Luca è partito alle tre dell’altra notte a bordo di un’ambulanza messa a disposizione della Croce Rossa. E già ieri mattina è stato operato Milano dal chirurgo che l’ha in cura da anni. Il medico ha inciso la ferita infettata e ha estratto la pompa che serve a decontrarre gli arti del paraplegico. Ma non ha potuto fare altro: l’infezione era così estesa che non è stato possibile impiantare un nuovo macchinario.
Luca Picchi, 30 anni, con le gambe rigide e immobili da quando ne aveva 18 in seguito a un intervento al midollo spinale, dovrà aspettare altri due mesi prima di sottoporsi a un nuovo intervento. «Solo dopo che la ferita sarà guarita / spiega la sorella Lara / il chirurgo potrà applicare una nuova pompa».
Due mesi di antibiotici e poi, se tutto andrà bene, Luca tornerà sotto i ferri per l’impianto dell’apparecchio che rilasciando un medicinale al midollo spinale rende i suoi arti meno contratti e quindi gli consente di stare seduto.
