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fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Senza retorica e luoghi comuni

Senza retorica e senza luoghi comuni di Edoardo Zaccagnini Osservatore Romano 18 luglio 2024
Come ogni frammento di O Anche No, il prezioso programma televisivo su disabilità, inclusione sociale e diritti fondamentali, anche la puntata dello scorso 14 luglio distilla intelligenza e sensibilità da ogni fotogramma. Come le tantissime finora realizzate, anche questa scansa la retorica e la superficialità, abbatte luoghi comuni, pregiudizi e barriere mentali per entrare con precisione, cura e profondità nel mondo complesso e vasto della disabilità.
L’episodio fa parte della versione estiva di questa ormai longeva, ma sempre fresca ed emozionante, trasmissione ideata e condotta da Paola Severini Melograni. La disabilità non va in vacanza!, recita il sottotitolo delle puntate che ci accompagneranno fino al 1° settembre: ogni domenica alle 11.10 su Rai3, e in replica, sullo stesso canale, il lunedì notte alle 1.10 circa (ma tutto rimane su Raiplay). Il “non” del sottotitolo, però, cade, scompare con un gradevole giochino grafico: per ricordare che di disabilità è necessario parlare sempre, che l’argomento non può andare in vacanza, al contrario della persona con disabilità, che invece può e deve avere il diritto di vivere al meglio il proprio tempo di riposo, di piacere, di scoperta e conoscenza. Per questo il concetto di «accessibilità» è centrale nei numerosi (e sempre ben confezionati) servizi di O anche no, nelle sue rubriche e nelle riflessioni sagaci contenute nelle vignette di Stefano Disegni, nell’energia della rock band Ladri di carrozzelle, nelle interviste e negli incontri degli inviati con associazioni e cooperative che portano avanti progetti straordinari attraverso persone appassionate e competenti: testimoni luminosi di un lavoro quotidiano per l’inclusione e la piena interazione della persona con disabilità col mondo normodotato.
Guarda I’essere umano, questo importante spazio televisivo, oltre la sua condizione e le differenze, senza pietismo, col sorriso e con leggerezza dove si può e si deve, con fiducia, tenerezza e attenzione alle buone notizie, ribadendo il valore dello sport e dell’arte in relazione alla disabilità. Con aderenza a quella verità che in modo toccante e lucido offre anche Mimmo Pesce nella puntata appena andata in onda, all’interno della nuova rubrica Curacari dedicata ai parenti di persone con disabilità. Di professione è opinionista televisivo, ma nella vita è padre di Tommaso, che vive nello spettro autistico.
Le sue parole sono preziose, come lo è la storia, raccontata nel dialogo con Severini Melograni, di don Giorgio Ronzoni, teologo, docente universitario e parroco di Santa Sofia a Padova. Nel 2011 un incidente stradale lo ha costretto in carrozzina e a grandi fatiche quotidiane. Il suo corpo di prima, forte, appassionato di arrampicate in montagna, gli manca, ma don Giorgio cerca di «concentrarsi sulle cose che può fare e ce ne sono tante — spiega — più di quelle che riesco a realizzare». La sua vita non è facile, ma, anche grazie alla tecnologia, è fitta di impegni e votata a edificare la chiesa e ad aiutare il prossimo. Da qui l’idea di dare in comodato d’uso gratuito una parte della canonica all’associazione Down Dadi, che ne ha fatto una struttura di accoglienza gestita da ragazze e ragazzi con sindrome di Down, insieme ai Ioro educatori. Vive alla giornata, don Giorgio, anzi, «alla mezza giornata», sorride, visto che il pomeriggio schiaccia un pisolino.
Il suo racconto, unito a tante altre considerazioni (c’è anche la nuova rubrica sui diritti per la persona con disabilità portata avanti per 8 puntate da Nina Daita), si inserisce nella grande riflessione contenuta in questo format consigliato a tutti per la passione e la delicatezza con cui abbraccia la fragilità. E un’isola da custodire, O Anche No Estate 2024, al pari delle precedenti stagioni e della futura invernale che partirà l’8 settembre. Non prima di una gustosa sorpresa legata alle paralimpiadi: dal 29 agosto all’8 settembre arriva, su Rai e, la seconda edizione dello spin-off O anche No. Stravinco per la vita – Paralimpiadi: una striscia quotidiana in diretta in coda all’edizione delle 8.30 del Tg2. Altra bellezza da non perdere.
È da elogiare la passione e la delicatezza con cui esso abbraccia la fragilità abbattendo pregiudizi e barriere mentali

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