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sabato, 24 Febbraio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Crisi climatica: Save the Children attiva la raccolta fondi per il sostegno allo studio delle bambine e dei bambini nelle zone colpite dall’alluvione

L’Organizzazione è impegnata nella rilevazione dei bisogni educativi nei territori per collaborare con le istituzioni locali, le scuole e le organizzazioni territoriali a sostegno di bambine, bambini e adolescenti coinvolti nell’ emergenza.  
Si può donare per supportare i bambini delle aree colpite dalle alluvioni a questo link https://dona-ora.savethechildren.it/dona-ancora-emergenza

Save the Children attiva oggi la raccolta fondi per sostenere famiglie e bambini nelle aree coinvolte dalle drammatiche alluvioni di questi giorni che hanno colpito duramente l’Emilia-Romagna.  L’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, è pronta ad intervenire per il sostegno allo studio dei bambini colpiti dall’emergenza, con la distribuzione di kit scuola (zaini, libri, quaderni, cancelleria, tablet) ai bambini coinvolti.

Ad oggi, le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado (nidi, elementari e medie) di Ravenna hanno riaperto, ma molte scuole hanno subito l’impatto delle alluvioni. Secondo le prime stime, infatti, sono 105 i plessi scolastici statali interessati dagli effetti delle alluvioni, 49 le istituzioni scolastiche che hanno segnalato criticità per la ripresa dell’attività didattica, 58 quelle che hanno segnalato criticità per viabilità e trasporti, 44 quelle che hanno segnalato la destinazione di parte dei locali a alle persone sfollate, con più di 150mila studenti coinvolti in diversa misura nell’emergenza.

Come in tutte le emergenze, sottolinea Save the Children, la continuità educativa non è solo una priorità per non perdere ore di studio preziose, ma è fondamentale per lo stesso benessere psicologico dei bambini e delle famiglie e per far tornare i più piccoli ad una normalità completamente stravolta in queste ore. L’Organizzazione, che ha da poco rinnovato un accordo di collaborazione con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha monitorato costantemente la situazione ed il suo evolversi, pronta a garantire supporto immediato sul terreno in collaborazione con le istituzioni locali.

Save the Children sottolinea come, fin da ora, occorra predisporre una serie di interventi mirati di supporto alle popolazioni colpite e in particolare rivolti ai più piccoli, come attività estive, predisposizione di spazi a misura di bambino, interventi di rispristino di scuole, biblioteche, aule multimediali o altre strutture educative inagibili, supporto psicosociale con team specializzati.

Inoltre, l’Organizzazione ha diffuso un decalogo per proteggere i bambini durante le emergenze di questo tipo con alcuni semplici consigli utili, come evitare un’eccessiva esposizione alla televisione o ai media, perché potrebbero non rendersi conto che le immagini che passano sono registrate e non stanno succedendo ora. Ascoltare i più piccoli per cercare di capire quale è stata la loro percezione dell’evento e rispondere alle loro domande. Rassicurarli, dedicare loro tempo ed attenzione e farsi affiancare da esperti soprattutto nel caso in famiglia ci siano state vittime. Incoraggiare i più piccoli a dare una mano così da farli sentire più sicuri e accelerare il processo per riportare la loro vita alle normali attività quotidiane. (https://www.savethechildren.it/blog-notizie/10-cose-da-fare-proteggere-i-bambini-dopo-un-evento-drammatico)

Donare per la Raccolta Fondi di Save the Children è molto facile. Basta collegarsi al link https://dona-ora.savethechildren.it/dona-ancora-emergenza per dare il proprio contributo nell’emergenza che ha colpito l’Emilia-Romagna

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