Costituisce «attività discriminatoria indiretta» non garantire a un bambino con disabilità l’uscita in piscina con gli altri compagni del centro estivo: una sentenza, del Tribunale civile di Bologna crea così un precedente giurisprudenziale importante sul tema del diritto al sostegno, condannando l’ente che riunisce otto Comuni della provincia di Bologna che la scorsa estate non aveva fornito tutta la copertura necessaria con gli educatori di sostegno al bimbo in questione, spingendo così i familiari a intraprendere una causa. «La discriminazione può derivare non soltanto dall’esclusione dal servizio, ma anche da modalità organizzative che ne consentano una fruizione ridotta o meno efficace rispetto agli altri utenti», precisa la sentenza ora pubblicata.
Fonte Avvenire
