Dalle guerre commerciali alla competizione tecnologica, dalle crisi diplomatiche alla ridefinizione degli equilibri di potere, la politica internazionale sembra tornare a parlare il linguaggio della forza. In un contesto segnato dall’imprevedibilità e dalla discontinuità, l’intervista pubblicata da Il Foglio offre una chiave di lettura lucida e controcorrente.
Attraverso il confronto tra epoche e leader, il contributo mette in relazione il metodo di Donald Trump con la tradizione del decisionismo politico, richiamando figure storiche come Lord Palmerston e interrogandosi sul rapporto tra potere, deterrenza e tecnologia. Dai cannoni dell’Ottocento ai droni e allo shock contemporaneo, emerge una riflessione che va oltre l’attualità e tocca i nodi strutturali della leadership e della sicurezza.
Un’analisi che invita a guardare senza illusioni alla realtà internazionale, dove la diplomazia resta centrale ma non può prescindere dalla capacità di deterrenza, e dove l’imprevisto continua a essere una variabile decisiva della storia.
(Segue pezzo su Il Foglio)

