (il box set completo dal 30 aprile). Una produzione originale 3Zero2 in collaborazione con Rai Ragazzi, diretta da Claudio Norza, già regista di acclamate serie per ragazzi di grande successo internazionale, come Alex & Co e Penny On M.A.R.S. La serie racconta le avventure di due ragazze di 14 anni che non potrebbero essere più diverse tra loro: Marta (Giulia Fazzini) è una pattinatrice sul ghiaccio titolata che, nonostante le insistenze della madre e sua allenatrice, si rende conto che il suo vero sogno è la musica; Eva (Audrey Mballa) è una talentuosa cantante, una ragazza di origine africana figlia del custode del palazzetto, Ben, il quale la sera insegna canto nel locale di periferia Mosquito e vorrebbe per la figlia un futuro nella musica, non sapendo che la sua vera passione è il pattinaggio sul ghiaccio. L’incontro tra questi due poli opposti si trasforma in una grande amicizia, tanto che le due ragazze si aiuteranno l’un l’altra a realizzare il loro vero sogno.

    Un racconto coinvolgente sulla forza delle passioni e sull’amicizia, che non risparmia momenti di riflessione sul confronto tra storie familiari e personalità diverse e sul rapporto tra genitori e figli, che emergono dalle vicende dei numerosi personaggi della serie. Le storie di Marta ed Eva si incrociano infatti con quelle dei loro coetanei, tra cui Sofia (Giulia D’Aloia), la migliore amica di Marta, una ragazza solare appassionata di ecologia e promotrice di iniziative green, Andrea (Simone Secce) un ragazzo di periferia che lavora come deejay al palazzetto del ghiaccio, Jacopo (Lorenzo Dellapasqua), preso di mira dal bullo della scuola, Ugo (Mattias Sohl), che lo ritiene un figlio di papà privilegiato, Hari (Rimau Grillo Ritzberger), un nuovo compagno di scuola di origini indiane appena arrivato da Londra, Giorgia (Aysha Sulla), acerrima nemica di Marta nella squadra di pattinaggio delle Blades.

    FONDAZIONE CON IL SUD, BANDO VOLONTARIATO

    La Fondazione CON IL SUD promuove una sperimentazione inedita per sostenere direttamente le ordinarie attività del volontariato al Sud, centrali nel supporto alle comunità locali soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria.

    Il bando mette disposizione 3,5 milioni di euro e si rivolge ai territori meridionali che nel tempo hanno ricevuto meno risorse dalla Fondazione. Scade il 28 maggio

    Roma, 19 aprile 2021 – In questo anno di pandemia il volontariato ha avuto e continua ad avere un ruolo centrale di sostegno e aiuto alle comunità locali, affiancandosi in maniera efficace e spesso fondamentale al settore pubblico, soprattutto in ambito sociosanitario. Sottolineare il suo ruolo sociale e supportarne l’operatività è l’obiettivo della sesta edizione del Bando Volontariato, promosso dalla Fondazione CON IL SUD che, questa volta, propone una sperimentazione inedita. Il sostegno andrà infatti direttamente alle organizzazioni di volontariato per lo svolgimento di attività ordinarie, nelle province meridionali che hanno ricevuto meno risorse dalla Fondazione nel periodo 2007-2020 (Cosenza e Vibo Valentia in Calabria, Barletta-Andria-Trani in Puglia, Sassari in Sardegna, Ragusa e Trapani in Sicilia).

    A disposizione ci sono 3,5 milioni di euro.

    “Non possiamo che ringraziare il nostro volontariato per il ruolo che ha sempre svolto nel sostenere i bisogni delle comunità. Ancor più nell’ultimo anno, in cui il COVID ha travolto le nostre vite e sconvolto quelle di tantissime persone che oggi si trovano in situazioni veramente difficili”, ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “I tanti operatori e i volontari che donano il proprio tempo agli altri non si sono arresi neanche davanti a questo: hanno ridefinito priorità, riorganizzato il lavoro, reinventato il proprio modo di agire o le proprie finalità per stare accanto a chi ne ha più bisogno. Con questo bando vogliamo dare un segnale al mondo del volontariato, di vicinanza e sostegno, che va nella direzione della ripresa e del ritorno alla normalità che tutti auspichiamo possa realizzarsi nel più breve tempo possibile”.

    Il sostegno alle organizzazioni di volontariato non è, quindi, legato alla presentazione di un progetto o di un programma di lavoro ma si basa sul riconoscimento della loro esperienza, capacità gestionale, radicamento e impatto territoriale, con l’obiettivo di rafforzarne l’impegno e l’attività rivolta alle comunità locali.

    Il bando scade il 28 maggio 2021 e le richieste di sostegno dovranno essere presentate online, attraverso la piattaforma Chàiros accessibile dal sito www.fondazioneconilsud.it.

    Evento online "L’Arte di cancellare il bullismo”

    La Side Academy di Verona organizza oggi, 23 aprile alle ore 15, l’evento online L’arte di cancellare il bullismo. Tra i diversi testimonial a supporto dell'iniziativa, ci sarà anche Milly, la sorella di Willy Monteiro, il ragazzo ucciso a Roma dai bulli, il garante per la privacy, il sindaco di Colleferro e i Pinguini Tattici Nucleari. Stefano Siganakis, direttore della Side Academy, ha detto in merito all’evento: “Dobbiamo difendere i più deboli, siamo in prima linea non solo contro i bulli, ma contro qualsiasi forma di discriminazione”. 

    Durante l’evento sarà Arduini a presentare le linee guida che stanno ispirando la complessa e minuziosa produzione del “corto”, la cui presentazione ufficiale è attesa entro i prossimi mesi. Di certo, è un caso che in Italia resta sempre tristemente “di attualità” la storia di Willy, come dimostra il continuo moltiplicarsi di atti di bullismo, ultimo in ordine di tempo il fattaccio di cronaca avvenuto sempre nel Lazio, stavolta in provincia di Frosinone, dove un quattordicenne è stato violentemente pestato da un “branco” solo perché aveva postato sui social un complimento a una ragazza.

    Per dare testimonianza diretta della figura e del sacrificio di Willy, insignito per il suo gesto della Medaglia d’Oro al valore civile dalla Presidenza della Repubblica, saranno presenti online la sorella diciannovenne Milly Monteiro, e Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro, il comune dell’hinterland di Roma dove il cuoco ventenne è stato ucciso. Aderirà inoltre un’autorità dello Stato come il Garante per la privacy tramite l’intervento di un proprio rappresentante. Ma, nel corso di “L’Arte di cancellare il bullismo”, la vicenda di Willy ispirerà altre testimonianze, fra cui quella del conduttore di LA7, Corrado Formigli, e delle due band amatissime dal pubblico giovanile come I Pinguini Tattici Nucleari e Lo Stato Sociale, mentre sono in via di definizione le presenze di altri importanti testimonial del mondo del giornalismo e dello sport.

    Già in fase di realizzazione, l’opera dedicata a Willy ha catalizzato attenzioni mediatiche dovute ai valori culturali, oltre che estetici e tecnologici, di un progetto destinato ad avere la più ampia diffusione possibile in festival e circuiti cinematografici e mediatici. L’interazione costante con la realtà di tutti i giorni fa parte dei principi didattici dell’Academy, come spiegheranno nel corso dell’evento il direttore, Stefano Siganakis, e il vicedirettore, Stefano Ferrio.

    L'”Arte di cancellare il bullismo” sarà così occasione di approfondire la conoscenza della Academy veronese che forma, sotto la guida di docenti di eccellenza, professionisti di computer-grafica destinati all'elaborazione e produzione di videogame, film di animazione, campagne pubblicitarie e quant'altro è in grado di mettere a frutto competenze così preziose e multiformi.

    L'ambito in cui vanno a posizionarsi i diplomati all’accademia veronese attraverso corsi biennali e triennali, è quello di un mercato digitale italiano per il quale recenti rilevazioni di Anitec. Assinform, l'associazione degli imprenditori del settore, prevede una crescita del 3,4% nel 2021 e del 3,3% nel 2022, quando l'intero indotto nazionale si calcola fatturerà 75 miliardi di euro, reggendo in modo esemplare all'urto della pandemia di covid in corso.

    Un libro per il 25 aprile: Alberto Cavaglion – Decontaminare le memorie, Add editore

    Come mai negli ultimi vent’anni il razzismo e l’intolleranza sono aumentati a dismisura proprio nei Paesi in cui le politiche della memoria sono state implementate con maggior vigore?

    Dobbiamo riconoscere il fallimento di quelle politiche, come fanno alcuni autori che scrivono libri «contro» quella Memoria? Non sarebbe più saggio individuare gli errori del passato e infine proporre qualche concreta via di uscita?

    Decontaminare le memorie di Alberto Cavaglion sofferma su uno dei concetti ormai più inattuali e logorati dall’uso: i «luoghi della memoria». Soprattutto quelli «minori», purtroppo diffusi, teatro di violenze di massa anche nella storia più recente. Cosa fare di questi paesaggi?

    «Comprendere» un luogo flagellato dalla violenza, dall’isolamento, dalla riduzione dell’uomo a cosa, richiede l’intervento di quella che si potrebbe chiamare, alla maniera di Georges Perec, «memoria obliqua». Al fine di individuare nuovi strumenti e imboccare un percorso di rigenerazione. Da qui nasce l’idea di Decontaminare le memorie. Un manifesto del «quarto paesaggio», che restituisca ai luoghi della memoria quella funzione riparatrice che talvolta riesce alla letteratura, quando non è solo testimonianza.

    Come gli aquiloni del romanzo-testamento di Romain Gary ci sono ideali da tenere stretti perché non scappino nel cielo, ma non troppo ancorati al suolo, per non farli schiantare in terra.

    Marino Golinelli: "A 100 anni ho fatto programmi fino al 2065”

    Filantropo e industriale farmaceutico, la Fondazione che porta il suo nome collabora con il progetto Digitali e Uguali, promosso da Yoox e da Gedi Gruppo editoriale: “Serve dare fiducia ai più giovani: credete nelle passioni e nel vostro talento”

    Su Repubblica l'intervista complea:

    https://www.repubblica.it/cultura/2021/04/12/news/marino_golinelli_100_anni_progetto_digitali_uguali-296166755/

    Nasce la nuova piattaforma Dante Global

    Cultura, nasce la piattaforma Dante Global. Riccardi: "C'è bisogno di umanesimo" Un nuovo progetto con percorsi per lingua, cultura e formazione che mette insieme tradizione e alto profilo tecnologico. La piattaforma è stata realizzata con il contributo della Farnesina, media partner Rai Cultura e Rai Italia.

    FEMMINICIDI A TORINO: LA RICERCA DEL DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA DI UNITO

    Pubblicata su Journal of Interpersonal Violence la prima ricerca italiana sul tema della violenza contro le donne che ha analizzato 330 casi di femminicidio avvenuti a Torino e nella Città Metropolitana.

    La rivista internazionale Journal of Interpersonal Violence ha recentemente pubblicato uno studio condotto dal gruppo di ricerca, guidato dalla Prof.ssa Georgia Zara, docente del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, sul tema della violenza contro le donne. Si tratta del primo lavoro di ricerca svolto in Italia in materia e uno dei pochi al mondo. Lo studio intitolato “Violence against prostitutes and non-prostitutes: an analysis of frequency, variety and severity” ha esaminato 330 casi di femminicidio avvenuti a Torino e nella Città metropolitana, tra il 1970 e il 2020, commessi da 303 uomini autori di reato

    I risultati della ricerca suggeriscono che solo una piccola parte dei femminicidi avviene in un contesto anonimo (9,2%) perché la maggior parte delle vittime dello studio sono state uccise da un uomo che conoscevano (90,8%). Nel 53,8% dei casi c’era una relazione intima tra l’assassino e la vittima e nel 36,9% dei casi il femminicida era un conoscente. Secondo la ricerca inoltre, il tipo e l’intensità della relazione sembrano aver influenzato il modo in cui la violenza è avvenuta

    Nei casi in cui le vittime e gli autori avevano una relazione intima, il rischio di overkill, cioè di un uso eccessivo di violenza che va oltre quello necessario per causare la morte, era quattro volte più alto  (46,1%) rispetto a quando la violenza avveniva contro vittime sconosciute (16,7%). In particolare, l'overkill sembrava verificarsi più frequentemente quando la relazione tra vittima e autore era disfunzionale ed emotivamente tesa (nel 53,9% dei casi). Anche per le vittime prostitute, il rischio di overkill era quasi quadruplo per coloro che conoscevano i loro perpetratori (49,5%), rispetto a quando non lo conoscevano. 

    Inoltre, confrontando le prostitute con qualsiasi vittima sconosciuta, il rischio di essere uccise in overkilling era quasi cinque volte più alto per le prime, suggerendo che le prostitute sono comunque sempre più a rischio di essere uccise con eccessiva violenza ed efferatezza: una combinazione di rabbia esternalizzata e distruttività mirata. Questo sembra anche essere suggerito dal fatto che le prostitute avevano più probabilità di essere vittime di omicidi sessuali, mutilazioni post-mortem e di essere uccise da uomini coinvolti in una persistente carriera criminale. 

    Il campione della ricerca era composto da 330 vittime di femminicidio e includeva donne prostitute e donne non prostitute con età media di 44,31 anni. L'83,0% delle vittime erano italiane, mentre il 17% erano straniere. Gli autori di femminicidio sono 303 con un’età media di 42,88 anni288 di loro (95%) hanno ucciso una sola vittima, mentre 15 (il 5%) hanno ucciso almeno due vittime in episodi distinti. Nel complesso, il 26,4% degli autori di femminicidio aveva precedenti penali ufficiali. I dati sono stati raccolti all'Istituto di Medicina Legale e all'Archivio dell'Obitorio di Torino, resi anonimi, non identificabili e codificati numericamente a fini statistici.

    I risultati di questo studio evidenziano come le donne vittime di violenza non siano un gruppo omogeneo, anche se alcuni dei correlati psicosociali sono i medesimi, e danno rilevanza alle caratteristiche che sottendono il tipo, l’intensità e la natura della relazione tra prostitute e non prostitute e i loro aggressori. Queste variabili, secondo la ricerca, sono ciò che rende la violenza contro le donne un problema prevenibile.

    È guardando non solo al tipo della relazione, ma soprattutto all’intensità (intima/affettiva versus professionale versus superficiale) e alla qualità della stessa (disfunzionale o patologica) che un’accurata valutazione del rischio differenziale può essere pianificata, e misure di intervento informative e preventive possono essere realizzate.

    Luigi Covatta, primo tra i soci fondatori della Fondazione Socialismo, ci ha lasciati

    Il presidente Gennaro Acquaviva lo ricorda: “Luigi Covatta lascia un vuoto importante in tutti noi, socialisti e cattolici, che hanno combattuto tutta la vita per rendere l’Italia un grande paese e gli italiani un popolo più giusto ed evoluto, ed anche saggio. Negli ultimi quindici anni è stato l’autore, pressoché esclusivo, della rinnovata affermazione di Mondoperaio, la maggiore rivista di cultura politica di cui possa godere l’Italia. Andremo avanti con il suo esempio.”

    I funerali si sono celebrati ieri, lunedì 19 aprile, alle ore 15:30 presso la parrocchia di Santa Maria delle Fornaci, Piazza di Santa Maria alle Fornaci 30, Roma.

    Luigi Covatta è morto all'età di 77 anni. È stato un politico e giornalista italiano, più volte parlamentare e sottosegretario di Stato. Dal 2000 al 2002 è stato presidente di Italia Lavoro. È stato direttore di Mondoperaio, rivista mensile di politica e cultura fondata nel 1948 da Pietro Nenni.

    "Bimbi in movimento": un pallone e tanti sorrisi. Un articolo di Gaia Simonetti

    Il sorriso dei bambini che corrono. La spensieratezza che corre con loro dietro ad un pallone. 
     
    Ha preso il nome dalla bellezza di queste immagini, il progetto a Firenze " Bimbi in movimento". Ne parla con occhi che brillano, Silvia Maci, che ha dato vita ad una società  che offre opportunità di crescita e divertimento ai bambini attraverso gli sport."
     
    In passato - come spiega - ho avuto da allenatrice, molte esperienze nel mondo del calcio dilettantistico e ho sempre incontrato un’enorme difficoltà nel coniugare l’educazione allo sport con i risultati sportivi. Perciò quando nel 2005 ho incontrato il mio socio, che aveva avuto analoghe esperienze, nacque l’idea di fondare una società che avesse come obiettivo principale quello di crescere i bambini attraverso lo sport senza pensare al risultato immediato.I principi di perseveranza, impegno, costanza e lealtà, che sono alla base dello sport, sono gli stessi che aiutano a crescere dei bambini sani da ogni punto di vista e come istruttrice di calcio potevo avere un’ottima influenza nella divulgazione di tali principi".
    "Sono convinta - continua Silvia Maci - che lo sport sia un veicolo di inclusione, aggregazione e partecipazione con un ruolo sociale fondamentale, che permette lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per una crescita equilibrata. Da qui sono nati i nostri progetti estesi a tantissime discipline, svolti soprattutto all’interno delle scuole o dei centri estivi, dove l’attività sportiva viene proposta sia per lo sviluppo delle capacità motorie ma anche, soprattutto, di quelle cognitive, relazionali ed emotive."
    Il progetto diventa ancora di più un supporto fondamentale in questo particolare momento storico.
     
    "Lo sport quando viene praticato nella maniera corretta - continua - aumenta l’autostima del bambino, la percezione del suo corpo e dello spazio che lo circonda, migliora le sue capacità di relazionarsi con gli altri e con il mondo esterno.In un periodo di estrema incertezza e solitudine come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia, continuare a praticare sport, quando è stato possibile, ha consentito ai bambini di mantenere una certa socialità e questo è stato ovviamente molto importante, in tanti casi ha rappresentato l’unica occasione di interazione con i coetanei.Quando ciò non è accaduto si è notato la differenza: la scorsa estate, dopo tre mesi di lockdown, i bambini che frequentavano i nostri centri estivi sembravano aver perso coordinazione e destrezza, ad esempio, sono aumentati gli episodi di infortuni.
     
    "Sentire sorridere i bambini. Lo sport riesce a farlo perché come spiega Silvia Maci" è gioia e deve rappresentare un momento di gioco e di divertimento per tutti senza costrizioni o aspettative esagerate. Bisogna cominciare a far capire ai bambini, ma forse ancor prima ai genitori, che le parole vittoria e sconfitta non sono concetti assoluti e, soprattutto, che vanno oltre il risultato." La gioia dei bambini che corrono è la "partita" più bella.

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