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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Esteso il riconoscimento della sordocecità: è un giorno storico

È una giornata destinata a segnare una svolta nei diritti civili italiani: con l’approvazione definitiva del Ddl Semplificazioni-bis, la sordocecità viene finalmente riconosciuta come “disabilità unica e specifica”, superando le distinzioni legate all’età di insorgenza o al grado delle compromissioni. A darne notizia è l’articolo pubblicato da Avvenire, che accoglie il provvedimento come un passo di portata storica.

 

Cosa prevede la nuova norma

 

La modifica alla Legge 107/2010 amplia il riconoscimento della sordocecità a tutte le persone che presentano compromissioni combinate, totali o parziali, della vista e dell’udito, sia congenite sia acquisite. Si tratta di un cambiamento normativo che riguarda potenzialmente oltre 360 mila persone in Italia, secondo le stime delle associazioni che rappresentano i sordociechi.

 

Un risultato atteso da anni

 

La Lega del Filo d’Oro, che da decenni lavora per i diritti delle persone sordocieche, ha definito l’approvazione del ddl “un traguardo storico”. Con la nuova formulazione, la sordocecità viene infatti riconosciuta non come somma di due disabilità distinte, ma come condizione specifica, con esigenze e tutele dedicate.

Anche il Ministero per le Disabilità ha sottolineato l’importanza della norma, evidenziando il suo valore per le famiglie che finora vivevano in un quadro incerto e frammentato.

 

Le sfide che restano

 

Nonostante il riconoscimento normativo, la situazione reale delle persone sordocieche resta complessa. Una recente indagine dell’Istituto AstraRicerche evidenzia come meno di un terzo degli italiani ritenga adeguato il sostegno attualmente garantito a chi vive questa condizione.

Tra le priorità individuate ci sono: l’accesso alle cure e ai servizi sanitari, anche fuori Regione; la disponibilità di interpreti qualificati nella comunicazione visivo-gestuale o tattile; una maggiore inclusione scolastica e lavorativa; la piena accessibilità digitale; la possibilità di partecipare alla vita culturale e sociale.

La legge, dunque, rappresenta un punto di partenza: occorre ora tradurre il riconoscimento giuridico in servizi concreti e continuativi sul territorio.

 

Un capitolo nuovo per i diritti delle persone sordocieche

 

L’estensione del riconoscimento segna un avanzamento significativo nella tutela delle persone che non vedono e non sentono, restituendo dignità, visibilità e protezione a una comunità spesso ai margini. La sfida dei prossimi anni sarà garantire politiche coerenti e capaci di rispondere ai bisogni complessi di chi vive questa condizione.

Per le persone sordocieche, per le loro famiglie e per le associazioni che ne sostengono i diritti, questo è davvero un giorno storico.

Fonte Avvenire

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