AIPaSiM Onlus (Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica) organizzerà a Venezia il 24 maggio prossimo un Convegno avente per tema “Intelligenza artificiale e malattie rare”, in memoria di Paolo Pasini, fondatore e già presidente dell’Associazione, che ha promosso precedenti incontri in quella sede.
Lo scopo del convegno è far conoscere le nuove potenzialità offerte dalla Intelligenza Artificiale nella diagnosi, nella prognosi e nella cura delle malattie rare, di cui fa parte la mielodisplasia, malattia neoplastica ematologica che colpisce soprattutto le persone anziane.
L’utilizzo in continua e veloce espansione dell’Intelligenza Artificiale (IA) costituisce un enorme potenziale per migliorare l’assistenza sanitaria e la medicina in tutto il mondo, ma come tutte le tecnologie può anche essere utilizzata in modo improprio e causare danni, che si possono evitare solo se l’etica e i diritti umani vengono messi al centro della sua progettazione, implementazione e utilizzo.
L’Intelligenza Artificiale si sta affacciando in medicina anche in Italia, dove nuove esperienze sono in corso; può essere, e in alcuni paesi ricchi lo è già, utilizzata per migliorare la velocità e l’accuratezza della diagnosi e dello screening delle malattie; assistere con le cure cliniche; rafforzare la ricerca sanitaria e lo sviluppo di farmaci e sostenere diversi interventi di salute pubblica, come la sorveglianza delle malattie, la risposta alle epidemie e la gestione dei sistemi sanitari.
Le opportunità che offre sono legate a sfide e rischi, tra cui la raccolta e l’utilizzo dei dati sanitari non etici; pregiudizi codificati negli algoritmi e rischi dell’IA per la sicurezza dei pazienti, la sicurezza informatica e l’ambiente.
Con questo Convegno dedicato ai pazienti, AIPaSiM prova ad affrontare questa tematica presentando le prime esperienze di utilizzo di IA nelle MDS in Italia, cercando di evidenziare e discutere i problemi etici e legali che si pongono per medici e pazienti.
Sono previste relazioni:
del professor Matteo della Porta (Professore ordinario di Ematologia e Capo Sezione Leucemie e Mielodisplasie, Cancer Center – Humanitas Research Hospital), che tratterà l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nella ricerca e nell’attività clinica,
della dottoressa Silvia Ceruti, (esperta in bioetica, docente all’Università dell’Insubria e membro del Comitato Etico Milano 3), che illustrerà le conseguenze in materia di bioetica,
della dottoressa Antonella Ciriello (magistrato di cassazione e capo dipartimento del settore Nuove Tecnologie del Ministero della Giustizia), che esaminerà le implicazioni giuridiche.
