Sono passati oltre 100 giorni da quando il cooperante italiano Alberto Trentini è stato fermato mentre si trovava a svolgere una missione umanitaria in Venezuela in favore delle persone con disabilità.
Da allora, non ha potuto ricevere nessuna visita neppure consolare né chiamare casa. Sono state realizzate diverse iniziative per tenere alta l’attenzione sullo stato di detenzione di Alberto e per chiedere la sua immediata liberazione.
Dal 5 marzo, ogni giorno si sta tenendo un digiuno a staffetta in solidarietà. Per questa ragione, a partire da oggi e fino a sabato, la giornalista Paola Severini Melograni parteciperà al digiuno staffetta di solidarietà per Alberto Trentini. Quest’iniziativa, che coinvolge diverse personalità del mondo della cultura e dell’informazione, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione di Trentini, da tempo in lotta per i suoi diritti.
La partecipazione di Paola Severini Melograni al digiuno rappresenta un atto di supporto e di vicinanza, un modo per unirsi alla causa di chi sta cercando giustizia. Il digiuno staffetta è un gesto simbolico, ma carico di significato, che mira a rafforzare la mobilitazione e a richiamare l’attenzione su temi fondamentali di equità e di diritti umani.
La giornalista, con il suo impegno, vuole dare voce a chi sta vivendo una situazione di sofferenza e promuovere un cambiamento positivo attraverso un’azione pacifica e determinata.
