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venerdì, 16 Ottobre, 2026

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Lombardia: il 13% degli over 55 è in condizioni di povertà. Presentati gli esiti della ricerca “Più fragili dopo la tempesta?

Ad un anno esatto dalla prima ricerca, è stato presentato il secondo rapporto “Più fragili dopo la tempesta? In equilibrio fra desideri, fragilità, aiuti”, la più ampia indagine svolta sugli anziani lombardi promossa da Spi Cgil Lombardia, Fnp Cisl Lombardia e Uilp Uil Lombardia che, in collaborazione con ARS – Associazione per la Ricerca Sociale di Milano, sono promotori dell’Osservatorio regionale sulla terza età.

Rispetto alla prima indagine, che nel 2022 ha posto l’attenzione su assistenza, solitudine e abitare, il report di quest’anno ha ampliato i temi d’analisi: il ruolo della sanità pubblica, le condizioni di vita degli anziani, le loro condizioni di reddito, ed infine il tema dell’invecchiamento attivo. Il campione preso in esame va dai 55 anni in su.  L’indagine ha coinvolto 1.211 cittadini residenti in Lombardia che, tra luglio e ottobre 2022, hanno compilato un questionario distribuito dai tre sindacati promotori della ricerca.

Un primo dato emerso dall’analisi è la presenza non marginale di una popolazione povera o relativamente povera, il cui reddito familiare netto non arriva a mille euro al mese. Parliamo del 13% degli intervistati over 55 (di cui il 7% vive da solo). Proiettati sulla popolazione lombarda, sono 488.000 persone, ma a questa condizione si associa anche un basso accesso ai servizi pubblici. Due intervistati su 10 dichiarano uno stato di salute problematico o molto problematico. La quota sale ovviamente tra i più anziani, ma è soprattutto alta (a parità di età) tra chi vive solo (il 34%) e tra i meno istruiti, che purtroppo hanno a disposizione meno risorse. Chi vive senza una rete di supporto ha più facilmente uno stato di salute critico, soprattutto se over 75: si tratta del 18% del totale, cioè 160 mila anziani che vivono soli e non possono contare su alcun aiuto in caso di bisogno.

Utilizzando l’indice generale di invecchiamento attivo – basato sulle dimensioni di “Partecipazione e cura”, “Vita autonoma” e “Capacità e fattori abilitanti” – si è ricavato che in Lombardia su una scala da 1 a 100 gli anziani invecchiano “attivamente” su un valore pari a 46, contro una media nazionale Istat di 34 nel 2018; la dimensione che contribuisce maggiormente in Lombardia è quella della “vita autonoma”. Gli anziani lombardi, dunque, si dimostrano piuttosto autonomi e generalmente in buona salute, ma un meno partecipi e coinvolti nella comunità locale. In particolare, il 72% esce di casa tutti i giorni ma, togliendo la necessità di andare a fare la spesa, solo una parte degli anziani è coinvolta in modo regolare in altre attività come volontariato, hobby, sport. La metà degli anziani intervistati frequenta un amico almeno una volta alla settimana, uno su cinque tutti i giorni.


Fonte: Redattore Sociale

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