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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

L’alleanza tra fondazioni, terzo settore e ONG per l’accoglienza, l’integrazione e i diritti dei migranti

Alla vigilia della Giornata Internazionale per i diritti dei migranti, Acri ha organizzato ieri a Roma “Oltre i confini. Esperienze di migrazione” (si può rivedere su www.acri.it): un evento per presentare alcune delle esperienze di soccorso, accoglienza e integrazione dei migranti realizzate in questi anni dalle Fondazioni di origine bancaria, insieme alle Ong e al Terzo settore.

Condotto dalla giornalista Rai Marina Lalovic, l’incontro ha visto gli interventi di Giorgio Righetti, direttore generale di Acri; Vincenzo Cesareo, segretario generale di Fondazione Ismu; Riccardo Clerici, responsabile relazioni istituzionali Unhcr; Cecilia Pani, Comunità di Sant’Egidio, Caterina Boca, capofila del progetto “Con i bambini afghani”, Giampaolo Silvestri, segretario generale di Avsi, Bertrand Honore Mani Ndongbou, membro dell'Assemblea membri fondatori del progetto “Draft the Future! verso il Forum delle Diaspore”.

Per l’occasione è stato anche presentato “Una via sicura”, un reportage realizzato da Redattore Sociale in collaborazione con Acri. Si tratta di un lavoro giornalistico curato da Eleonora Camilli, con il supporto grafico di Diego Marsicano e la supervisione di Stefano Caredda, che affronta da più punti di vista il tema delle migrazioni, raccontando alcune delle esperienze sostenute dalle Fondazioni.

Negli ultimi 4 anni, Fondazioni di origine bancaria, organizzazioni del Terzo settore e Ong hanno dato vita a una vasta rete per sperimentare alcune risposte concrete alle criticità dei flussi migratori, tramite pratiche di soccorso, accoglienza, integrazione e tutela dei diritti dei migranti che raggiungono il nostro Paese. Si tratta di piccole esperienze di accoglienza diffusa, che potrebbero rappresentare modelli da cui partire per progettare iniziative più ampie.

In particolare, il Progetto Migranti (attivo da 4 anni e sostenuto da 14 Fondazioni) realizza interventi su tre linee: consolidamento del meccanismo dei corridoi umanitari, sostegno ad attività di assistenza sanitaria e giuridica ai migranti giunti da poco o in fase di passaggio, supporto alle attività di soccorso in mare. Inoltre, di fronte ai nuovi flussi migratori provenienti dall’Afghanistan e dall’Ucraina, le Fondazioni (tramite il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e il Fondo nazionale iniziative comuni di Acri) si sono attivate per sostenere le attività di diverse reti di Ong ed Enti del Terzo settore. Infine, oltre a rispondere alle emergenze, le Fondazioni lavorano anche sul lungo periodo e a livello internazionale, promuovendo progetti di cooperazione allo sviluppo e di promozione del ruolo delle diaspore in Italia.

Le organizzazioni del Terzo settore e Ong che partecipano alle iniziative di sistema promosse dalle Fondazioni sono: Arci, Avsi, Caritas Intemelia, Caritas Italiana, Cir, Comunità di Sant’Egidio, Consorzio Communitas, Cooperativa sociale Il Girasole, Danish Refugee Council, Diaconia Valdese, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Ics – Consorzio Italiano di Solidarietà, Intersos, Ipsia, JRS, Linea d’Ombra, Oxfam, Pangea Onlus, Piccoli Comuni Welcome, Rainbow for Africa, Refugees Welcome, Resq, Salesiani per il Sociale, Save the Children, Scholars at Risk, Sos Mediterranee.

Con il Progetto Migranti, in 4 anni

Sono stati accolti circa 80mila migranti in fase di passaggio, dando loro sostegno psicologico, sanitario, sociale e legale nei luoghi di frontiera

Nelle aree di Trieste, Ventimiglia e Oulx (To), Caritas Intemelia, Danish Refugee Council, Diaconia Valdese e Rainbow for Africa, insieme, hanno distribuito pasti caldi e indumenti a circa 71.300 persone migranti e rifugiate, offerto soluzioni abitative, cure primarie e sostegno nell’ottenimento delle documentazioni necessarie.

A Gorizia e Palermo, Oxfam è intervenuta con team mobili, intercettando e assistendo 1.437 migranti nei campi informali, fornendo loro informazioni legali sul proprio status e sui diritti e gli obblighi ad esso connessi.

Infine, a Lipa (Bosnia ed Erzegovina), JRS e Ipsia hanno realizzato strutture di accoglienza per mettere a riparo circa 4mila persone migranti, prevedendo attività sportive e di animazione, laboratori artistici e linguistici.

Si aggiungeranno a breve alla rete attiva per il soccorso dei migranti alle frontiere anche Linea d’Ombra e Ics, in partnership con Rainbow for Africa, Caritas Intemelia e Diaconia Valdese, per dare continuità alle attività realizzate.

3mila sono state le persone soccorse e salvate nel Mediterraneo da Sos Mediterranee, prese in carico, curate a bordo e, con il coordinamento delle autorità competenti, fatte sbarcare in un porto sicuro. Dal 2021 le Fondazioni hanno sostenuto anche la Onlus Resq, al fine di favorire il pluralismo delle realtà attive negli interventi di salvataggio in mare.

424 persone hanno potuto raggiungere l’Italia attraverso i corridoi umanitari o i cosiddetti “complementary pathways”

La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e la Comunità di Sant’Egidio hanno preso in carico 100 profughi in Libano, permettendogli di raggiungere il Paese con un permesso d’ingresso per motivi umanitari, supportandoli nella costruzione di una nuova vita, autonoma e dignitosa.

Inoltre, la Comunità di Sant’Egidio ha permesso a 174 profughi di arrivare in sicurezza in Italia dai campi in Grecia, accompagnandoli successivamente nel percorso di integrazione e autonomia. La Federazione delle Chiese Evangeliche, singolarmente, ha accolto 100 persone migranti dalla Libia, accompagnandole in percorsi personalizzati di accoglienza, empowerment e raggiungimento di una piena autonomia socioeconomica.

Caritas Italiana, con il progetto Unicore 3.0 “Corridoi Universitari per Rifugiati”, ha favorito l’apertura di vie legali e sicure a 45 studenti rifugiati, provenienti dall’Africa centrale, dando loro la possibilità di accedere all’istruzione universitaria. “Pagella in tasta” è uno speciale corridoio umanitario realizzato da Intersos con Unhcr, riservato ai minori non accompagnati: finora 35 ragazzi dal Niger sono stati accolti in Italia in famiglia e sostenuti nel loro percorso di integrazione e di studi (Progetto Migranti ha sostenuto il percorso di 5 di loro).

Nuove emergenze migratorie

Di fronte ai nuovi flussi provenienti dall’Afghanistan e dall’Ucraina, le Fondazioni si sono attivate prontamente sostenendo le attività di diverse reti di Ong ed Enti del Terzo settore

Nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, una rete costituita da Pangea Onlus, Save the Children, Cir, Arci, Cooperativa sociale Il Girasole, Consorzio Communitas, Salesiani per il Sociale ha accolto e favorito l’integrazione di 1.430 tra donne e bambini afghani fuggiti in seguito al ritorno dei talebani (agosto 2021), nell’ambito dei progetti “Con i bambini afghani” e “Comunità in crescita”. Sono stati attivati percorsi di accompagnamento educativo nei centri di accoglienza, a scuola e nei contesti informali e sociali frequentati. Per ciascun minore preso in carico è stato predisposto un piano educativo individualizzato basato sul sistema di gestione della “dote educativa” di 1.500 euro a bambino, che consente di coprire tutte le spese di accompagnamento necessarie.

Attraverso il Fondo nazionale iniziative comuni, costituito in Acri, le Fondazioni hanno contribuito a soccorrere la popolazione ucraina fuggita a causa del conflitto, sostenendo diverse organizzazioni. Avsi, Piccoli Comuni Welcome, Fondazione Migrantes, Refugees Welcome, Scholars at Risk e Oxfam supportano l’autonomia e l’integrazione in Italia di circa 1.300 profughi ucraini fuggiti a seguito dell’invasione da parte della Federazione Russa (febbraio 2022). Questi progetti hanno previsto: accoglienza diffusa presso famiglie italiane e parrocchie, corsi di lingua italiana, iniziative di sostegno all’integrazione e alla ricerca di occupazione, borse di studio per studenti universitari, attività ludiche e di supporto psicologico per i bambini.

Nello stesso tempo, alcune delle organizzazioni attive nel Progetto Migranti si sono prese cura dei profughi nei paesi limitrofi al confine ucraino: Comunità di Sant’Egidio si è occupata dell’accoglienza in Slovacchia e in Ungheria, Intersos e Drc in Polonia, Oxfam in Moldova.

Non solo emergenze

Oltre a rispondere alle emergenze, le Fondazioni lavorano anche sul lungo periodo e a livello internazionale, promuovendo progetti di cooperazione allo sviluppo come il progetto “Fondazioni for Africa Burkina Faso”, che ha garantito il diritto al cibo a 60mila persone, o programmi come “Innovazione allo Sviluppo”, per contribuire a rafforzare e innovare il mondo della cooperazione. Infine, le Fondazioni supportano anche le associazioni di migranti, in quanto agenti di sviluppo a livello transnazionale, contribuendo al progetto “Draft the future – Verso un forum nazionale delle diaspore in Italia”, promosso da Aics, Oim e Associazione Le Reseau.

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