19.5 C
Roma
giovedì, 8 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Tanto part-time e pochi posti al vertice per donne medico

Dal Conto annuale 2009 della Ragioneria generale dello Stato emerge che 903 medici part – time su 985 sono donne. Si è potuto inoltre constatare che degli oltre 45 mila ‘camici rosa’ del Servizio sanitario nazionale solo il 13% è primario.

A tal proposito, il presidente nazionale dell’Associazione italiana donne medico (Aidm), Ornella Cappelli, ha dichiarato: “Anche in sanità le donne rivendicano di essere riconosciute per quello che valgono”. “Delle 45.640 donne medico del Ssn – sottolinea la Cappelli – la maggior parte lavora nella medicina dei servizi (laboratorio analisi, servizi sanità pubblica). Tante sono anche le pediatre e le specialiste in psichiatria. Sta lentamente aumentando il numero delle anestesiste, delle oncologhe e delle radiologhe, mentre sono ancora troppo poche le specialiste in chirurgia”.

Nonostante tutto il numero delle donne primario o che ricoprono ruoli di potere, in sanità, è ancora molto basso. Per la Cappelli, questa disparità di potere in sanità, tra uomini e donne, è dovuta soprattutto a due motivi. “Purtroppo, ancora oggi, nell’immaginario collettivo resiste l’idea che il medico è soprattutto uomo. Questo è un retaggio culturale difficile da scardinare. Inoltre – conclude la Cappelli – è ora che le valutazioni per i ruoli dirigenziali vengano davvero fatte con criteri espliciti e trasparenti”.

ARTICOLI CORRELATI

CATEGORIE

ULTIMI ARTICOLI