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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Addio a Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte

È morto a 86 anni Fabrizio Plessi, uno dei pionieri della videoarte italiana e tra gli artisti europei che più a lungo hanno lavorato sul rapporto fra immagine elettronica e materia. Nato a Reggio Emilia nel 1940, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e da tempo legato alla città lagunare, si è spento domenica. La sua ricerca ha attraversato oltre mezzo secolo di trasformazioni tecnologiche mantenendo un principio costante: il dispositivo elettronico non come fine dell’opera, ma come un materiale da modellare, alla stregua del ferro, del legno, della pietra. Prima che lo schermo diventasse il suo medium principe, tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta Plessi ha lavorato sulla pittura, sull’installazione, sull’azione e soprattutto sull’acqua, specie in relazione alla città lagunare. Ed è in questa fase, fatta anche di disegni e progetti radicali, che si sono definite questioni destinate ad accompagnarlo per tutta la vita. Il passaggio al video avviene nel 1973, quando Plessi inizia a collaborare con il Centro Attività Visive di Palazzo dei Diamanti a Ferrara, uno dei luoghi in cui in Italia si stavano sperimentando i primi sistemi portatili di videoregistrazione. Qui realizza i primi videotape. L’immagine elettronica gli offre qualcosa che pittura e scultura non potevano dargli: movimento, luce, trasformazione continua.

Lo ricordiamo con affetto come amico e artista, consapevoli che i gradi artisti come lui non muoiono mai.

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