[Pan] Mentre siamo indaffarati in vista delle festività che incombono, tra valige da fare, per chi parte, regali, addobbi natalizi e piatti succulenti da programmare per i pranzi di rito, per tutti gli altri, c’è chi, in Italia, anche in questi giorni riflette con la mente e con il corpo sulla condizione degli oltre 56mila reclusi nei penitenziari, per i quali “alla giusta pena da scontare a seguito della commissione di un reato si aggiunge un supplemento, un “di più”, legato non solo alla inciviltà, ma alla tecnica e letterale illegalità dello stato delle nostre carceri”.
