di Adam Smulevich alla Fondazione Luigi Einaudi
La riflessione sulla figura di Yitzhak Rabin e sul fragile equilibrio tra guerra e pace in Medio Oriente arriva al centro del dibattito pubblico italiano con la presentazione del nuovo libro di Adam Smulevich, “E sceglierai la vita. Guerra e pace lungo le strade di Yitzhak Rabin”.
L’incontro si terrà l’11 dicembre 2025 alle ore 18:00 presso la Fondazione Luigi Einaudi, in via della Conciliazione 10, Roma.
Il volume, edito da Minerva, propone un viaggio nelle vicende politiche, umane e simboliche dell’ex primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, figura cardine del processo di pace e tragicamente assassinato nel 1995. Smulevich – giornalista e autore attento alle dinamiche dell’ebraismo, del Medio Oriente e delle memorie collettive – offre un racconto che intreccia storia, conflitti, testimonianze e interrogativi ancora drammaticamente attuali.
Un confronto con autorevoli voci della politica e del giornalismo
Alla presentazione interverranno, insieme all’autore:
- Piero Fassino, Deputato della Repubblica e profondo conoscitore delle relazioni internazionali
- Fiamma Nirenstein, giornalista e scrittrice impegnata sui temi di Israele e della politica mediorientale
- Stefano Parisi, Presidente della fondazione Sos Settetottobre
A moderare l’incontro sarà Andrea Cangini, Segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi.
Un appuntamento che unisce storia, memoria e attualità
La presentazione non sarà soltanto un momento letterario, ma anche un’occasione per discutere del presente: il ruolo del dialogo, la complessità del conflitto israelo-palestinese, la lezione politica di Rabin e i rischi che minacciano la democrazia quando il fanatismo prevale sulla convivenza.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Luigi Einaudi, con il patrocinio del Ministero della Cultura, in collaborazione con Minerva Edizioni.
Perché partecipare
L’incontro rappresenta un’opportunità per approfondire una delle pagine più decisive e dolorose della storia recente del Medio Oriente, attraverso il racconto di un protagonista che, più di chiunque altro, aveva intravisto la possibilità di una pace duratura. Un’occasione per tornare a chiedersi se, anche oggi, sia possibile scegliere la vita.
