La solitudine dello scrittore, quella dell’individuo e quella del popolo ebraico in mezzo agli altri popoli: questo il tema del testo scritto da David Grossman per inaugurare il primo Festival delle Letterature. Sarà lo stesso Grossman a leggere stasera le sue pagine inedite.
Lo farà in ebraico (con traduzione simultanea), mentre Moni Ovadia reciterà alcuni brani tratti da uno dei libri più conosciuti dello scrittore israeliano, «Vedi alla voce: amore», pubblicato in Italia da Mondadori una quindicina di anni fa. Ad accomapgnare i testi, ci sarà il pianista jazz Danilo Rea. Grossman è il primo dei quindici autori che si alterneranno alla Basilica di Massenzio, riaperta per l’occasione a più di vent’anni dalla prima estate romana. La rassegna, organizzata dal Comune e da Maria Ida Gaeta della Casa delle Letterature con l’intento di aprire una finestra sul mondo della letteratura internazionale, vede la presenza, accanto agli scrittori, di celebri attori italiani e dei migliori pianisti jazz.
