L’utilizzo adeguato del fattore di crescita nervosa può consentire al cervello di recuperare le capacità di memoria perdute, con il ripristino delle funzioni ad esse connesse in termini di pensiero, comportamento e abilità nello svolgere le attività quotidiane. Lo rivela uno studio scientifico coordinato dal dottor Marcello D’Amelio, docente di Fisiologia Umana presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, e dal professor Robert Nisticò, associato di Farmacologia presso l’Università della Calabria, pubblicato sul Journal of Alzheimer’s disease.
