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Milano, 12 marzo 2019 – C’è un’Italia che si prende cura dell’Italia. È rappresentata da circa 50mila organizzazioni e da un milione di persone. Una realtà attiva e capillarmente distribuita, da Nord a Sud, nei borghi come nei grandi centri, che si occupa di beni materiali come piazze, parchi o siti culturali e di beni immateriali come inclusione sociale e conoscenza.
I numeri sono in continua crescita: le organizzazioni negli ultimi anni (dal 2011 a oggi) fanno segnare +12% e i volontari +16% (elaborazione Centro Studi del Touring Club Italiano su dati Censimento permanente delle istituzioni non profit, Istat dicembre 2017).
Esiste dunque un’Italia autonoma, responsabile e solidale che dimostra quotidianamente come sia possibile costruire una “società della cura” fondata sull’apertura e sulla fiducia, alternativa alla “società della paura” fondata sulla chiusura e sulla diffidenza.
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