Oggi, alle dieci del mattino, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi pone la prima pietra per la ricostruzione del ponte di Mostar.
Perché un capo di Stato europeo si reca nel cuore della Bosnia Erzegovina? Non bastava un politico locale? No, perché quel ponte è un simbolo universale. Quando l'esile campata, che aveva resistito dal 1556 a tutte le guerre balcaniche, fu abbattuta dai croato/bosniaci con un colpo di cannone nel novembre 1993, la scena venne trasmessa al rallentatore centinaia di volte da tutte le televisioni. Sembrava di assistere alla morte di un essere umano.
