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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

San Giovanni in Fiore celebra la quarta edizione del Premio Città di Gioacchino da Fiore 2025

 

L’Abbazia florense di San Giovanni in Fiore si prepara ad accogliere, sabato 29 novembre, la quarta edizione del Premio Internazionale Città di Gioacchino da Fiore, un appuntamento ormai centrale nel panorama culturale calabrese e nazionale.

Nato da un’idea della sindaca Rosaria Succurro e promosso dal Comune, il Premio mira a valorizzare l’eredità spirituale dell’abate Gioacchino da Fiore, maestro di pace e visionario del dialogo tra i popoli. La crescente autorevolezza dell’iniziativa conferma l’attualità del suo messaggio, capace di ispirare esponenti di mondi diversi: dalla scienza alla cultura, dalla società civile allo sport.

A breve verranno annunciate le personalità premiate per l’edizione 2025, figure di alto profilo provenienti dai settori medico-scientifico, accademico, culturale e giornalistico.

Tra i nomi che hanno dato prestigio alle edizioni precedenti spicca Paola Severini Melograni, giornalista, autrice e una delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano.

Professionista dal forte impegno civile, Severini Melograni ha dedicato la sua carriera alla narrazione delle fragilità sociali, ai temi della disabilità, dell’inclusione e dei diritti umani, contribuendo a portare nel dibattito pubblico argomenti spesso trascurati. La sua presenza nell’albo d’onore del Premio rappresenta un riconoscimento al valore della comunicazione come strumento di crescita collettiva e testimonia la volontà del Premio di celebrare non solo l’eccellenza, ma anche il coraggio etico e l’impegno sociale.

Accanto a lei, negli anni, sono stati premiati il massmediologo Derrick de Kerckhove, monsignor Antonio Staglianò, la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni, il rettore dell’Unical Gianluigi Greco, i giornalisti Domenico Iannacone e Stefano Buttafuoco, l’imprenditore antimafia Antonino De Masi, il campione olimpico Simone Alessio e le attrici Swami Rotolo e Maria Grazia Cucinotta. Un mosaico di figure che riflette l’universalità del messaggio gioachimita e la capacità del Premio di unire diverse eccellenze sotto un unico ideale di umanità e visione.

Ancora una volta, l’Abbazia florense offrirà il proprio scenario suggestivo per un evento che intreccia spiritualità, cultura ed etica civile, confermando il Premio Città di Gioacchino da Fiore come uno dei più significativi momenti culturali del territorio.

La redazione Cultura – Una Voce dall’Universo Sociale

Direttore Responsabile ed Editoriale: Cav. Luigi Lupo

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