Un proficuo incontro, quella con la Dottoressa Anna Puddu, Assessore Salute e Benessere del Comune di Cagliari. All’assessora abbiamo rivolto alcune domande, in merito alle politiche che sta portando avanti l’attuale giunta comunale del Sindaco Massimo Zedda, ormai in carica da circa un anno.
Buongiorno Dottoressa Puddu, Assessora Salute e benessere. Se non sbaglio, assessora salute e benessere, il suo assessorato sarebbe quello alle Politiche Sociali, giusto?
«Sì, è giusto. Alle Politiche Sociali con una visione un pochettino più sfidante, perché l’obiettivo del Sindaco era cercare di promuovere delle politiche sociali un pochettino più innovative, non concentrate esclusivamente sulla riduzione del danno e quindi sulla cronicità, ma anche politiche di benessere, di prevenzione, di promozione della salute e rivolte all’ intera popolazione».
Se non ricordo male, esiste appunto un Progetto Estivo per aiutare i soggetti più fragili. Quali sono i soggetti più fragili che potranno usufruire di queste politiche?
«Esiste un Progetto estivo, un programma emergenza a caldo: “estate solidale”, che ha come obiettivo quello di non lasciare nessuno indietro. L’Amministrazione Comunale ha cercato di analizzare le criticità, che di fatto i cittadini lamentano e quindi ha programmato una pluralità di azioni che sono finalizzate proprio ad aiutare le persone in condizioni di fragilità o in condizioni di bisogno, soprattutto le persone sole e prive di reti di supporto, sia formale che informale. Per questo abbiamo garantito e potenziato gli interventi che rappresentavano delle criticità, come ad esempio l’assistenza domiciliare; quindi, consentire la permanenza di persone anziane oppure non autosufficienti all’interno del proprio domicilio, potenziando il servizio anche di tutoraggio e di assistenza per tante persone che con ondate di calore è consigliabile che stiano all’interno della casa.
Soprattutto con temperature così elevate, giusto?
«Esatto, quindi il Comune ha messo a disposizione un numero verde, un centro d’ascolto telefonico che ha come obiettivo, quello di aiutare le persone appunto nei casi in cui, avessero bisogno di operatori per ricette mediche o ancora per l’acquisto di beni alimentari».
Quindi soprattutto per gli anziani e le persone non autosufficienti?
«È stata prevista anche, la consegna di passare al domicilio nel caso in cui, ci fossero ovviamente delle particolari criticità su richiesta del cittadino».
Per i servizi balneari invece. Chi potrà usufruirne?
«Per i servizi balneari abbiamo introdotto due azioni. Abbiamo dato continuità all’intervento della precedente Giunta che ha aperto una Terrazza in collaborazione con l’Esercito Italiano, sopra lo Stabilimento dell’Aereonautica, per favorire la balneazione di soggetti con disabilità grave e gravissime. Abbiamo praticamente aperto la seconda terrazza in collaborazione con l’Aeronautica, in modo da consentire l’accesso alla spiaggia, per almeno cinque giorni alla settimana. Da questo punto di vista il servizio è stato aggiudicato alla Croce Rossa italiana, che garantisce il supporto necessario rispetto a determinate situazioni. L’obiettivo dell’Amministrazione è a lungo termine, pensato per garantire la fruibilità del Poeto, perché il mare e l’accesso è un diritto universale di tutti».
Il Turismo è per tutti?
«Esatto, magari cercando di studiare l’apertura di uno spazio che sarà gestito dall’Amministrazione Comunale, in maniera che le persone che sono in condizioni di disabilità grave e gravissime avranno l’opportunità di usufruire del servizio anche durante il sabato e la domenica».
Quindi potranno usufruire soltanto i residenti a Cagliari o anche il Turista che viene in vacanza qui?
«Rispetto criticamente al servizio che garantisce condizioni di accessibilità ai disabili gravi e gravissimi, il servizio è su prenotazione, ed è rivolto ai residenti a Cagliari. Mentre abbiamo previsto un secondo intervento, garantendo per la prima volta l’accessibilità totale al “Golfo 1” e “Golfo 7”, ovvero consentendo in due giornate della settimana durante la mattina, dalle 8 fino alle 13, con la presenza all’interno del Golfo di personale specializzato, che consente la balneazione, quindi non soltanto gli operatori sociosanitari, ma anche i bagnini che garantiscono il necessario supporto. In questo caso invece il servizio è rivolto a tutte le persone che ne facciano richiesta, visto che comunque il personale è direttamente lì in quella fascia oraria, concordata con l’Amministrazione».
In questo caso può usufruirne la persona con disabilità con l’accompagnatore, o solo la persona con disabilità che va da sola al mare?
«Assolutamente, un servizio che è rivolto alle persone che sono soprattutto prive di sostegno, di accompagnatori però sia l’operatore sociosanitario che il bagnino sono a disposizione dei cittadini che si recono ovviamente nella spiaggia. A volte capita la persona con disabilità, che comunque è con la moglie, ma anche la moglie è grande di età e quindi può avere difficoltà».
Questa è la parte estiva turistica. Il Comune ha anche, già in “cantiere” progetti per la stagione autunnale/invernale?
«Sì, il Comune ha in cantiere diversi progetti. Una delle criticità che riscontriamo sulle leggi di settore è che, nonostante a livello nazionale si parli di Progetto di Vita, poi in realtà gran parte dei cittadini pagano la frammentarietà delle azioni. Quindi abbiamo già avviato un’interlocuzione, con l’INPS e il Ministero, in maniera che anche Cagliari venga inserita all’interno del Bios sedimentale, che attualmente coinvolge esclusivamente la città di Cagliari, sul progetto di vita».
Daniele Cardia
